Merano Musica in festa tra Händel e Mozart

Domani pomeriggio il concerto che celebra i 25 anni di attività del sodalizio Sul palco la Helsinki Baroque Orchestra diretta da Aapo Häkkinen

di Gigi Bortoli

Appuntamento centrale per la stagione concertistica di Musik Meran, quella che si terrà domani alle 17, al Kursaal di Merano. Il concerto in calendario celebrerà infatti i 25 anni del sodalizio. Un compleanno importante che vedrà in scena Julia Lezhneva (soprano), Dmitry Sinkovsky (violino) e la Helsinki Baroque Orchestra, diretta da Aapo Häkkinen. E nel corso della serata sarà distribuita al pubblico anche un’elegante brochure, “Musik Meran 1990 – 2015”, sia in lingua italiana che tedesca. Un volume attraverso il quale si ripercorrono 25 anni ci concerti, ma dove si mette a fuoco anche la filosofia che persegue il sodalizio musicale: l’attenzione per i giovani musicisti emergenti a livello internazionale, la curiosità perso musicisti emergenti della scena locale, il coinvolgimento degli studenti attraverso concerti espressamente rivolti a loro ed in fine la tessitura di rapporti con altre realtà associative musicali della nostra provincia per potersi garantire dei veri e propri avvenimenti concertistici, spesso unici nel loro genere, che altrimenti sarebbero preclusi organizzativamente ad un solo sodalizio. Ma veniamo al programma concertistico della serata. Si inizierà con la musica di Georg Friedrich Händel (una Overture, quindi Arie tratte da diverse opere e la Cantata Salve Regina), seguirà il Concerto per violino e orchestra n. 5 in la magg. K. 219 e “Exsultate, jubilate“ K. 165, mottetto per soprano e orchestra di W. A. Mozart. Tra le Arie tratte dalle opere di Händel segnaliamo “Un atto grande - Per dar pregio all’amor mio”, recitativo e aria di Elisena da Rodrigo (HWV 5) (atto I, scena 12), “Un pensiero nemico di pace“, Aria della Bellezza, da Il Trionfo del Tempo e del Disinganno (HWV 46). Quindi la Cantata “Salve Regina“ HWV 241, sulla quale forse vale la pena soffermarsi. Era forse la sera di Natale del 1146, allorché San Bernardo di Clairvaux entrò nel Duomo di Spira e assistette ad una processione che incedeva al canto di “Salve Regina”. Commosso dall’immagine solenne, devono essergli rimaste impresse quelle tre invocazioni alla Vergine, che da allora costituiscono il verso finale dell’antifona: “O clemens, o pia, o dulcis Virgo Maria”. Quando oltre 500 anni più tardi il giovane Händel traspose in musica questi versi, non sapeva nulla della leggenda legata alla figura di San Bernardo. Eppure musicò quei versi con un grande trasporto. Alle pagine di Händel seguirà il Concerto per violino e orchestra n. 5 in la maggiore K 219 di Wolfgang Amadeus Mozart. Un concerto coinvolgente sin dal primo movimento in cui s’irradia una tensione quasi elettrizzante seguita dalla parte solistica che intonerà sul sottofondo sonoro, colmo di tensione, il suo gioioso tema. Quindi lo sviluppo attraverso gli altri movimenti e l’eclissarsi finale con uno scherzo alla Mozart. In fine, sempre di Mozart l’ “Exsultate, jubilate“. Mozart compose l’opera durante il suo ultimo viaggio in Italia, nel gennaio del 1773, a Milano. Accanto al testo originale mariano, esiste una redazione salisburghese del 1779, in cui sono previsti testi alternativi per la festa della Trinità e per Natale. La versione salisburghese, riscoperta solo nel 1979, si distingue inoltre nell’utilizzo dei flauti al posto degli oboi. Ed ora gli artisti. Chi ha ascoltato la soprano Julia Lezhneva nel CD della Classical Brits del 2010 “Fra il padre“ di Rossini o conosce le sue prime incisioni, non dovrà certo farsi convincere delle straordinarie doti dell’artista ventitreenne. Il suo debutto Decca con Mottetti di Vivaldi, Händel, Porpora e Mozart, sono stati uno dei principali eventi del 2013. Benché Julia Lezhneva sia di origine russa, si è da sempre sentita fortemente attratta dalla musica europea del Barocco e del Classicismo. Lei fa risalire questa passione all’ascolto di un album di Vivaldi cantato da Cecilia Bartoli, ascoltato già in tenera età. Tra i tanti riconoscimenti ottenuti da Julia Lezhneva quello del mondo operistico con “Giovane cantante del 2011“. Un grande successo sono state anche le tournée e l’incisione dell’Ottone in villa di Vivaldi con Il Giardino Armonico. Il violinista Dmitry Sinkovsky, ha vinto diversi concorsi internazionali di violino barocco. E’ stato ospite di numerosi festival internazionali. Ha collaborato come primo violino e solista con orchestre barocche quali Il Giardino Armonico, Il Complesso Barocco e Pratum Integrum. Inoltre si è esibito con musicisti come Trevor Pinnock, Michael Chance, Emma Kirkby, Rolf Lislevand e Riccardo Minasi. Dmitry Sinkovsky è nato a Mosca nel 1980. La Helsinki Baroque Orchestra, diretta da Aapo Häkkinen è ormai un complesso orchestrale di fama internazionale. Fondata nel 1997, i suoi programmi concertistici o per l’incisione di CD, non contengono soltanto frequenti prime esecuzioni di opere mai pubblicate o parzialmente o del tutto ricostruite, ma presentano spesso i grandi nomi del XVIII secolo anche sotto una luce del tutto nuova.