Arie e duetti di Händel con la voce di Jaroussky 

Il musicista francese è considerato il miglior controtenore a livello mondiale Con lui sul palco l’ ensemble da camera “Artaserse” e la soprano Emöke Barath

BOLZANO. Saltellando fra serenate sdolcinate, supereroi, battaglie sanguinose, teatri esotici e utopici lieti fine, l’opera barocca seppe intessere, con grande virtuosismo, elementi compositivi assai contrastanti come il recitativo, le parti strumentali, le arie e le danze, fondendoli in un mondo fantastico e opulento. Il concerto del südtirol festival merano.meran ripercorre le tappe salienti dell’intrattenimento illusionistico di Georg Friedrich Händel, dal trionfo della prima opera, “Almira”, scritta nel 1705 per il Theater am Gänsemarkt di Amburgo, fino al fallimento del melodramma “Serse” a Londra nel 1738. Oggi 11 settembre, accompagnato dal soprano ungherese Emöke Baráth e l’ensemble da camera Artaserse, Philippe Jaroussky – il più celebre di tutti i controtenori – proporrà arie e duetti da “Ariodante“, “Lotario“, “Almira“, “Rodelinda“, “Serse“, “Giulio Cesare“ e “Scipione“. Quando fa echeggiare la propria voce, ecco che da quella smisurata fabbrica dei sogni s’innalza un canto angelico che ammalia e sbalordisce anche gli spettatori più esigenti. Lo spettacolo inizierà alle ore 20.30 al Kursaal. “È il migliore controtenore contemporaneo” scrive lo Spiegel Online su Philippe Jaroussky, ormai considerato in tutto il mondo uno dei più grandi cantanti della nostra epoca. Senza battere ciglio, questo “controtenore fulgido e divino” – come lo definisce il quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung – sale con la propria voce luminosa e brillante fino alle note più alte, eseguendo colorature virtuosistiche ricche di sfumature, con un agio e una destrezza che lasciano senza parole. Nato nel 1978, Philippe Jaroussky studiò dapprima violino, pianoforte e composizione alle accademie musicali di Versailles e Boulogne. Nel ‘96 cominciò a studiare canto con Nicole Fallien, proseguendo poi gli studi in musica antica con Michel Laplenie e Kenneth Weiss alla Ecole de musique national-régional di Parigi. Il suo repertorio spazia dal Barocco alle romanze francesi, fino ad arrivare alla musica operistica contemporanea. Ha ottenuto diverse volte il premio ECHO Classic, per esempio nel 2005 come migliore artista emergente, o nel 2008 come cantante dell’anno, e fu la prima e tuttora unica volta che questo premio fu assegnato a un controtenore. Fra gli altri riconoscimenti al suo attivo spiccano il Premio della critica discografica tedesca, il Diapason d’or, lo Choc du monde de la musique, il Grammophon Award, il premio Händel della città di Halle, e il BBC Music Vocal Award. Nel 2017 il cantante fondò l’Académie musicale “Philippe Jaroussky” nel nuovo auditorium “Seine musicale” di Boulogne-Billancourt, un’accademia impegnata a promuovere giovani talenti della musica fra i 7 e i 12 anni, e a favorire l’avvio professionale di giovani artisti fra i 18 e i 25 anni. Nell’autunno del 2017 Jaroussky ha anche pubblicato il primo album di opere di Händel, accompagnato dal “suo” ensemble Artarese. Dopo aver studiato all’accademia Franz Liszt di Budapest e al conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, la soprano ungherese Emöke Baráth ha vinto numerosi concorsi, fra cui il primo premio e il premio del pubblico al concorso di canto d’opera barocca “Pietro Antonio Cestin” di Innsbruck, il Grand prix dell’accademia del festival di Verbier, il premio Junio Prima del concorso Prima-Primissima di Budapest, e una candidatura come migliore cantante emergente per il premio International Opera Award. Specializzatasi nel teatro musicale barocco, nel maggio scorso Emöke Baráth ha pubblicato – con l’etichetta Erato/Warner Classica – la prima incisione mondiale della versione dell’opera “Orfeo e Euridice” di Christoph Willibald Gluck eseguita a Napoli nel 1774. In quel CD si esibisce con Philippe Jaroussky, Amanda Forsyth e i Barocchisti diretti da Diego Fasolis. Dopo aver collaborato per diversi anni in celebri formazioni di musica barocca in Francia e altri paesi europei, nel 2002 un gruppo di musicisti decise di costituire l’ensemble Artaserse: si tratta di Christine Plubeau (viola da gamba), Claire Antonini (tiorba), Yoko Nakamura (clavicembalo e organo) e – come poteva essere altrimenti? - Philippe Jaroussky in veste di controtenore. Nell’ottobre del 2002 diedero il primo concerto al Théâtre du Palais-Royal di Parigi cimentandosi nelle “Musiche a voce sola” del compositore italiano Benedetto Ferrari, brani poi incisi in un CD che ottenne importanti riconoscimenti. Da allora, la discografia del gruppo si è arricchita ancora.