Una corona per ricordare la lotta di liberazione

Una delegazione dell'Anpi Allto Adige ha deposto una corona presso il Monumento ai caduti per la Libertà di Piazza Adriano per ricordare l'inizio della lotta di liberazione. In un breve intervento il Presidente di Anpi Guido Margheri ha ricordato che le radici della democrazia, della Costituzione, della nostra autonomia, della nostra convivenza sono nelle scelte di coloro che come Manlio Longon, Jose Mayr Nusser, Franca Turra, Hans Egarter e tantissimi altri, seppero opporsi al nazifascismo finendo per conquistare anche molti di coloro che si erano fatti abbagliare dalle promesse delle dittature e dei nazionalismi (foto Matteo Groppo)

Gallerie

8 SETTEMBRE

Una corona per ricordare la lotta di liberazione

Una delegazione dell'Anpi Allto Adige ha deposto una corona presso il Monumento ai caduti per la Libertà di Piazza Adriano per ricordare l'inizio della lotta di liberazione. In un breve intervento il Presidente di Anpi Guido Margheri ha ricordato che le radici della democrazia, della Costituzione, della nostra autonomia, della nostra convivenza sono nelle scelte di coloro che come Manlio Longon, Jose Mayr Nusser, Franca Turra, Hans Egarter e tantissimi altri, seppero opporsi al nazifascismo finendo per conquistare anche molti di coloro che si erano fatti abbagliare dalle promesse delle dittature e dei nazionalismi (foto Matteo Groppo)

BELLEZZA

Miss Italia. Ecco le schede delle 33 finaliste, tra loro anche 4 ragazze del Trentino Alto Adige

Fra le 33 che vedremo su LA7 il 17 settembre alle 21.15 per la diretta in cui verrà eletta Miss Italia, la giuria ha valutato idonee ben 4 ragazze della nostra regione. Due le trentine, Giulia Cetto, 18 anni di Levico Terme, e Sophie Agnese Krause, 20 anni di Trento, così come le altoatesine, Giulia Auer 18 anni di Bolzano e Nicole Nietzsch 18 anni di Postal.

LE FOTO

Miss Italia, le finaliste altoatesine? Entrambe con il piercing

Sono 11 le concorrenti di Miss Italia contagiate dalla mania del piercing. Delle 33 finaliste, infatti, un terzo ha deciso di decorare il proprio corpo “bucandolo”... C’è la marchigiana Laura Schiavoni che ne ha addirittura tre, al naso, sulla lingua e sull’ombelico. Nicole Nietzch di Postal, l’italo cubana, pallavolista professionista, ne ha due: uno al naso ed uno all’ombelico. La veneta Diletta Sperotto sfoggia un microdermal sul polso, la nuova moda che impazza tra le millennials, così come la sua collega, la bolzanina Giulia Auer, Miss Miluna Trentino Alto Adige, che ne ha uno sul viso. Ma il più amato, da Nord a Sud, resta il “navel piercing” ovvero il piercing ombelicale. Nei giorni scorsi, durante il passaggio davanti alla giuria tecnica, ne hanno fatto sfoggio Patrizia Bendotti, Miss Sorriso Lombardia, Gloria Tonini, Miss Rocchetta Toscana, Erica Franceschini, Miss Equilibra Marche, Naomi Rizzo Miss Miluna Calabria e Deborah Agnone, Miss Cinema Sardegna. Originale invece, lo smiley piercing di Marta Valentini, Miss Eleganza Lazio, sul frenulo superiore delle labbra. E per non farsi mancare niente, anche la ripescata del Friuli Venezia Giulia, Valeria Capelli ammette di avere due piercing all’orecchio. Non un segno dei tempi che cambiano ma, piuttosto, un ritorno al passato: nel 2010, infatti, vinse il titolo di Miss Italia Francesca Testasecca, tatuata e con un piercing al naso. (testo e foto di Claudio Libera) GUARDA LE FOTO DELLE 4 FINALISTE REGIONALI

LE FOTO

Merano, riaperta dopo il restauro la locanda-stube Gatto Nero di Forst

Giovedì 6 settembre è stato riaperto a Merano, in via delle Corse, il Ristorante Birreria Gatto Nero di Birra Forst. Oggi come allora la straordinaria facciata di questo edificio storico, sito in via delle Corse a Merano, continua ad essere un richiamo visivo. Rinnovata ad inizio degli anni ’90 e successivamente messa sotto tutela delle Belle Arti, presenta tanti dettagli ed elementi che richiamano il mondo birrario. Nei mesi scorsi invece all’interno del Gatto Nero sono stati effettuati intensi lavori di ristrutturazione, che sapientemente fanno risplendere la locanda di nuovo lustro. Sono 70 i posti a sedere distribuiti su due piani.

LE IMMAGINI

A Trento un'"invasione di pace" con Emergency

Non è negando diritti ad altre persone che riusciremo a difendere i nostri. È il messaggio che Emergency griderà a gran voce dall’Incontro Nazionale 2018, in programma venerdì 7 e sabato 8 settembre a Trento. Si ritroveranno in città volontari e cittadini per parlare #diguerraedipace, con conferenze e spettacoli per riflettere sulle migrazioni in corso, sull’innalzamento di muri, sulla perdita di umanità, sulla strumentalizzazione della paura e la rimozione della memoria. Ad aprire l'incontro venerdì 7 settembre alle ore 21.15 dall'Auditorium Santa Chiara di Trento “Uno straccio di umanità” con il chirurgo e fondatore di Emergency Gino Strada, il Presidente di Emergency Rossella Miccio, il Sindaco di Riace Mimmo Lucano e la giornalista d’inchiesta Amalia De Simone. A seguire “Canzoni contro l’odio” con Neri Marcorè. Voci e chitarre di Giua, Pietro Guarracino, Vieri Sturlini. Sabato 8 settembre alle 10.05 dal Teatro Sociale di Trento "La mancata accoglienza e i valori negati" con lo storico e saggista Luciano Canfora. A seguire, alle 12.05 "La costruzione della crisi dei migranti nei media" con il direttore del TG LA7 Enrico Mentana. Il pomeriggio alle 15.05 “Verso una nuova resistenza” con il chirurgo e fondatore di Emergency Gino Strada. La sera dalle ore 21.15 spazio al tradizionale Concerto per Emergency. Sul palco allestito in piazza Fiera: Fiorella Mannoia, Nek, Ermal Meta, Fabrizio Moro e Stefano Cenci Social Band feat. Frances Alina Ascione. Condurrà Carolina Di Domenico (fotoservizio agenzia Panato).

LE FOTO

Laives, carabinieri: addestramento per i teatri operativi a più alto rischio

Esercitazione conclusiva, presso il 7° Reggimento Carabinieri “Trentino Alto Adige” di Laives , del 6° corso “Safe and Secure Approaches in Field Environments" organizzato dall’Arma dei carabinieri in collaborazione con la Fao (Food and Agriculture Organization of the United Nations) e con il Ce.S.I. “Centro Studi Internazionali” di Roma, rivolto al personale Onu in partenza per le missioni estere nei Teatri operativi a più alto rischio. La finalità di questa nuova, rilevante iniziativa è la formazione del personale che opera in contesti ostili e in aree di crisi e vede la presenza di partecipanti che provengono dalla stessa Fao (foto Reggimento Carabinieri “Trentino Alto Adige”