Scintille tra Pd e M5S sulla «festa privata» dei vigili del fuoco

MERANO. È la festa del patrono dei Vigili del fuoco a creare un’occasione di scontro tra il Movimento Cinque Stelle e il Partito Democratico. Tutto nasce da un cartello apposto domenica scorsa presso...

di Jimmy Milanese

MERANO. È la festa del patrono dei Vigili del fuoco a creare un’occasione di scontro tra il Movimento Cinque Stelle e il Partito Democratico. Tutto nasce da un cartello apposto domenica scorsa presso la caserma dei pompieri di Maia Bassa che recava la scritta «Festa Privata», a cui ha fatto seguito un via vai di persone, tra le quali anche componenti del Consiglio comunale, invitate a presenziare.

Insomma, una situazione che ha destato la curiosità di alcuni cittadini, che hanno allertato Francesca Schir e Adriana Valle, rappresentanti in Municipio del Movimento 5 Stelle. Quindi, proprio in occasione della convocazione del Consiglio di mercoledì scorso, i pentastellati hanno presentato una interrogazione al sindaco per chiedere se la caserma dei Vigili del fuoco possa essere utilizzata per feste private e, in caso, chi abbia sostenuto i costi delle utenze.

Ma le due consigliere si sono spinte oltre, chiedendo se si concili un’eventuale emergenza con la presenza di una festa all’interno della struttura. Infine, nella interrogazione viene chiesto al Sindaco di spiegare a quanto siano ammontati per la Amministrazione comunale i costi per feste o eventi sociali tenuti presso la caserma di Maia Bassa nel corso dell’anno 2017.

Una presa di posizione che ha fatto infuriare Lucia Giampieretti, consigliere comunale del Partito Democratico, la quale ha criticato la decisione dei Cinque Stelle e del consigliere Kurt Duschek di non firmare il bilancio consultivo 2017 dei Corpi volontari dei Vigili del fuoco, presentato la sera stessa.

Dure le parole di Giampieretti, che chiede alle due 5 Stelle: «Libere di controllare e supervisionare come sempre ogni bilancio, spinte dal solito sospetto intrinseco dei pentastellati di truffe e presunte ruberie – prosegue la consigliera Pd - non hanno però l’umiltà, la correttezza e l'onestà di ammettere e di accettare che tutto è perfettamente regolare?».

Immediata la risposta di Schir, la quale rimprovera alla collega di avere scritto un post Facebook nel corso della seduta del Consiglio comunale e per questo, forse di non avere ascoltato le motivazioni alla base di questa astensione. Spiega la presidentessa del Consiglio comunale.

«I consiglieri comunali vengono eletti per essere portavoce dei cittadini, controllare, fare domande, anche scomode e per votare, non sulla fiducia, ma sulla scorta di documenti. E le domande – aggiunge Schir - le facciamo su tutto e tutti, sia su coloro che sono preziosi e indispensabili come i Vigili del Fuoco, sia su coloro che lo sono meno».

Alla discussione, si sono aggiunte anche le parole di Karl Freund, presidente Scm, che ha spiegato: «Si trattava di una festa che va avanti da ben 150 anni, e Schir dovrebbe sapere che anche la Polizia, nella quale lei prestava servizio, ha una festa in tutto e per tutto simile».

In conclusione, sempre Lucia Giampieretti, riferendosi alle due consigliere Cinque Stelle si dice amareggiata che il sacrificio dei Vigili del fuoco e il loro impegno: «vada anche a favore di coloro che non lo meriterebbero».

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