Maggiori controlli per chi non paga il pedaggio in A22 

L’ad Walter Pardatscher: «Oltre un centinaio di casi al mese» Accordo con la polizia stradale, sanzioni da 85 a 338 euro

BOLZANO. Oltre cento casi al mese. Sono automobilisti che non pagano il pedaggio autostradale lungo l’A22. Ma come succede? «Si tratta di persone che arrivano al casello e chiedono di pagare successivamente, perché sul momento non hanno contanti, bancomat o carte di credito. Noi non possiamo fermarli, prendiamo la targa per richiedere poi il pagamento del pedaggio e nella media si riesce ad incassare circa nella metà dei casi dopo la prima richiesta che viene fatta», afferma l’amministratore delegato di A22, Walter Pardatscher. «Ma in altri casi c’è anche chi non è più rintracciabile, oppure utilizza il meccanismo di piazzarsi subito dietro un’altra vettura all’uscita riservata al telepass, in modo da passare con la sbarra alzata e senza pagare», ancora Pardatscher. Ecco così che Autostrada del Brennero ha aderito al Protocollo d’Intesa sottoscritto da Aiscat e dal ministero degli Interni, Dipartimento della pubblica sicurezza, riguardante le attività di accertamento delle violazioni connesse al mancato pagamento del pedaggio autostradale. La società, con i compartimenti di polizia stradale per il Trentino Alto Adige e Belluno, Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, attuerà un servizio di accertamento e verbalizzazione degli utenti che violano l’obbligo di pagamento del transito effettuato in autostrada.

Il servizio consiste in un’attività istruttoria e sanzionatoria in caso di pedaggio autostradale non corrisposto all’atto dell’uscita dall’autostrada e di controlli che avverranno in corrispondenza delle stazioni autostradali. All’utente inadempiente, oltre alla richiesta di pagamento del transito, verrà notificato dalla polizia stradale un verbale di contestazione e dovrà pagare, oltre al pedaggio, una sanzione amministrativa che prevede il pagamento di una somma da 85,00 a 338,00 euro e la decurtazione di 2 punti dalla patente di guida.

Autostrada del Brennero, in questo modo, mira a contrastare l’elusione del pedaggio con la stretta e preziosa collaborazione della polizia di Stato che intensificherà la presenza delle pattuglie lungo la tratta. Il presidente di Autostrada del Brennero, Luigi Olivieri, ricordando la virtuosa collaborazione che esiste tra A22 e polizia di Stato, ha dichiarato che «questa sperimentazione rappresenta l’impegno di Autostrada del Brennero e della polizia di Stato sul fronte della legalità ed è frutto di una sinergia consolidata da anni e di cui siamo fieri ».

E ieri mattina presso la sede A22 a Trento è avvenuta l’assegnazione di un’auto a idrogeno - Hyundai ix35 Fuel Cell - concessa da A22 al compartimento polizia stradale per il Trentino Alto Adige in comodato d’uso gratuito. Alla consegna delle chiavi erano presenti il presidente Luigi Olivieri, l’ad Walter Pardatscher, il direttore tecnico generale Carlo Costa, il dirigente del compartimento polizia stradale per il Trentino Alto Adige, dirigente superiore Costantino Capuano e il direttore vendite di Hyundai Italia, Marone Vallesi. La scelta di mettere a disposizione della polizia di Stato un autoveicolo a idrogeno, rientra nell’ambito della promozione dei combustibili alternativi rinnovabili ed ecosostenibili che da anni ormai persegue la società autostradale.