MERANO

«Uno schiaffo a mia figlia»: denunciata una maestra 

La madre si è rivolta ai carabinieri: «Da quel giorno non vuole più andare all’asilo». Il Circolo didattico apre un’indagine interna per verificare i fatti dichiarati dalla donna

di Sara Martinello

MERANO. Uno schiaffo a una bambina in età prescolare. È questo quanto una madre contesta - con una denuncia - a una maestra di una scuola dell’infanzia di Merano. Il fatto sarebbe avvenuto durante l’orario scolastico, in aula e davanti ad altri bambini, e – sempre secondo la madre della minore – troverebbe la propria motivazione in una piccola negligenza.

I pennarelli a terra.

Nomi e riferimenti precisi sono noti, dichiarati nella denuncia sporta alla stazione dei carabinieri cittadina, ma restano nel riserbo a tutela dei minori coinvolti. Secondo il verbale, i fatti risalgono a una settimana fa, quando «durante l’orario scolastico, in aula – dichiara la madre – mia figlia veniva percossa con uno schiaffo alla guancia destra dall’insegnante. Il fatto avveniva durante le ore di lezione, davanti agli altri bimbi, in quanto, a dire di mia figlia, (la bambina, ndr) avrebbe gettato a terra alcuni pennarelli».

Gli eventi a verbale.

La denuncia prosegue con la descrizione del comportamento della bimba e del suo colloquio con un’altra maestra: «Mia figlia, a seguito di questo, era alquanto dispiaciuta e non partecipava alle altre lezioni non volendo mangiare, restando da sola in aula con una maestra, la quale le chiedeva spiegazioni di questo suo comportamento anomalo. Mia figlia le riferiva l’evento di poco prima. Io venivo informata dalla dirigente e dalle maestre (i cui nomi restano nel riserbo, ndr) con cui si sarebbe confidata. Ho parlato con la pediatra, la quale mi diceva di controllare il comportamento di mia figlia qualora io ravvisassi qualcosa di strano e di parlare con la dirigente scolastica. Mia figlia non intende più andare all’asilo. Mi riferiva che l’insegnante le avrebbe detto che, nel caso in cui non avesse raccolto tutti i pennarelli, le avrebbe dato altri schiaffi».

Le indagini interne.

Se il fatto risultasse vero per la maestra ritenuta responsabile ci sarebbe una punizione severa. Il codice penale prevede la pena della reclusione fino a sei mesi, estensibile fino a tre anni qualora dalla lesione derivi una malattia fisica o psichica. Ma se l’iter di verifica avviato dalla direzione del Circolo didattico della scuola materna facesse affiorare nuovi elementi che smentissero quanto denunciato il quadro generale sarebbe diverso. Intanto la madre della bambina aggiunge un’altra informazione che, se vera, potrebbe dare sostegno all’ipotesi formulata nel verbale: «La maestra – dichiara la donna – si è licenziata non appena “il direttore” le ha parlato».