«Flashbeing» si lancia sul mercato globale con una nuova veste

Biasi: «Un’unica interfaccia per la vita social degli utenti» Alla piattaforma sono già iscritti 5.500 altoatesini

BOLZANO. Il primo lancio di Flashbeing risale ormai a oltre due anni fa. Era settembre 2014 e centinaia di persone, soprattutto ragazzi, accorsero all’Eurac per la presentazione della app, nata per raccogliere in un’unica interfaccia tutta la vita social degli utenti. La startup fondata da Matteo Biasi sta per lanciare sul mercato internazionale un nuovo strumento che aiuterà ad organizzare la vita professionale e sociale di chi la usa.

Due anni sono passati: due anni nei quali Biasi, giovanissimo fondatore di Flashbeing, ora 22 anni appena compiuti, ha scrutato notte e giorno le reazioni degli utenti e migliorato il codice, arrivando a scriverne la bellezza di mezzo milione di righe. Flashbeing quindi è pronta a ripartire. A breve, entro la primavera, la nuova versione verrà lanciata sul mercato nazionale e internazionale.

Con un nuovo obiettivo: fornire a un pubblico nel frattempo diventato grande, proprio come i ragazzi che l’hanno creata, uno strumento che racchiuda in una sola applicazione tutte le principali attività professionali di una persona collegando notizie, comprese quelle provenienti dai social, conversazioni con colleghi e amici e agenda. A poter sperimentare in anteprima il nuovo Flashbeing saranno i 5.500 utenti già iscritti alla piattaforma in Alto Adige. In questi giorni gli utenti altoatesini stanno infatti ricevendo un messaggio: basterà tornare sul sito https://flashbeing.com, loggarsi e ricominciare la navigazione.

La vecchia app installata sullo smartphone invece è ora disattivata: per testare la nuova versione - disponibile per iOS, Android, Windows 10, Windows 10 Mobile, MacOS - gli utenti sono invitati a contattare direttamente la startup all’indirizzo info@flashbeing.com per ricevere l’upgrade.

«Si tratta dell’ultimo e decisivo test per il nostro software. - spiega Matteo Biasi - Le prove effettuate negli ultimi mesi su piccoli focus group ci confortano molto: una volta presa confidenza con la piattaforma, le persone tendono ad abbandonare le altre app ed utilizzare Flashbeing per leggere le news, restare in contatto con gli amici, organizzare la propria giornata, navigare sui social network».

Il team di Flashbeing è composto da Matteo Biasi, 22 anni, founder e Ceo (Chief executive officer) della società; Alberto Giaier 18 anni, già founder di EventMap, e Cpo (Chief product officer) di Flashbeing; Fabrizio Rocca, 21 anni, studente della facoltà di Scienze e Ingegneria dell’Informazione di Bolzano, software developer; Andrea Gerards, marketing manager di 19 anni, studente di economia aziendale e management presso l’università Bocconi di Milano. Insomma, largo alle giovani generazioni, soprattutto quando portano valore aggiunto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA