«Rilanciare le iniziative dell’8 marzo»

brunico. Dopo la decima edizione di “Le donne si confrontano”, che si è svolta venerdì sera 8 marzo a Casa Ragen a Brunico, già si guarda ad altre iniziative nel segno delle pari opportunità fra i...

brunico. Dopo la decima edizione di “Le donne si confrontano”, che si è svolta venerdì sera 8 marzo a Casa Ragen a Brunico, già si guarda ad altre iniziative nel segno delle pari opportunità fra i generi. Gli argomenti proposti per le edizioni future sono tanti: modelli di paternità, amore, prostituzione e stereotipi, per citarne solo alcuni.

Venerdì scorso, intanto, dopo l’introduzione musicale delle “Donauwellenreiter” Maria Craffonara e Rina Kacinari, l’assessora Ursula Steinkasserer Goldwurm ha dato il benvenuto a un pubblico numerosissimo, non solo femminile. “La decima edizione di Le donne si confrontano non è dedicata ad un tema specifico come le manifestazioni precedenti, ma è una retrospettiva, dove si discute se al giorno d’oggi abbiamo ancora bisogno di manifestazioni di questo tipo”, ha spiegato l’assessora, che ha riservato simbolicamente una sedia a tutte le donne vittime di violenza maschile. Parole di saluto sono state espresse anche da Luise Eppacher della Raika e da Marialuise Brugger di Soroptimist Val Pusteria, entrambe partner della manifestazione.

Nella sua relazione , Anna Gius, laureata in scienze politiche e filosofia, ha fornito un riassunto di alcuni temi trattati nelle edizioni precedenti: cosa abbiamo effettivamente raggiunto? quali sono gli argomenti che vanno approfonditi? perché i diritti conquistati dalle nostre battistrada negli anni 70 vengono oggi nuovamente messi in discussione?

Le partecipanti alla tavola rotonda condotta da Judith Steinmair hanno quindi approfondito gli argomenti di Gius. Gabriella Kustatscher, dirigente scolastica e da anni impegnata in progetti a favore delle donne, Marion Niederkofler, direttrice di Sviluppo Città di Brunico, Petra Patsch rappresentante del settore pedagogico, la giurista Esther Haidacher e la collaboratrice comunale Silvia Pesavento sono state le relatrici, donne con storie di vita molto diverse, ma con un desiderio comune: che le iniziative in occasione della Festa della donna continuino, soprattutto perché “stiamo vivendo un momento difficile per le pari opportunità e quindi bisogna dare un nuovo senso alle iniziative dell’8 marzo”.