I commercianti: «Isolando i negozi il centro muore» 

Joachim Ellmenreich subentra a Wegleiter alla guida dell’Unione/Hds «Il cuore della città deve essere raggiungibile facilmente da meranesi e turisti»

di Simone Facchini

MERANO. Cambio della guardia al timone dell’Unione commercio/Hds meranese. Dopo vent’anni, Gundolf Wegleiter cede il testimone a Joachim Ellmenreich: garanzia di continuità e di esperienza, poiché il nuovo fiduciario, oltre a essere membro del direttivo da parecchio tempo, è stato a lungo presidente del disciolto Comitato centro storico. Continuità che si riverbera nei punti in agenda: ieri come oggi, la raggiungibilità del centro – così come degli altri poli del commercio al dettaglio a Maia Alta e Maia Bassa – rimane in cima alla lista. La gestione della viabilità, insomma, pare proprio rimanere la primaria fonte di attrito con l’amministrazione, qualunque sia l’interlocutore.

«Il Comune sta compiendo scelte viabilistiche che svantaggiano chi usa l’automobile per spostarsi» premette il nuovo fiduciario comunale Ellmenreich. «Possono anche essere comprensibili sul piano della lotta all’inquinamento ambientale e acustico, tuttavia bisogna trovare della alternative. Altrimenti è normale che prima o poi il consumatore decida di optare per i centri commerciali, dove si arriva più facilmente e si trova parcheggio, anziché recarsi in centro. Ma perdere clienti mette a rischio le attività commerciali del cuore urbano, che svuotandosi perderebbe la propria anima, la sua vitalità, con svantaggi per tutti». Servono dunque soluzioni, «per esempio citybus in grado di arrivare comodamente in città, un trasporto pubblico che effettivamente convinca i turisti dei dintorni a sceglierlo, ma anche piste ciclabili sicure ed efficienti». Nel frattempo in via delle Corse sta montando la protesta per un eccessivo carico di traffico. «Posso capire i disagi. Ma chiuderla ora, senza alternative, sarebbe delittuoso per gli esercizi del centro». Rimane sullo sfondo la realizzazione del secondo lotto della circonvallazione nord-ovest, con il tunnel sotto monte Benedetto e il garage in caverna: «È fondamentale» conferma Ellmenreich. «Ma come associazione di commercianti vogliamo anche sviluppare strategie complementari per agevolare l’arrivo in centro città delle persone. Magari collaborando con gli hotel per soluzioni in grado di portare benefici a entrambe le categorie. In quest’ottica ritengo imprescindibili i buoni rapporti fra noi, altre associazioni del commercio, albergatori, artigiani, Azienda di soggiorno, Comune». Prima di salutare, anche il fiduciario uscente Wegleiter predica all’amministrazione prudenza sull’introduzione di drastiche misure viabilistiche: «Il centro sarà più facilmente raggiungibile con il tunnel e il garage, ma attualmente è ancora troppo presto per attuare interventi di riduzione del traffico, e i piani dovrebbero essere presi guardando al futuro, senza rischiare di sovraccaricare parti della città e, allo stesso tempo, di condannarne altre all’isolamento». Il problema della viabilità e della raggiungibilità, ha evidenziato Wegleiter nel suo discorso di commiato, «era un tema caldo già al cambio del secolo e lo è ancora oggi. In centro città devono arrivare senza problemi sia i residenti sia i turisti. Deve, in sostanza, presentarsi in maniera disponibile verso i clienti. È vero che si sono creati nuovi parcheggi, ma anche il traffico è cresciuto, ragion per cui una raggiungibilità più efficace risulta assolutamente vitale».

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