Lavori in via Pietralba: «La legionella non c’entra» 

Il sindaco: «Si è trattato solo di un intervento urgente per riparare una falla» «Il nuovo serbatoio dell’acqua potabile viene monitorato: mai stati problemi»

di Bruno Canali

LAIVES. Per due giorni, la parte bassa di via Pietralba a Laives è rimasta chiusa a causa di un intervento urgente sulla rete di distribuzione dell'acqua potabile per riparare una falla. Qualche cittadino, visti questi lavori, ha lavorato di "fantasia" manifestando il dubbio che possano essere collegati al caso di legionella che c'è stato alcuni giorni fa in via Noldin, presso l'edificio Ipes. "Non c'entra proprio nulla - tagliano corto sindaco e tecnici - perchè sono due cose completamente estranee l'una all'altra. Inoltre - aggiunge a proposito il sindaco - presso l'edificio Ipes, da quello che ci hanno spiegato, sarebbe stata fatta un'operazione preventiva contro la possibile presenza dei batteri che causano la legionella al primo segnale che i parametri non erano perfetti, tant'è che anche nei giorni che hanno preceduto l'intervento con lo "shock termico", gli inquilini del 52 alloggi Ipes hanno potuto utilizzare tranquillamente l'acqua che usciva dai rubinetti".

Il sindaco Christian Bianchi approfitta di questo discorso per aggiungere altre considerazioni relativamente al servizio di distribuzione dell'acqua potabile nel territorio comunale. "Da non molto è entrato in funzione il nuovo, grande serbatoio per l'acqua potabile che abbiamo in una caverna a monte della città. Ebbene, i controlli sulla salubrità e igienicità dell'acqua sono continui e rigorosi e finora non risulta vi sia stato il ben che minimo problema da questo punto di vista. Il nuovo serbatoio idrico di Laives è uno dei più grandi della nostra provincia, costruito secondo le tecniche più moderne a disposizione e anche il fatto che sia in caverna è una scelta che riguarda la qualità dell'acqua immagazzinata perchè sappiamo che meno luce prende e meno sono le possibilità che in essa si sviluppi qualche forma di vita. In primavera organizzeremo anche l'inaugurazione ufficiale del nuovo serbatoio comunale e sarà l'occasione per visitarlo". Dunque, sindaco e tecnici escludono drasticamente che vi sia un nesso fra il caso di legionella nell'edificio Ipes di via Noldin e i lavori attuali in via Pietralba per riparare la falla che causava una perdita di acqua potabile nel sottosuolo. Quanto alla qualità dell'acqua potabile che esce dal nuovo serbatoio, i monitoraggi sono costanti e inoltre è dotato, ovviamente, di sistemi per la completa sterilizzazione.