A Silandro si fa avanti Dunja Tassiello 

L’assessora del Partito democratico è l’unica italiana nei consigli comunali della Venosta

SILANDRO. Dunja Tassiello, assessora del Pd a Silandro, è una mosca bianca. È rimasta l’unica appartenente al gruppo linguistico italiano a sedere fra i banchi di un consiglio comunale in Venosta. Fa anche parte dell’esecutivo del sindaco Dieter Pinggera, con competenze proprio sugli interessi del gruppo linguistico italiano, sull’integrazione, sulla sanità e igiene pubblica. Ha deciso - alla pari del proprio sindaco Svp - di mettersi a disposizione per le provinciali. «Una volta finita la campagna elettorale - questo il suo pensiero - il politico diventa amministratore di tutti i cittadini, senza nessuna distinzione a prescindere dal loro colore politico, religione e provenienza». In consiglio dal 2000, Dunja Tassiello intende prima di tutto sostenere il suo partito portando un contributo da parte dei venostani. Il sogno è di essere eletta anche se, come ha dichiarato, è consapevole che sarà difficile poterlo realizzare ed estendere il suo impegno politico a livello provinciale. «Dopo un'analisi ben dettagliata e ponderata sulle problematiche attuali e sui bisogni reali dei cittadini - spiega - ho fissato le priorità su tre punti essenziali: sanità, convivenza e integrazione. Per quanto riguarda la sanità, visto che le risorse in Alto Adige sono molte con ospedali moderni, personale medico e infermieristico altamente qualificato, con attrezzature all'avanguardia e disponibilità finanziaria buona, auspico interventi più mirati ed organizzati per risolvere le situazioni problematiche come le lunghe attese per una visita medica, a volte anche sei mesi, per una risonanza magnetica per la quale ci volgono dai tre ai quattro mesi, per il pronto soccorso ed altro». Il tutto, secondo Tassiello, con assunzione di infermieri, medici e con l’ acquisto di apparecchi per la risonanza magnetica e tac. «Inoltre - prosegue - tutti gli ospedali della provincia dovrebbero avere uno stesso sistema organizzativo, ad esempio al nosocomio di Silandro manca una coordinazione dei servizi da parte di un primario per il personale medico». E ancora l'assessora ricorda che il punto nascite dell'ospedale di Silandro non è stato chiuso grazie alla popolazione che con grande impegno si è mobilitata con diverse manifestazioni e non alla politica che avrebbe dovuto assumersi tale compito.

Per quanto riguarda la convivenza tra i due gruppi linguistici, «in alcune situazioni - così l’assessora - si nota ancora la separazione tra italiani e tedeschi e questo non aiuta il sereno vivere insieme. Si veda anche la questione del doppio passaporto che ha creato tanto malumore negli altoatesini di lingua italiana. Per ovviare a queste situazioni sostengo la creazione di una scuola multilingue dove bambini e ragazzi non siano più divisi ma possano serenamente crescere con regole e ideali comuni. Infine, per quanto riguarda l'integrazione, dobbiamo necessariamente confrontarci con essa, imparando a convivere con gli stranieri ed esigendo da loro il rispetto delle nostre regole e leggi».(d.g.)