Il M5S medita lo stop a nuove aree agricole 

Dibattito in maggioranza sulla richiesta di 15 ettari di bosco da convertire Castelli: «Contrari a depauperare l’ambiente, valuteremo caso per caso»

di Bruno Canali

LAIVES. In consiglio comunale a Laives non è ancora approdata la proposta di trasformare 15 ettari circa di verde boschivo in verde agricolo, ma già all'interno degli stessi partiti di maggioranza fa discutere. La legge urbanistica provinciale, tra le altre cose, prevede anche il cosiddetto "verde-verde" ovvero, la trasformazione di verde boschivo in verde agricolo, una possibilità che interessa quasi esclusivamente gli agricoltori, in particolare quelli che hanno appezzamenti confinanti con il bosco, come è ad esempio lungo i margini degli abitati o per i masi di montagna.

Le richieste ammonterebbero già a una quindicina di ettari, suddivisi fra vari privati, a proposito, già i rappresentanti del Movimento 5 stelle in consiglio comunale a Laives (sostengono l'attuale maggioranza) hanno messo le mani avanti. "Assolutamente da valutare le richieste di trasformazione da verde boschivo a verde agricolo - dicono i consiglieri Paolo Castelli e Alberto Dell'Osbel - perché il M5s è da sempre contrario a nuove sottrazioni di aree naturali. In questi decenni sono stati persi molti ettari di verde agricolo per far spazio all’edificazione incontrollata. Le richieste pervenute in Comune dovranno essere valutate una ad una, tenendo in considerazione la reale esigenza ed il contesto nel quale si trova la superficie. Il Movimento 5 Stelle sarà contrario alle richieste palesemente speculative e per le quali non si evince una reale necessità di conversione. I boschi sono una ricchezza ambientale e garantiscono la stabilità e la sicurezza idrogeologica del terreno sul quale sorgono. Per questo motivo la priorità sarà quella di valutare tecnicamente le relazioni svolte dai tecnici escludendo le aree a rischio. Inoltre - concludono Castelli e Dell’Osbel - essendo a ridosso delle elezioni provinciali, dobbiamo evitare che l’interesse ambientale e paesaggistico venga messo in secondo piano per paura di perdere delle preferenze". A sua volta, il vice sindaco Giovanni Seppi, titolare dell'urbanistica comunale, aveva spiegato che le richieste di trasformazione del verde verranno analizzate dalla giunta e da una commissione composta da rappresentanti dell’Ufficio provinciale foreste; dall’Ufficio paesaggio ed ecologia e dal sindaco o un suo delegato. Questi pareri, con impatto ambientale e valutazione del rischio geologico) passeranno in consiglio comunale e infine torneranno alla giunta provinciale.