8 marzo / appuntamenti 

Novant’anni di storia al femminile 

Oggi l’inaugurazione della mostra. Poi spettacoli e concerti

MERANO. Sono tante le iniziative promosse per la giornata della donna, in parte coordinate dal Comune di Merano: alcuni eventi purtroppo si sovrappongono, benché siano tutti degni di nota.

90 anni di storia italiana. Si inaugura la mostra “Maria, Anna, Francesca, Giulia... e le altre: 90 anni di storia italiana”, negli spazi del Museo delle Donne, in via Mainardo 2. La mostra presenta sei generazioni di donne per raccontare novant’anni del Paese. Una generazione dopo l’altra, le donne si sono misurate con cambiamenti epocali e con grandi crisi che hanno investito la società italiana. L’iniziativa è a ingresso libero.

Teatro. Alle 18 il Centro per la cultura (via Cavour 1) ospiterà la rappresentazione teatrale “Medea, la tragedia del nome”, spettacolo del regista Alessandro Banda con Laura Andrian e Antonia Stevan, attrici del Piccolo Teatro “Mario Tartarotti” di Merano. Ingresso libero.

La voce delle donne. Nella sala polifunzionale del Circolo unificato dell’Esercito (via Mainardo 132), alle 19, si terrà il concerto del coro femminile meranese Aede, a cui seguiranno la fisarmonicista Olimpia Greco e il coro femminile bolzanino Tintinnabula. Si spazierà da “Kalinka” a “Don’t cry for me Argentina”, dalla fiaba musicale contemporanea di Marco Mantovani a Mendelssohn, alle arie disneyane. Il coro Aede, sorto nel 2014 dall’incontro tra la soprano Rowena Korreta, attuale direttrice del coro, e la pianista Cinzia Impelluso, è composta da otto voci, con accompagnamento al piano. Olimpia Greco è originaria di Amatrice e quattro anni fa ha suonato a Roma per l’apertura del semestre europeo della presidenza italiana; nel 2009 ha iniziato un sodalizio artistico con la pianista Maria Puca, dando vita al duo “Mujerese de tango”. L’evento, organizzato dalla Federazione Cori dell’Alto Adige, è a entrata libera.

Donne e potere. “Tanz um die Macht” è il nome dell’incontro organizzato dal Lions Club Meran Host che avrà luogo alle 20 nella sala Sixtus della Forst, in corso Libertà 90, con Sabina Kasslatter-Mur, Esther Mitterstieler e Uli Rubner. Ingresso libero.

Musica e cibo da lontano. Dalle 20 alle 23 le donne albanesi offriranno negli spazi di urania merano (via Ortwein 6) una serata con musica, balli e pietanze della tradizione albanese. La serata è dedicata alle sole donne.

Comicità punk. Alle 20.30 il Pavillon des Fleurs si riempirà di parole e musica con Christina Khuen, Johanna Porcheddu e le Punkcakes, considerate dai critici come “la peggior band punk-trash-cabaret del mondo conosciuto”. Dei loro show, le Punkcakes dicono che “combinano sapientemente un gusto radicale per il cibo e la bella vita con un complementare disgusto per il buon gusto in sé”. Per la giornata della donna, loro, Khuen e Porcheddu hanno unito le forze nel tentativo di decifrare i sogni ed esorcizzare gli incubi delle donne. Organizzato dall’Assessorato alle Pari opportunità, lo spettacolo è a ingresso libero.