Merano diventa fulcro del pensiero ecosostenibile 

Si allarga il progetto di Mairania 857 che coinvolge i “Gas”  Due settimane di incontri, proiezioni e spettacoli

MERANO. «Prendendo spunto dal referendum di Malles contro i pesticidi, abbiamo pensato come cooperativa Mairania 857 che fosse giunto il momento di una seria riflessione sul tema della sostenibilità ambientale e del consumo consapevole anche nella nostra città. Dopo aver dedicato le prime due edizioni de “La terra in prestito” al confronto sull’inquinamento ambientale in senso stretto, quest’anno ci siamo concentrati sulle buone pratiche in ambito agroalimentare e in merito all’etica del lavoro. In questo abbiamo trovato una sponda sensibile in diverse realtà e organizzazioni sul territorio locale e nazionale, che da un lato porteranno la loro preziosa testimonianza e dall’altro ci aiutano alla realizzazione del progetto. Rispetto ai primi due anni la manifestazione è cresciuta in termini di contenuti, iniziative e interesse da parte della cittadinanza e naturalmente la nostra speranza è di riuscire a proseguire quest’opera di sensibilizzazione anche in futuro». È questa la cornice nella quale Stefania Borin, operatrice culturale e socia di Mairania 857, inquadra la terza edizione de “La terra in prestito”, progetto che ha curato da vicino. Merano, città che cerca di orientarsi all’ecosostenibilità e dove è spiccata la sensibilità ambientalista, con questo forum cerca di farsi diffusore ed elaboratore di tematiche ecosociali.

“Non abbiamo ricevuto la terra in eredità dai nostri padri, ma in prestito dai nostri nipoti”. Un detto che si radica in diverse culture tribali, e che sintetizza il senso dell’iniziativa “La terra in prestito”, organizzata da Mairania 857 in collaborazione con club Est Ovest, Filmclub, GASlein, GASlampe, Ascolto Giovani e altre realtà culturali e associative della città. Questa terza edizione cerca di fare il salto di qualità allargandosi a comprendere una serie di iniziative articolate in due settimane – dal cinema al teatro musicale, dalla mostra al mercato di prodotti bio a incontri informativi – che declinano variamente il tema del rapporto tra uomo e ambiente.

Programma. Si parte domani con la proiezione in lingua tedesca al cinema Ariston (ore 20.30) di “Das Wunder von Mals”, documentario di Alexander Schiebel sull’esperienza di Malles sfociata nel referendum anti pesticidi. Alla serata, moderata da Markus Lobis, interverranno il regista e rappresentanti del comitato promotore. “Cosa mi metto nel piatto?” è invece il titolo dell’incontro di lunedì 10 settembre al Centro per la cultura (ore 20.30) con la farmacista Sara Colombo e Gabriella Mammero dell’associazione Cacciatori di Briciole dedicato all’influenza dell’alimentazione sulla salute. Il 12 settembre al Centro per la cultura (20.30) verrà proposto “Il bambino che scoprì il mondo”, favola ecologista del regista brasiliano Alê Abreu, mentre il 13 settembre al cinema Ariston, sempre alle 20.30, il documentario “Pesticidi, siamo alla frutta” di Andrea Tomasi, presente in sala. Venerdì 14 riserva un doppio appuntamento al Centro per la cultura. Alle 16 l’incontro con Patrizia Moceri, attivista di Libera a Castelvetrano, aperto ai giovani di Merano interessati ai campi estivi della legalità. Alle 20.30 il convegno che dà il titolo all’intera rassegna, e che quest’anno prende in esame le buone pratiche in ambito agroalimentare, ponendo particolare attenzione all’etica del lavoro, dell’ambiente, della produzione e del consumo. Nel corso della serata, moderata dalla giornalista Katia De Gennaro, porteranno le loro testimonianze Matteo De Checchi, attivista e blogger su Melting Pot Europa, Giuseppe Puglisi di SOS Rosarno, Walter Weger, consigliere comunale del Comune di Campo Tures, Elda Dalla Bona del GASlein di Merano, Elisabetta Monti di Genuino Clandestino ed Eleonora Dal Zotto dell’associazione Equo Garantito. Sabato 15 la rassegna prevede al parco Marconi (ex minigolf) un mercato con stand di produttori attenti all’etica del lavoro e alla sostenibilità ambientale, con punto gastronomico di Adi Thuile, interventi musicali del dj Stefano Bernardi e del Prinz & Premier Folk Duo, e due workshop sull’alimentazione con Sara Colombo. In serata si terrà l’appuntamento conclusivo dell’intera rassegna al Centro per la Cultura (ore 20.30) con lo spettacolo “I raccoglitori”, in cui il Conciorto - Biagio Bagini e Gian Luigi Carlone, colonna portante della Banda Osiris – porterà in scena, in un mix di narrazione e musica, nientemeno che i frutti della natura.

Dal 6 al 20 settembre sempre nella struttura di via Cavour 1rimarrà in esposizione la mostra fotografica “Genuino Clandestino” di Sara Casna e Michele Lapini dedicata alle piccole realtà rurali resistenti che si riconoscono nel manifesto di questa rete di produttori e che stanno suggerendo un modo nuovo e allo stesso tempo antico di stare sulla terra, per nutrirla e nutrirsi.