L'OPERAZIONE

Società non versava le ritenute fiscali, la Finanza di Trento sequestra la villa del titolare

Si tratta di una ditta specializzata in bonifica di fondali marini, ora in liquidazione. Il valore dell'immobile è di 1,8 milioni. Sequestrata anche la somma di 400 mila euro.

TRENTO. Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Trento, in esito ad attività ispettive condotte dall’Agenzia delle Entrate di Trento, la cui istruttoria, sotto il profilo penale, sulla base delle direttive impartite dalla locale Procura Distrettuale della Repubblica, viene curata dalla Guardia di Finanza, ha condotto approfondimenti investigativi nei confronti di un’impresa, ora in liquidazione volontaria - già leader, a livello mondiale, nel settore della prospezione marina, installazione sottomarina, bonifica di fondali, nonché della ricerca e recupero di relitti -, e nel recente passato (2014/15) oggetto di indagini, in quanto coinvolta in un complesso fenomeno di evasione fiscale internazionale. In sostanza, la società, negli anni 2013 e 2014, aveva omesso di versare le ritenute fiscali, operate quale sostituto d’imposta, per la rilevante cifra di 2,2 milioni di euro.

Il rilevante ammontare dei mancati versamenti ha portato alla contestazione del delitto di “omesso versamento di ritenute certificate”, per cui la Procura della Repubblica di Trento ha richiesto ed ottenuto, dal Gip del Tribunale di Trento, il sequestro, finalizzato alla confisca, anche per equivalente, di beni e valori fino al raggiungimento dei 2.259.457,57 euro di ritenute non versate.

Così sono state sequestrate liquidità per oltre 434.000 euro, rinvenute sui conti della società e su analoghi rapporti e polizze intestati al suo rappresentante legale, un settantottenne trentino, di origini venete, nonché le quote societarie ed una villa, con annesso garage, di proprietà di quest’ultimo, sita in Trento, frazione Villamontagna, del valore complessivo di circa 1.825.000 euro.