Approda in città la grande rassegna ladina 

Presentate le due settimane di corsi, mostre e spettacoli dedicati all’antica cultura alpina

MERANO. “Meran incunta la Ladinia” (Merano incontra la Ladinia): due settimane di incontri e di eventi culturali per conoscere la lingua e la cultura ladina. La rassegna, nel mese di settembre, ha visto la sua presentazione ieri mattina a Palais Mamming.

Nata durante le invasioni romane dalla fusione del linguaggio celtico/retico con il latino “volgare”, la lingua ladina si è poi sviluppata nel primo secolo dopo Cristo in tutto l’arco alpino. «A quei tempi il ladino era la lingua più diffusamente parlata nelle Alpi, dal Danubio fino al Garda, dal Canton Ticino fino a Trieste. Soltanto più tardi, con la colonizzazione da parte delle genti baiuvare e longobarde, il ladino si è ritirato nelle valli nelle quali ancora oggi viene parlato», ha spiegato il sindaco Paul Rösch, ricordando poi che «Merano è da sempre un luogo di scambio e di incontro fra culture, religioni e lingue diverse. Questa convivenza fra persone e culture differenti caratterizza tuttora la nostra città ed è espressione della sua storia centenaria, della sua apertura e della sua ospitalità. Valori che abbiamo avuto modo di festeggiare insieme lo scorso anno in occasione del giubileo. Ora vogliamo dare ai nostri concittadini e alle nostre concittadine, nonché a tutti gli ospiti, la possibilità di conoscere meglio la lingua, la cultura, gli usi e i costumi della gente ladina».

«Manifestazioni come quella di settembre, quindi al di fuori delle valli ladine, sono particolarmente importanti per la conoscenza reciproca fra i diversi gruppi etnici. Mi fa molto piacere che la seconda città più grande dell’Alto Adige, con le sue numerose associazioni, dimostri tanto interesse nei confronti della lingua e della cultura ladina. Le settimane “Maran incunta la Ladinia” si propongono di trasmettere la consapevolezza della ricchezza del patrimonio linguistico e culturale del mondo ladino», ha detto l’assessore provinciale Florian Mussner.

Il programma contempla – dal 24 settembre al 7 ottobre – mostre, corsi di lingua, letture, film e spettacoli che si terranno un po’ in tutta la città, in collaborazione con i sodalizi meranesi e con le più importanti istituzioni ladine (la ripartizione provinciale all’istruzione e alla cultura ladina, il Museum Ladin Ciastel de Tor e l’Istitut Ladin Micurá de Rü). Le settimane culturali ladine verranno inaugurate ufficialmente il 24 settembre al Pavillon des Fleurs con la presentazione del programma dettagliato della rassegna e un breve excursus sulle radici ladine della città di Merano.

Dell’organizzazione si occupa uno specifico gruppo di lavoro composto da associazioni ladine e meranesi. La rassegna vedrà la partecipazione di numerosi artisti, autori e musicisti ladini, dell’associazione Upad, del Museo delle Donne, dell’Accademia di studi italo-tedeschi, della Mediateca, del Club Est Ovest, del liceo artistico Cademia, della scuola di lingue Alphabeta e della Merano Galoppo: in occasione del Gran Premio di Maia gli artisti partecipanti alla mostra Unika esporranno loro opere all’ippodromo, dove si esibiranno anche le bande musicali ladine con oltre 300 musicisti. (e.d.)