Il centro storico ingarbuglia il nuovo Put 

I bus rimarranno in via delle Corse, ma con numero di corse dimezzato. Parcheggi da realizzare a Marlengo e Lagundo

di Giuseppe Rossi

MERANO. La mobilità, l’invasione delle auto che ogni giorno impegnano le strade di Merano, l’estensione della zona a traffico limitato, i parcheggi e la circolazione dei bus urbani restano temi centrali come pochi altri per la popolazione, al punto da trasformarsi in una calamita. La discussione sul nuovo Piano urbano del traffico l’altra sera è riuscita forse per la prima volta a far comprendere quanto piccola sia la sala civica di via Huber con i suoi 250 posti a sedere. Ad ascoltare le prime proposte dell’ingegner Stefano Ciurnelli, incaricato dalla giunta Rösch di rielaborare il Put, c’erano almeno 400 persone, tanti cittadini preoccupati di cosa accadrà davanti a casa propria o pronti a dare battaglia per ottenere un miglioramento viabilistico. E un gruppo, il più consistente, quello di rione Steinach è anche riuscito a spuntare un sopralluogo extra all’ingegnere emiliano.

Priorità I punti salienti del Piano urbano del traffico (Put), presentati l’altra sera, sono la creazione di nuovi parcheggi in periferia con l’indispensabile aiuto di Comuni come Marlengo e Lagundo, un sistema di controllo del traffico, di informazione per gli automobilisti oltre che di sanzioni per gli indisciplinati. Poi ci sono la disincentivazione all’uso in centro dei parcheggi di superficie attraverso l’innalzamento delle tariffe Bluepark a 2,50 euro in concorrenza con i grandi parcheggi privati, il radicale cambio del parco mezzi Sasa con l’uso futuro solo di bus elettrici di piccole o medie dimensioni, il confinamento ai bordi della città del traffico pesante e dei bus extraurbani con punti di interscambio con i bus urbani e la valorizzazione delle due stazioni ferroviarie. «Raramente mi è capitato in 25 anni che faccio questo lavoro – ha detto Stefano Ciurnelli al pubblico in sala civica – di poter lavorare con la libertà che mi è stata concessa qui a Merano senza alcuna pressione o indirizzo da parte dei politici. Per me però resta chiaro che la proposta tecnica la faremo noi, le regole dovrà dettarle la cittadinanza e poi spetterà alla politica applicarle».

Criticità. Tre sono i punti critici emersi nel corso della serata, primo tra tutti la pedonalizzazione del quartiere Steinach. «Chi dispone di un garage in quel quartiere – ha voluto subito precisare l’ingegner Ciurnelli – potrà comunque accedere con la propria auto, come i fornitori o i mezzi di soccorso».

Il comitato di quartiere Centro storico ha fatto sentire la sua voce in merito al destino di via delle Corse: «Siamo a tutti gli effetti in centro storico anche se su questa strada circolano almeno 800 autobus al giorno», hanno sottolineato i rappresentanti di zona. Alla richiesta di drastica riduzione del traffico, Ciurnelli ha risposto con la sua proposta di dimezzamento dei bus – quelli che transiteranno dovranno essere tutti elettrici – e con il divieto di transito ai mezzi privati partendo magari dalle giornate di sabato e domenica. «Eliminare completamente i bus pubblici dalla strada per me è la soluzione sbagliata» ha ribadito l’ingegnere, disponibile comunque a organizzare un focus sul tema.

Corso Libertà. Dopo decenni di battaglie contro l’eliminazione del traffico da corso Libertà superiore, trasformato in isola pedonale nel 2013, ora guai a chi anche solo ipotizza di far nuovamente passare gli autobus, anche se elettrici. Diverse sono state le prese di posizione in questo senso. Voce fuori dal coro quella dell’architetto Georg Klotzner, che ha provocatoriamente consigliato, una volta aperto il secondo lotto della circonvallazione nord-ovest, di limitare la percorrenza su via Rezia e via Petrarca ai soli residenti e bus pubblici.

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