“Come i mesi, l’anno” Il ritorno di Anita Pichler

Bolzano, lunedì le edizioni alphabeta presentano il volume alla Biblioteca Civica Ne discuteranno Sabine Gruber, Renate Mumelter e Brunamaria Dal Lago Veneri

BOLZANO. Lunedì 10 ottobre alle ore 18 alle Biblioteca Civica di Bolzano le edizioni alphabeta presentano la nuova edizione in lingua italiana di uno dei principali romanzi di Anita Pichler, la scrittrice altoatesina di lingua tedesca che per prima è riuscita ad affermarsi a livello sovraregionale.

Del romanzo “Come i mesi l’anno” parleranno Sabine Gruber, Renate Mumelter, curatrici dell’eredità letteraria di Anita Pichler, e Brunamaria Dal Lago Veneri.

“Come i mesi l’anno” (“Wie die Monate das Jahr”, il titolo originale) è l’unica opera di Anita Pichler tradotta in italiano.

Uscita nella traduzione di Valentina Di Rosa presso Marsilio nel 1991, non è più reperibile da tempo. Le edizioni alphabeta di Merano, da anni impegnati a far conoscere anche al pubblico italiano le eccellenze della letteratura in lingua tedesca dell’Alto Adige, ripropongono ora, anche su sollecitazione delle curatrici dell’eredità letteraria di Anita Pichler, Sabine Gruber e Renate Mumelter, questa importante opera, uscita nel 1989 per i tipi del Suhrkamp Verlag di Francoforte.

Anita Pichler è nata nel 1948 a Merano e morta, dopo lunga malattia, nel 1997 a Bolzano. È stata la prima scrittrice altoatesina del dopoguerra ad affermarsi ben oltre i confini di questa terra. L’ opera di quest’ autrice, scomparsa troppo presto, fa parte integrante della letteratura contemporanea tedesca e ha influenzato non poco anche tutta la produzione letteraria altoatesina. Anita Pichler ha una capacità straordinaria di esprimere emozioni e sentimenti dei suoi personaggi, per lo più femminili, e di coniugare la vita quotidiana con la grande tradizione storica e mitologica della regione alpina. La caratteristica principale della sua opera rimane però una sensibilità linguistica fuori dal comune. E la traduzione di Valentina Di Rosa, autorizzata a suo tempo dall’autrice stessa, riesce a cogliere proprio questo aspetto così difficile nella trasposizione letteraria da una lingua all’altra. Anche di questo si parlerà alla presentazione del volume.

Anita Pichler ha vissuto tra Venezia, Berlino, Vienna e l’ Alto Adige. La sua opera è tutta in tedesco, ma era anche una grande conoscitrice della letteratura italiana. Ha tradotto in tedesco infatti autori come Vincenzo Consolo.

“Come i mesi l’anno” racconta la storia di Miriam che si ritira in un appartamento di Bolzano per illustrare, su incarico del suo amico e capo dell’agenzia pubblicitaria, Max, la vita avventurosa del più celebre cantore dell’autunno del Medioevo, Oswald von Wolkenstein. Disegnando con l’ anima, Miriam precipita, insieme al suo personaggio, negli intrighi di un passato tanto remoto quanto prossimo, tanto immaginario quanto reale. E questo travaglio lo comunica in lunghe lettere a Max.

«La scrittura di Anita Pichler è tersa e sonora come il canto struggente di un’ anima che vorrebbe tornare indietro – ma sa che la storia appartiene al gelo degli inferi – e fatica a trovare ragioni di vita e speranze di felicità nel disordine di questo mondo», scrive il critico Cesare De Michelis ed è davvero così. Quanto basta per essere spinti a prendere in mano un testo che è grande letteratura.