Bolzano Festival Bozen una lunga estate di musica e gioventù 

Oltre trenta concerti nei teatri, nelle chiese e nelle piazze Per un mese e mezzo, dal 25 luglio al 6 settembre, una valanga di appuntamenti per tutti i palati Il via con Antiqua e poi avanti con le orchestre giovanili europee, Accademia Mahler e Busoni  

di Daniela Mimmi

Bolzano. Il Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni, la rassegna di musica antica Antiqua, l’Accademia Mahler, i concerti dell’Accademia Mahler, gli appuntamenti open air, gli approfondimenti e l’alta formazione. Tutto questo, e molto altro ancora è il Bolzano Festival Bozen, presentato durante la conferenza stampa di ieri, che per un mese e mezzo, dal 25 luglio al 6 settembre, inonderà di musica sale e teatri, ma anche chiese e piazze, cantine e palazzi di Bolzano. In tutto gli appuntamenti sono più di trenta tra concerti sinfonici e musica da camera, musica classica e antica, con qualche incursione nella musica moderna e contemporanea. Ancora una volta il festival dà ampio spazio ai giovani che avranno la possibilità di confrontarsi con le grandi star della musica classica come Andreas Ottensamer, Christian Gerhaher, Herbert Blomstedt, Vasily Petrenko, Fabio Biondi, Marc Minkowski. I concerti spazieranno dalle grandi sinfonie tra cui la Nona di Beethoven e la Sinfonia in Do Maggiore D 944 di Schubert, al repertorio rinascimentale e barocco eseguito su strumenti originali dai migliori specialisti del settore, passando per la musica da camera ed il repertorio pianistico su cui si sfideranno i candidati del Concorso Busoni. Antiqua si svolgerà dal 2 al 22 agosto e quest’anno si intitolerà “Un-Plucked”, a sottolineare come questa volta a farla da padroni saranno il liuto, l’arpa e il clavicembalo pur lasciando il doveroso spazio anche agli strumenti ad arco. Il fascino degli strumenti a pizzico, infatti, è senz’altro una peculiarità del repertorio rinascimentale e barocco, caratteristica quest’ultima a cui la nuova edizione della rassegna Musica Antiqua ha deciso di dare un risalto speciale. Sono molti quest’anno gli ospiti provenienti dalla scena internazionale a partire dalla formazione del violinista Fabio Biondi, ovvero Europa Galante, l’ensemble che si è esibito sui palcoscenici più prestigiosi del globo (il 2 agosto alle 20,30 a Castel Mareccio), e che regalerà al pubblico bolzanino appassionanti interpretazioni di capolavori del barocco tra cui il concerto di Vivaldi per flauto “Il cardellino”, ed il concerto per violino di Telemann “La rana”. Tra gli ospiti più attesi Jean Rondeau, il cui aspetto da arruffato boscaiolo alla moda cela uno dei più sensibili clavicembalisti della scena internazionale. Oltre a regalarci preziose esecuzioni di Rameau e Couperin (il 12 agosto sempre a Castel Mareccio), Rondeau si esibirà anche con l’Ensemble Jasmin Toccata che vede Thomas Dunford al liuto e Keyvan Chemirani al santur, strumento a pizzico di tradizione iraniana, il 14 agosto nella Vecchia Chiesa Parrocchiale di Gries. Due appuntamenti sono dedicati ai giovani interpreti: il primo vede ospiti i Wiltener Sängerknaben, il coro di voci bianche dirette da Johannes Stecher, una formazione di tradizione antichissima risalente addirittura al 13° secolo e quasi ininterrotta (11.08, ore 20.30, nella chiesa parrocchiale di Gries), mentre il secondo è il concerto dell’orchestra giovanile su strumenti originali Theresia, che affronterà il repertorio poco noto di Joseph Martin Kraus, conosciuto come il “Mozart svedese” (22.08, ore 20.30, al Conservatorio Monteverdi). Completano la rassegna il concerto del clavicembalista Claudio Astronio con il flautista Ashley Solomon, dedicato alla “dinastia” dei Bach (05.08, ore 20.30, nella Cantina Schmid Oberrautner), il concerto per organo solo di Maurizio Salerno alla Chiesa Parrocchiale di Gries (06.08, alle ore 20.30), ed il concerto del clavicembalista Christophe Rousset incentrato su partiture di Rameau (17.08 alle ore 20.30, a Palazzo Mercantile). Dal 28 agosto al 6 settembre, data di chiusura del festival, si svolge la 62esima edizione del Concorso pianistico Ferruccio Busoni, che quest’anno compie quest’anno 70 anni. Fondata nella Bolzano del dopoguerra dal grande pianista Arturo Benedetti Michelangeli e Cesare Nordio, allora direttore del Conservatorio Monteverdi, la competizione pianistica rispondeva ad un desiderio di dialogo interculturale e non a caso fu intitolata alla figura monumentale di Busoni, europeista entusiasta e personalità visionaria di grande caratura intellettuale. Dopo 70 anni il concorso, che è annoverato tra i 5 più importanti al mondo, guarda avanti e accoglie le sfide del presente confrontandosi con le trasformazioni del mondo musicale, la digitalizzazione, la nuova fisionomia delle carriere musicali ed i nuovi canali di comunicazione mantenendo alta l’asticella dello standard tecnico e artistico che ormai da decenni stabilisce un metro di paragone per il pianismo mondiale. Quest’anno i 27 giovani pianisti scelti nel 2018 tra oltre 400 candidati e provenienti da 13 nazioni si sfideranno in due prove solistiche ed una prova cameristica che decreteranno i tre finalisti che saliranno sul palcoscenico del Teatro Comunale per l’ultima sfida: il concerto con l’Orchestra Haydn il 6 settembre. Ad accompagnare i semifinalisti nella prova cameristica, una delle più recenti novità del concorso, sarà il quartetto russo David Oistrakh String Quartet, attualmente attivo su tutti i più importanti palcoscenici internazionali, che sarà al Conservatorio Monteverdi il 3 e 4 settembre. A valutare i candidati e stabilire se ci sarà un vincitore sarà una giuria di 11 membri, tra solisti, docenti di fama internazionale ed esperti del settore musicale, presieduta dal pianista austriaco Till Fellner. Tra i giurati anche la leggenda del pianismo cinese Liu Shikun, uno dei primi vincitori di alcuni grandi concorsi internazionali, imprigionato per 8 anni insieme a migliaia di altri artisti quando la Rivoluzione Culturale nel 1966 mise al bando in Cina la musica occidentale. Con un concerto speciale in occasione dei suoi 80 anni il Concorso Busoni renderà omaggio a questa straordinaria figura di uomo ed artista, il 5 settembre a Palazzo Mercantile. Tutte le prove del concorso saranno visibili in streaming attraverso il sito, potenziato quest’anno grazie alla collaborazione con Idagio, la piattaforma di streaming dedicata alla musica classica, che invierà un proprio moderatore per introdurre le fasi della diretta. Inoltre Idagio offrirà al vincitore la possibilità di realizzare una registrazione discografica prodotta e distribuita in esclusiva nei primi 12 mesi seguenti il concorso. Anche quest’anno una giuria speciale formata dai ragazzi delle scuole di musica regionali presenzierà alle semifinali solistiche e assegnerà un premio particolare ad uno dei 27 candidati in gara. Nel 2017 i giovani giurati si sono distinti per la serietà dell’ascolto e per il profondo spirito critico rendendo l’iniziativa della Junior Jury una delle più felici novità del concorso. Molti di questi giovani musicisti saranno anche protagonisti delle Gallerie dei Talenti, la piccola rassegna che vede collocare i pianoforti della famiglia Steinway nelle gallerie commerciali del centro storico dove dal 2 al 6 settembre, dalle 17 alle 19 i più promettenti pianisti delle scuole di musica sudtirolesi e trentine si esibiranno per il pubblico dei passanti. Gli abbonamenti e biglietti del Bolzano Festival Bozen sono acquistabili da adesso presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano.