MUSICA CLASSICA 

L’ Ensemble Vivaldi alla Cusano 

Bressanone ospita oggi pomeriggio un concerto del Veneto Festival

BRESSANONE. È davvero un incantesimo, una magia, come il titolo “Magia sulle rive dell’ Isarco” annuncia e promette, il concerto del “Veneto Festival 2018” (48° Festival Internazionale Giuseppe Tartini), atteso per oggi 2 settembre 2018 alle ore 17.30 all’ Accademia Cusano di Bressanone. Realizzata in collaborazione con Pro Cultura Bressanone, con Bressanone Turismo e con il Comune di Bressanone, la serata vedrà protagonisti i bravi musicisti de “I Solisti Veneti” raccolti nell’ “Ensemble Vivaldi”, uno, anzi il primo e più importante dei numerosi gruppi strumentali che la grande e sempre fresca fantasia creativa della celebre orchestra padovana ha generato negli oggi superati cinquantacinque anni della sua storia. Ogni ensemble ha un nome e un repertorio specifico: composizioni di una certa area geografica o di una ben definita epoca storica per uno di essi, composizioni rare, che esigono l’ uso sapiente di strumenti quasi scomparsi per un altro, oppure l’ elastica ricchezza immaginativa di creare ponti tra epoche e autori diversi, di concepire scenari che spaziano liberamente e della musica disegnano un’ immagine panoramica, che fluisce tra melodia e virtuosismo, affascina unendo passato e presente. E questo è proprio l’ ”Ensemble Vivaldi”: classico gruppo d’ archi con magari l’ aggiunta di uno o due strumenti a fiato – stasera saranno un oboe e un clarinetto - tutte prime parti de “I Solisti Veneti”, che a Bressanone si muoveranno con agio e fantasia tra Sette e Ottocento, tra barocco, classicismo e romanticismo. Partendo dai grandi nomi della musica veneziana del Settecento, come Albinoni (che inaugurerà il programma con il celebre Concerto in re minore op. 9 n. 2 per oboe e archi) e Vivaldi, del quale è in programma il Concerto in sol maggiore RV 413 per violoncello e archi. Si proseguirà quindi con Mozart e quell’ autentico gioiello musicale che è l’ Adagio in do maggiore K 580a per corno inglese e archi, che il genio salisburghese scrisse sul tema del suo “Ave Verum” K 618, proprio quello che negli ultimi mesi di vita compose e donò all’ amico Anton Stoll, Maestro di Cappella del duomo di Baden. Al centro della serata la celebrazione del centocinquantesimo anniversario della morte di Gioachino Rossini, importante ricorrenza centenaria che caratterizza ed illumina la cultura musicale europea di quest’ anno. Ecco così, in omaggio al suo genio sempre divertente, una fresca brezza di virtuosismo con le sue “Variazioni per clarinetto e archi”, scritte durante gli anni napoletani su due temi tratti dal dramma sacro “Mosè in Egitto” e dal melodramma “La Donna del lago”. Da sempre fiore all’ occhiello dell´”Ensemble Vivaldi”, eccellenza che li ha resi celebri nel mondo, sarà allora proprio il virtuosismo a condurre il filo della seconda metà del programma che, dopo Rossini, vanterà il nome leggendario di Paganini con “Le Streghe”.