Cinema, domani il via al Festival di Cannes

cannes. Sarà perché in Europa viviamo tempi difficili, ma la 72esima edizione del Festival di Cannes, che inizia domani 14 maggio, per la prima volta nella sua storia ha scelto un horror come film d’a...

di Leonardo Gandini

cannes. Sarà perché in Europa viviamo tempi difficili, ma la 72esima edizione del Festival di Cannes, che inizia domani 14 maggio, per la prima volta nella sua storia ha scelto un horror come film d’apertura. The Dead Don’t Die, dell’americano Jim Jarmusch, racconta di una cittadina improvvisamente invasa dagli zombi, figura dominante nell’ immaginario contemporaneo, come dimostra il recente successo di Walking Dead e tante altre fiction incentrate su morti viventi e famelici. La firma di Jarmusch, che dovrebbe comunque riuscire a rivisitare il genere in modo originale e non banale, rimanda anche alla predilezione del direttore del festival Thierry Frémaux per un drappello di cineasti “amici”, ovvero da svariati anni e con svariati film clienti affezionati di Cannes, da dove peraltro spesso se ne sono tornati a casa carichi di premi e riconoscimenti. Ecco dunque che tra i concorrenti alla Palma d’oro figurano il nuovo film di Pedro Almodovar, Dolor Y Gloria, storia di un regista (Antonio Banderas) che trova nel ricordo del proprio passato un antidoto al suo stallo creativo; l’ultimo film dei fratelli Dardenne, Le jeune Ahmed, che prende il titolo da un tredicenne che prova a conciliare vita quotidiana e fede religiosa; il nuovo film dell’inossidabile Ken Loach, Sorry We Missed You, su un disoccupato che tenta di lavorare in proprio come autista; A Hidden Life, il film dedicato da Terrence Malick ad un contadino austriaco che durante la seconda guerra mondiale si rifiutò di combattere con i nazisti; e naturalmente l’attesissimo - perché non era certo fosse pronto in tempo - film di Quentin Tarantino, Once Upon A Time in Hollywood, ambientato alla fine degli anni sessanta nel mondo del cinema, con Leonardo Di Caprio e Brad Pitt, nei panni rispettivamente di un star televisiva e della sua controfigura. Anche per quanto riguarda il nostro cinema, la scelta di Fremaux è caduta su un habitué del festival, Marco Bellocchio, in competizione con Il traditore. Dove il cineasta piacentino si cimenta nuovamente, dopo Buongiorno Notte e Vincere, con le controversie della nostra storia politica, qui sotto forma di rievocazione della figura del pentito Tommaso Buscetta, interpretato da Pierfrancesco Favino.

In compenso a rappresentare l’Italia nella più prestigiosa delle sezioni collaterali, Un Certain Regard, figura un debuttante assoluto, sia nel festival che nel cinema: l’illustratore e fumettista bresciano,Lorenzo Mattotti, autore di un film d’animazione tratto da un racconto di Dino Buzzati, La famosa invasione degli orsi in Sicilia.