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Vaccini, obbligo rinviato al prossimo anno

La Provincia per ora proroga a gennaio, ma, a giorni, la Camera dovrebbe spostare l'obbligo al prossimo anno scolastico approvando il "Milleproroghe"

BOLZANO. La Provincia ha deciso di prorogare l’entrata in vigore dell’obbligo vaccinale, pena esclusione da asili nido e scuole materne, al 31 gennaio 2019. Lo si è fatto però esclusivamente per precauzione, dato che a livello nazionale si sta per approvare il decreto Milleproroghe, che prevede una dilazione al prossimo anno scolastico. Il tutto, in attesa che M5S e Lega a livello statale cambino la legge.

Come precisa l’assessore provinciale alla sanità Martha Stocker, l’Alto Adige è il primo in Italia ad avviare le lezioni. «Quindi non è escluso che a livello nazionale vengano emanate delle direttive di chiarimento nei prossimi giorni». Così come nei prossimi giorni, entro il 23 settembre per la precisione, la Camera dei Deputati dovrebbe approvare il decreto Milleproroghe già passato al Senato a inizio agosto, il quale contiene un emendamento sui vaccini che rinvia al 2019-20 l’applicazione di sanzioni per i genitori di bambini da 0 a 6 anni sprovvisti di certificati vaccinali. Il decreto era stato approvato dal Senato con 148 sì, 110 voti contrari e 3 astenuti. Se ne riparlerà l’11 settembre quando, su decisione dei capigruppo, è stato calendarizzato l’avvio della discussione alla Camera.

Comunque andrà, conclude Stocker, «pare che a livello nazionale poi si voglia approvare una nuova legge sulle vaccinazioni, anche se, personalmente, non credo che la maggioranza di governo riuscirà a portare a casa ciò che si proclamava inizialmente».