la serata al coworking dELLA MEMORIA 

L’Anpi si radica con la cultura 

Al via il tesseramento 2018 col libro su Cadorna, Longo e Parri 

MERANO. La sezione altoatesina dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (Anpi) procede al tesseramento, e a Merano lo fa con la presentazione di un libro, “25 aprile 1945” dello storico 36enne Carlo Greppi.

«A Merano abbiamo una trentina di tesserati, mentre a Bolzano il giro di tesserati, amici e simpatizzanti è nell’ordine delle centinaia, ma puntiamo a crescere», così il presidente Guido Margheri durante l’incontro tenutosi martedì sera nel Coworking della Memoria di via Ugo Foscolo. Presente alla serata un nutrito manipolo di affezionati, tra cui il partigiano Bruno Zito e la moglie Maria, che ad appena 13 anni fu presa dai soldati tedeschi e messa a costruire armi a Cengles. A coronare l’evento, tre autentiche canzoni partigiane riesumate con violino, voci e chitarra. Il professore e pubblicista Gabriele Di Luca ha presentato così il volume uscito per i tipi di Laterza all’interno della collana “10 giorni che hanno fatto l’Italia”: «Vi si parla di Luigi Longo, Ferruccio Parri e Raffaele Cadorna, tre uomini diversi tra loro ma uniti dall’amore per “un Paese non vile”, citando Cadorna. E soprattutto vi si trova l’interesse dei partigiani di accreditare all’Italia una volontà autonoma di liberazione: salvare l’onore dell’Italia era necessario per ipotecarne in modo positivo il futuro. E c’è la lettera di Edoardo Sogno, per il quale la Resistenza “è una lotta di redenzione che la rende necessaria a prescindere dal risultato”. È brutto constatare che sul riscatto morale della Resistenza negli ultimi anni è caduto un forte discredito: per resuscitarla dobbiamo declinarla al plurale - perché la violenza politica ha molte forme che necessitano di resistenze su molti piani -, e dobbiamo studiare e lasciare spazio a chi come Greppi fa ricerca sul campo». (s.m.)