L'AGGRESSIONE

Merano, azzannato al volto dal rottweiler: il suo viso non tornerà più come prima

A Maia Bassa un cane ha assalito senza motivo un settantenne, ferendolo gravemente alla testa. «Se avesse affondato i denti un centimetro e mezzo più in là, mi avrebbe reciso l’aorta»

MERANO. Quanto successo a un settantenne meranese a Maia Bassa ha dello spaventoso: un rottweiler l’ha assalito, buttato giù per una scalinata e azzannato con violenza al volto e alla gola, arrivando a un centimetro e mezzo dall’aorta.

Ora, partita la denuncia della polizia di Stato, l’uomo deve far fronte a due problemi. Innanzitutto il fatto che sul cane non fosse stata stipulata un’assicurazione, e poi il timore di avere per sempre il terrore dei cani, di qualunque razza questi siano.

Il fatto risale al primo marzo scorso. Il settantenne entra in un esercizio di proprietà di un suo vicino di casa ed il cane, che si trovava sotto un tavolo, scatta all'improvviso piombandogli addosso, azzanandolo alla gola, fino a buttarlo giù dai gradini che separano l'ingresso dell'attività dal marciapiede. L'uomo, svenuto, viene trasferito all'ospedale Tappeiner dove va sotto i ferri per tre ore di operazione. 

«Le cicatrici – racconta l'uomo – mi resteranno finché campo». I morsi del cane gli hanno fatto saltare la dentiera: «Ma il dentista mi ha detto che per rimettere le protesi bisognerà aspettare almeno un mese, e che in ogni caso non potrò tornare a masticare come prima, visto che il rottweiler mi ha azzannato anche parte della bocca. Sul fianco sinistro ho un enorme livido blu che mi sono procurato cadendo sugli scalini e poi sul marciapiede, ma sembra che per il resto l’urto non abbia fatto danni maggiori. Sono stato fortunato, perché se i suoi denti fossero affondati un centimetro e mezzo più in là, il cane mi avrebbe reciso l’aorta».

Il padrone del rottweiler non ha stipulato alcuna assicurazione sul proprio cane. «Mi è venuto a trovare, era in lacrime. Il cane è stato portato alla Sill, a Bolzano, ma ora è di nuovo a Merano col padrone, con l’obbligo di museruola. In questi giorni di convalescenza sono uscito di casa pochissimo, lo stretto indispensabile. Ma non so come potrebbe comportarsi il mio cuore se per strada vedessi un cane corrermi incontro o puntare verso di me».