San Candido, la Svp sbatte la porta 

«La sindaca prende decisioni senza neanche interpellarci. Voteremo delibera per delibera»

di Ezio Danieli

SAN CANDIDO. La Svp ha deciso di uscire dalla coalizione di maggioranza a San Candido. I due rappresentanti del partito resteranno comunque in giunta fino alla fine della legislatura e garantiranno il loro appoggio alle varie delibere. «Non vogliamo affatto tornare alle elezioni prima della fine di questo mandato ma certe decisioni della lista civica/Bürgerliste sono state prese senza la minima attenzione nei nostri confronti e senza richiedere un nostro parere», ha detto ieri mattina in una conferenza stampa Peter Fuchs, capo della sezione della Stella Alpina di San Candido. Sul banco dell'accusa è finita, direttamente, la sindaca Rosmarie Burgmann che con la Bürgerliste assieme alla Svp aveva formato la coalizione di maggioranza. «Sono diversi i problemi anche recenti che sono stati affrontati senza collaborazione da parte nostra. È quello della viabilità che ha creato le maggiori divergenze. La lista civica e la sindaca in particolare vogliono impedire l'accesso al paese e noi non possiamo accettare una cosa del genere. Molti i parcheggi che sono stati aboliti, non è ancora chiaro il futuro del sottopasso. Si rischia di stravolgere la cittadina con provvedimenti discutibili per non dire dannosi. La nostra vicesindaca Simone Wasserer spesso s'è trovata di fronte a provvedimenti di cui non sapeva nulla per il fatto che non era stata informata di ciò che veniva fatto. Da queste situazioni bisognava uscire. Ecco perché abbiamo deciso di uscire dalla coalizione pur rimanendo in giunta con i nostri due rappresentanti che seguiranno i lavori e decideranno di volta in volta se approvare o meno le delibere che verranno proposte. La Svp ha deciso questo atteggiamento perché vuole evitare il ricorso alle elezioni anticipate», conclude Fuchs.

Ora che farà la sindaca Burgmann? Difficile dirlo. O cambierà atteggiamento nei confronti della Svp oppure dovrà cercarsi un'altra maggioranza che appare piuttosto problematica visto che in consiglio comunale il rapporto di forze è il seguente: 9 consiglieri della Svp, 7 della Burgerliste e uno ciascuno delle due liste civiche italiane.

In giunta comunale sono quattro i rappresentanti della Bürgerliste e due della Svp. In teoria la sindaca avrebbe la possibilità di chiamare in giunta i due rappresentanti delle liste civiche italiane ma in questo caso la Svp come reagirebbe nei confronti della "civica" tedesca "colpevole" di avere strappato alla stessa Volkpartei la carica di primo cittadino? L'impressione è che la sindaca dovrà cambiare l'atteggiamento contestato dalla Svp se vorrà concludere senza ulteriori affanni questa legislatura.

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