Voli al confine, tra Bolzano e Tirolo è tornato il sereno 

Esercitazione congiunta in Gardena assieme ai carabinieri In aprile c’erano state polemiche dopo una slavina

di Massimiliano Bona

SELVA GARDENA. Sui voli al confine tra Provincia di Bolzano e Austria (Tirolo) è tornato il sereno, prova ne sia che - grazie alla regia dei carabinieri del centro di addestramento alpino della val Gardena - si è tenuta un’esercitazione congiunta tra i due team di elisoccorso a cui ha partecipato anche il primario facente funzioni del 118 altoatesino Ernst Fop. «Siamo in perfetta sintonia», ha commentato con un sorriso, «come è sempre stato anche nel recente passato. Eccellente il coordinamento dei militari dell’Arma del colonnello Polito». I presunti dissapori erano nati all’inizio dello scorso mese di aprile quando i soccorsi per una valanga che aveva travolto un gruppo di scialpinisti sul versante altoatesino della cresta di confine sarebbero arrivati una manciata di minuti in ritardo. Heli Tirol aveva sostenuto di aver offerto l'intervento dell’elisoccorso «Martin 8», che si trovava a soli 3 minuti di volo, ma la centrale di emergenza di Bolzano avrebbe inviato un elicottero altoatesino che però avrebbe avuto problemi a raggiungere il luogo a causa maltempo. Questa tesi era stata poi smontata, con i fatti, dallo stesso Fop. «Sul luogo dell'incidente erano stati inviati due elicotteri. La donna ferita in poco tempo è stata estratta dalla neve dalla squadra di soccorso di uno dei due elicotteri, era cosciente ed è stata trasportata all'ospedale di Bolzano. Un fatto che conferma l'estrema efficienza del soccorso». «Certo è - aveva aggiunto - che le unità d'intervento tirolesi vengono sempre fatte intervenire se risulta necessario. In tal senso non devono esserci né dubbi né confini». E i soccorritori italo-austriaci alle polemiche hanno risposto sul campo, unendo le forze.

©RIPRODUZIONE RISERVATA