BOLZANO

Paura a Bolzano, uomo armato di mazza distrugge le auto parcheggiate

Un migrante del Centro di via Gobetti ha creato il panico questa mattina in zona industriale. La testimonianza: "Mia moglie chiusa dentro e lui che colpiva l'auto"

BOLZANO. Polizia, carabinieri e vigili urbani sono intervenuti questa mattina, attorno alle 7.30, in via Galvani per fermare un giovane, che, aggirandosi per la zona industriale completamente nudo, ha distrutto, avvalendosi di una mazza, una serie di auto parcheggiate. Si tratta di un migrante, ospite del centro Ex Ali Market di via Gobetti. Prima di uscire dalla struttura ha aggredito anche un operatore della Croce rossa.

Bolzano: nudo con la spranga danneggia decine di auto

Panico domenica mattina in via Galavani a Bolzano. Un uomo di 35 anni originario del Togo, dopo aver aggredito un operatore della Croce rossa, è uscito dal centro migranti completamente nudo. Armato di spranga ha poi danneggiato decine di auto prima di essere bloccato da polizia e carabinieri. Leggi l'articolo (Foto Multari)

Uscito dalla struttura si è diretto verso il Centro commerciale Centrum, si è procurato una spranga di ferro e un bastone, con cui ha danneggiato delle auto in sosta e anche le vetrine di una concessionaria, ma carabinieri e polizia lo hanno raggiunto. L'uomo, 35 anni, originario del Togo, ha cercato di aggredire anche le forze dell'ordine e ha danneggiato alcuni mezzi di servizio, poi è stato bloccato e arrestato per violenza a pubblico ufficiale, porto di oggetti atti a offendere e danneggiamento aggravato. Medicato in pronto soccorso e controllato per tentare di trovare le cause del suo comportamento, il migrante è stato portato in carcere a Bolzano. Medicati per contusioni anche due carabinieri e due poliziotti. I fatti sono avvenuti intorno alle 8 nel centro di accoglienza di via Gobetti e l'uomo, uscendo, si era diretto verso il vicino centro commerciale Centrum. 

Drammatica la testimonianza di Domenico Adamo, che ha pubblicato su Facebook le foto dell'auto distrutta: "Mi scuso in anticipo per lo sfogo questa è la mia auto dove dentro c’era mia moglie che si stava recando al lavoro, ed è stata aggredita in via Galvani da un ospite del centro di accoglienza completamente nudo con una spranga di ferro puntando dritto su di lei per amazzarla".