In coda dalle 4 di mattina per scegliere il medico 

Brunico, il dottor Hopfgartner va in pensione e gli assistiti cercano un sostituto Le critiche di Barbieri (M5S) e Pöder (BürgerUnion): «Servizio da rivedere»

BRUNICO. In coda fin dal mattino presto per trovare un nuovo medico di base. È successo ieri a Brunico, dove il dottor Hopfgartner andrà in pensione il prossimo novembre e pertanto per gli assistiti è fondamentale trovare un nuovo operatore di base, magari nelle vicinanze della propria abitazione, specie per le persone più anziane. Ieri era il primo giorno utile per potersi iscrivere nella lista dei pazienti della dottoressa che sostituirà il medico.

E così in vicolo dei Frati ieri dalle 4 del mattino si è allungata la coda per accedere alle strutture del servizio sanitario territoriale. Tra i presenti anche Davide Barbieri, candidato del Movimento 5 Stelle alle elezioni provinciali.

“La scena era la stessa che abbiamo già visto sulle televisioni nazionali quando però si trattava di acquistare l’ultimo ritrovato della tecnologia – afferma Barbieri – A Brunico, però, oggi (ieri, ndr) l’età della gente in fila è molto più elevata ed è in gioco qualcosa di più profondo, la salute della gente”.

“Ed è incredibile - continua Barbieri - come, Brunico, la città eletta per due anni consecutivi come il borgo con la migliore qualità della vita, si tolga le vesti e si mostri nei suoi limiti di garantire un servizio come quello per la salute, specie agli anziani che qui hanno costruito tutta la loro vita e alla città hanno dedicato ogni fatica”.

Di fronte all’ “assenza delle istituzioni difronte a questa situazione”, Barbieri ha ricordato che negli ultimi due anni, più volte, ha organizzato “sit-in e proteste senza ottenere nessuna risposta. La salute è un diritto per tutti, la salute non ha lingua, etnia o colore. Ma anche questo verrà presto dimenticato e Brunico tornerà a ricordarsi di essere la prima città per qualità della vita. Ma la vita di chi?”

Sulle code per la scelta del medico di base registrate ieri a Brunico e registrate anche in altre località, è intervenuto anche Andreas Pöder (BürgerUnion), che ha ricordato come vari cittadini si sono rivolti a lui per protestare e chiedere una soluzione e che ha criticato questo “sistema di scelta del medico e la politica di informazione del servizio medico”. Secondo Pöder non basta, da parte delle istituzioni, dare informazioni rassicuranti, visto che proprio file e code di questo genere, alle prime luci del giorno, dimostrato “la sfiducia verso i servizi medici”.