Il Comune passa al led Si comincia dalla palestra 

L’assessore Vettorato: «Le vecchie lampade non erano ottimali per l’impianto Quelle nuove garantiscono più rendimento, con una minore spesa energetica»

di Bruno Canali

LAIVES. In questi giorni, la palestra comunale di San Giacomo è sottoposta a lavori per cambiare illuminazione. Spiega Giuliano Vettorato, assessore allo sport e all’ambiente: “Le luci della palestra di San Giacomo sono accese anche 16 ore al giorno e un paio di lampade al mese si rompono. Inoltre l’illuminazione che garantivano quelle vecchie non era ottimale per alcune discipline sportive. Così abbiamo deciso di sostituirle con quelle a led, che garantiscono più luce a terra, con una minore spesa energetica. Finora avevamo circa 300 lux, mentre con le nuove lampade si arriva fino a 600 lux. Fra i 300 e i 600 sono comprese le esigenze di tutte le discipline praticate. Ricordo che queste iniziative, come le altre che riguardano il risparmio energetico e le energie rinnovabili, per delega del sindaco sono seguite dai consiglieri Bruno Borin, Alberto Dell’Osbel e Luca Dallago, oltre che dal sottoscritto”.

È solo l’inizio comunque, perché, a mano a mano l’adozione dei sistemi più moderni di illuminazione verrà estesa a tutto il territorio comunale. Già l’ex assessore all’ambiente Dino Gagliardini aveva avviato la campagna di sostituzione dei lampioni pubblici con quelli a led, compatibilmente con le disponibilità del bilancio comunale. L’assessore Vettorato a sua volta ha fatto fare un censimento completo della rete di illuminazione pubblica comunale e non si è trattato di "contare" i lampioni: l’incarico era stato affidato ad un esperto che, zona per zona e strada per strada, aveva verificato il livello di illuminazione e tutto il resto.

"Questo piano illuminotecnico sta per essere consegnato al Comune - dice l’assessore Vettorato - e ci fornirà la base per intervenire con miglioramenti e sostituzioni. La prospettiva è arrivare prima o poi ad avere tutta l’illuminazione pubblica con lampade a led, che costano un po’ di più delle altre ma alla media distanza si pagano e quindi garantiscono un risparmio concreto".

C’è infine anche il discorso del fotovoltaico, tirato in ballo anche recentemente in aula consigliare quando si è parlato di conto consuntivo. "Anche del fotovoltaico si occupano Borin, Dell’Osbel e Dallago - dice Vettorato - e, come è stato spiegato in consiglio, ci siamo fermati brevemente perché parte dei soldi destinati alle progettazioni in questo settore, sono stati dirottati sulla somma con la quale il Comune ha acquistato recentemente all’asta un capannone industriale in zona Vurza. I soldi stornati però, passato il conto consuntivo, come stabilito verranno rimessi nei capitoli dai quali sono stati momentaneamente tolti, fotovoltaico compreso”.