Fiat, via al nuovo contratto

Firmato dal Lingotto con Cisl-Uil-Ugl: in vigore nel 2013, aumenti di 40 euro lordi. Critica la Fiom

ROMA. Con una coda di trattativa particolarmente difficile, Fiat e sindacati hanno trovato la «quadra» sul rinnovo del contratto auto del Gruppo firmato ancora senza la Fiom. Il rush finale di ieri tra Lingotto, Fim, Uilm, Fismic e Ugl ha chiuso così sette mesi di negoziato e ha portato a casa, per i circa 86 mila dipendenti, un aumento medio al V livello di circa 40 euro al mese, con decorrenza dal 1 febbraio 2013, ed un premio di produzione che distribuirà, a partire dal prossimo aprile, 120 euro. Condizioni queste che varranno per il solo 2013.

É infatti una sorta di contratto-ponte quello siglato ieri: per il 2014 e per il 2015 se ne riparlerà tra giugno e luglio, dati finanziari alla mano. Il primo round dovrebbe tenersi ad ottobre prossimo. Anche futuri accordi, però, dicono un pò tutti i sindacati, saranno annuali anch’essi: la condizione del settore auto è drammatica e si naviga sostanzialemente a vista. Il contratto Fiat e Fiat industrial comunque migliora, seppur leggermente, di circa 25 euro lordi complessivi, l’aumento salariale strappato dalle tute blu a Federmeccanica anche se il premio di produzione sottoscritto con il Lingotto non sarà erogato a tutti i lavoratori. Il bonus infatti sarà legato, in questo contratto, alla effettiva presenza in fabbrica e ad esserne esclusi saranno anche i cassintegrati, nel settore auto la gran parte al momento, che lo scorso anno invece avevano potuto beneficiare di un «extra» di circa 600 euro una tantum.

Il contratto nazionale inoltre, che Fiat non applica, assicura incrementi salariali anche per il 2014 ed il 2015. Soddisfatta sia l’azienda, «per essere riusciti a raggiungere un accordo economico in un momento di grande difficicoltà dei mercati», che i sindacati che hanno firmato. La Fiom, per la seconda volta fuori dal contratto, attacca ad alzo zero. «È un accordo peggiorativo», denuncia il leader delle tute blu della Cgil, Maurizio Landini. «Ai lavoratori in cassa integrazione non viene dato nessun aumento, e in un’azienda dove nel 2012 sono stati fatti 52 milioni di ore di cig questo vuol dire non tutelare in realtà il reddito, ma abbassarlo», prosegue, puntando il dito anche contro il premio produttività legato alle presenze e quindi inaccessibile ai cassintegrati.

Soddisfatte invece Cisl, Uil e Ugl. «La firma del nuovo contratto per i lavoratori Fiat è un passo positivo per il paese» spiega il leader Cisl, Raffaele Bonanni.