a rovereto dal 2 al 6 ottobre 

Cinema Archeologico, la rassegna si rinnova 

Cambia il logo e cambiano gli scopi. Cattoi: «Partnership con National Geographic»

di Maddalena Di Tolla Deflorian

TRENTO. Riparte, dal 2 al 6 ottobre, con nuovo slancio, nuovo scopi, logo e colore di fondo rosso acceso anch’essi nuovi la Rassegna internazionale di Cinema Archeologico a Rovereto. Ieri nella cornice di Palazzo Festi, a Trento, ne hanno presentato il programma e i nuovi obiettivi la direttora Alessandra Cattoi, la curatrice scientifica, l’archeologa Barbara Maurina e il presidente della Fondazione Museo Civico di Rovereto, Giovanni Laezza. «Vogliamo aprirci a un pubblico vasto. La rassegna era diventata un evento che attirava soprattutto esperti» ha spiegato Cattoi. «Oltre al nucleo essenziale dei film e dei documentari, abbiamo organizzato presentazioni di libri, coinvolgendo due librerie cittadine (Arcadia, piccoloblu), degustazioni nei locali coinvolti e lanciamo la nuova partnership con National Geographic». Anche la selezione dei trentacinque film in concorso, come ha spiegato Maurina, è stata particolarmente curata, per abbinare l’elevata qualità cinematografica a contenuti di spessore scientifico che sappiano intrattenere e interessare il pubblico generico. Questa sarà la ventinovesima edizione. La prossima, per il trentennale, renderà ancora più evidente, promette la direttora, il cambio di passo verso un evento più pop che manterrà rigore e qualità. Intanto quest’anno, in attesa del trasferimento del Museo nella nuova sede di Palazzo Sichart, del quale Laezza riceverà le chiavi dal sindaco l’undici settembre, le proiezioni saranno ospitate al Teatro Zandonai (con un notevole risparmio economico sull’affitto dell’Auditorium Melotti, fra l’altro). I premi assegnati sono il premio Città di Rovereto al film più gradito dal pubblico, attraverso votazioni giornaliere, la menzione speciale CinemAMoRe, insieme a Trento Film Festival di Trento e Religion Today Filmfestival, e la menzione speciale Archeoblogger, attribuita da una giuria formata da alcuni dei più seguiti blogger di archeologia italiani.

Fra i vari temi affrontati dai film, segnaliamo due documentari dedicati alle origini dell’uomo. In particolare due lavori parleranno di recenti scoperte sui rapporti fra i Neanderthal e i Sapiens e sulle ragioni della loro misteriosa scomparsa. Si parlerà anche delle ragioni dell’estinzione del popolo di Rapa Nui, l’Isola di Pasqua, con un lavoro che ribalta la visione diffusa da anni, riportando le ragioni storiche nell’alveo dell’impatto devastante dell’incontro fra i bianchi-europei e le altre culture. Non mancano lavori dedicati all’Egitto e all’antica Grecia.

Gli incontri pubblici con i protagonisti (le tradizionali Conversazioni) propongono argomenti che vanno dalle origini dell’uomo, al mercato nero di reperti che ha superato il traffico d’armi per volume d’affari, fino alle nuove tecnologie in ambito archeologico per effettuare nuove scoperte perfino nelle straordinarie tombe dei Faraoni egizi. Un incontro sarà dedicato in memoria del grande documentarista italiano Folco Quilici, che verrà ricordato grazie all'intervento del figlio Brando.

Quest’anno un progetto speciale è dedicato alle scuole: in due mattine dedicate, i ragazzi del Liceo Rosmini di Rovereto e del Maffei di Riva del Garda presenteranno agli altri studenti e al pubblico, a film selezionati dall’archivio delle passate rassegne, con due tipi di approfondimento, uno sui contenuti e l’altro sulla lingua del documentario.