Tv: La vita promessa, Tognazzi, un tempo migravamo in massa

ROMA - "E' una storia domestica, vicende ordinarie sorrette dalla storia con la S maiuscola. E che riflette anche la storia di oggi. All'epoca arrivavano a New York 12 mila immigrati al giorno. Noi italiani eravamo la feccia ma venivamo accolti. Dobbiamo dare qualche cosa agli altri, ora, è il momento di pagarlo questo debito. Luisa Ranieri con questo ruolo a mio avviso ha superato se stessa". Il regista Ricky Tognazzi descrive così 'La vita promessa', 4 prime serate su Rai1 (in onda il 16 e il 17 settembre le prime puntate, poi i lunedì successivi). E' la storia di Carmela (Ranieri), una madre dal forte temperamento alla fine degli anni Venti lascia la Sicilia per l'America dove spera di dare ai suoi cinque figli un futuro migliore. Quattro puntate in cui Tognazzi ricorderà agli italiani che siamo stati...

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Tv: La vita promessa, Tognazzi, un tempo migravamo in massa

ROMA - "E' una storia domestica, vicende ordinarie sorrette dalla storia con la S maiuscola. E che riflette anche la storia di oggi. All'epoca arrivavano a New York 12 mila immigrati al giorno. Noi italiani eravamo la feccia ma venivamo accolti. Dobbiamo dare qualche cosa agli altri, ora, è il momento di pagarlo questo debito. Luisa Ranieri con questo ruolo a mio avviso ha superato se stessa". Il regista Ricky Tognazzi descrive così 'La vita promessa', 4 prime serate su Rai1 (in onda il 16 e il 17 settembre le prime puntate, poi i lunedì successivi). E' la storia di Carmela (Ranieri), una madre dal forte temperamento alla fine degli anni Venti lascia la Sicilia per l'America dove spera di dare ai suoi cinque figli un futuro migliore. Quattro puntate in cui Tognazzi ricorderà agli italiani che siamo stati migranti anche noi, attraverso la vicenda di Carmela, che parte alla volta di New York, fa tappa a Napoli accolti da Assunta (Lina Sastri) "burbera dall'animo buono", che affitta le stanze ai disperati in partenza per la terra promessa. Nel cast della miniserie (una coproduzione Rai Fiction e Picomedia, prodotta da Roberto Sessa), anche Francesco Arca, Thomas Trabacchi, Miriam Dalmazio, Primo Reggiani, Cristiano Caccamo.

Tv: Conti, Tale e quale riparte, rivoluzione giuria

ROMA - Una nuova stagione di "Tale e quale show" è pronta a sbarcare su Rai1 da venerdì 14 settembre in prima serata. Condotta come sempre da Carlo Conti, l'ottava edizione vedrà 12 concorrenti, sfidarsi per 11 puntate imitando i personaggi più famosi della musica italiana e internazionale. Tutti giudicati da Loretta Goggi, Vincenzo Salemme e Giorgio Panariello. "L'onore del primo varietà negli studi intitolati a Fabrizio Frizzi che è stato anche concorrente in questa trasmissione (indimenticabile la sua performance artistica nei panni di Piero Pelù). Accanto alla tristezza c'è il piacere e l'orgoglio", ha detto il presentatore toscano presentando il programma, varietà di punta di Rai1 prodotto in collaborazione con Endemol Shine. La grande novità quest'anno, spiega Conti nel corso della presentazione, è proprio nella giuria. Accanto al pilastro Loretta, ci sono due mostri... sacri. Ci tengo a ringraziare Proietti, Lippi, Montesano e De Sica che si sono alternati negli anni". E in effetti le battute da banco dei giurati non mancano ("mi chiedo come avete potuto chiamare Salemme - fa notare Panariello - ci sono concorrenti che sono venuti a lamentarsi, non faccio nomi per la privacy, ma insomma eddai"). Goggi si Dissocia, ma Salemme fa notare che lui a firmato un contratto...e cosi' via di seguito. Grande assente di questa edizione Gabriele Cirilli "Ha preferito fare un passo indietro e nessuno lo sostituirà". Intanto è già sicuro che tra gli imitati della prima serata, in onda venerdì 14 settembre, ci saranno Ermal Meta (vincitore dell'ultimo Festival di Sanremo), il rapper Ghali e l'icona anni 80 Debbie Harry, cantante dei Blondie. A chi chiede se Panariello, famoso per essere uno dei migliori imitatori di Renato Zero, potrebbe quindi trasformarsi nel cantante romano e dare così i suoi verdetti, viene risposto con un "non è escluso". Allo stesso tempo, Claudio Baglioni potrebbe essere presente e addirittura venire anche imitato da due concorrenti contemporaneamente. Teodoli ha sottolineato la levità che la Rai propone con un varietà come Tale e quale show: "Raiuno sta cercando di alleggerire la programmazione per regalare un po' di leggerezza", ha detto il direttore Nella squadra delle donne ci sono Antonella Elia (vista nella scorsa edizione di Pechino Express dove si è classificata al secondo posto insieme a Jill Cooper), Matilde Brandi, Alessandra Drusian (Voce dei Jalisse), Vladimir Luxuria, Guendalina Tavassi (nota per aver partecipato al Grande Fratello 11) e la cantante Roberta Bonanno (cantante della settima edizione di Amici). Nella squadra degli uomini il cantante Massimo Di Cataldo, il ballerino di Ballando con le stelle Raimondo Todaro, la "Iena" Andrea Agresti, il comico Giovanni Vernia, l'attore Mario Ermito e l'imitatore Antonio Mazzoncello volto noto di Tale e quale perché già dal 2016 ha partecipato con alcuni camei. Al termine di ogni esibizione, nel corso delle varie puntate, tutti gli ospiti si sottoporranno ai voti della giuria, che avrà il compito di valutarne le prestazioni con un voto che si sommerà a quello che ciascun sfidante, esprimendo la propria preferenza, sceglierà di assegnare a un concorrente rivale. Anche quest'anno non ci saranno eliminazioni: grazie alla somma delle due votazioni alla fine di ogni trasmissione, sarà decretato il vincitore di puntata e sarà stilata una classifica parziale che porterà all'elezione del vincitore finale. A mostrare gli abbinamenti tra gli Artisti e i personaggi che dovranno essere imitati nella puntata successiva, l'oramai nota "slot machine". Nel corso delle settimane, i dodici protagonisti saranno preparati dai tutor del varietà: i "vocal coach" Maria Grazia Fontana, Dada Loi e Matteo Becucci, e la "actor coach" Emanuela Aureli. Tutti gli arrangiamenti saranno curati dal maestro Pinuccio Pirazzoli. Conti non tornerà a L'eredità, presa in carico invece da Flavio Insinna "ci sarà il consueto passaggio di testimone con la consegna delle chiavi. La seguirò da consulente". Poi lo ritroveremo al timone de La Corrida, ma rimane anche direttore artistico dello Zecchino d'Oro, manifestazione di cui si regala una prima serata in diretta su Rai1 il 7 dicembre.

Ottavia Piccolo con fazzoletto Anpi,io 'bloccata' da polizia

(ANSA) - VENEZIA, 11 SET - Bloccata da un agente di polizia che ha avuto da ridire sul fatto che indossasse un fazzoletto dell'Anpi al collo, dopo che aveva partecipato a un volantinaggio nei pressi del Palazzo del Cinema del Lido di Venezia. L'episodio, da lei definito "ridicolo", è avvenuto sabato scorso nella giornata conclusiva della Mostra, è stato riferito oggi da La Nuova Venezia e confermato all'ANSA da Ottavia Piccolo, che ne è stata protagonista. "Avevo aderito - ha detto l'attrice - a una manifestazione contro le morti sul lavoro vicino al Palazzo del Cinema. Non era una protesta di partito, era stata autorizzata dalle autorità comunali, stavamo facendo un semplice volantinaggio. A un certo punto mi sono spostata per andare verso il Palazzo ma un agente mi ha fermata e ha detto che 'con questo fazzoletto' non sarei potuta passare nella 'zona rossa'. E' arrivato un funzionario, poi un altro, e infine mi hanno lasciato passare. Gli ho risposto che sarei passata comunque". "Dispiace - ha commentato Ottavia Piccolo - che questo sia successo al Lido, dove abito da anni e conosco un po' tutti. Pare evidente che qualcuno non conosce l'Anpi, e un po' questo mi dispiace", ha concluso. (ANSA).

Olivia Newton-John, "combatto contro cancro per terza volta"

ROMA - Battaglia infinita per Olivia Newton-John. L'attrice australiana, indimenticabile protagonista di Grease accanto a John Travolta, ha rivelato ieri sera in un'intervista di essere stata nuovamente colpita da un tumore. Il terzo in tre decenni. Parlando alla "Sunday Night" di Seven, affiliata alla CNN, la cantante, che tra poche settimane festeggerà i 70 anni, ha raccontato che si sta curando con medicine "moderne" e rimedi naturali dopo che nel 2017 le è stato diagnosticato un nuovo cancro alla base della colonna vertebrale. Il calvario ha avuto inizio nel 1992 con un tumore al seno, nel 2013 ha poi avuto una recidiva, estesa anche alla spalla. "Mio marito è sempre lì, ed è sempre lì per sostenermi, e credo che sconfiggerò il cancro: questo è il mio obiettivo", ha aggiunto. (ANSA).

Musica: emozioni e cori per Mike Shinoda e Jared Leto

MILANO, 9 SET - Con una serata di emozioni urlate a squarciagola di fronte a quasi 20 mila persone (dato degli organizzatori) si è chiusa ieri la prima edizione di Milano Rocks, presso Area Expo Experience. Protagonisti attesi sono i Thirty Seconds To Mars di Jared e Shannon Leto, che a pochi mesi dalle due date di marzo hanno portato le canzoni dell'ultimo album 'America' in uno show più simile al pop che al rock. A precederli è un altro artista esperto nel mescolare generi come Mike Shinoda, arrivato con una scaletta che affianca i progetti solisti alle canzoni dei suoi Linkin Park, e con al centro l'ultimo progetto, 'Post Traumatic', nato dopo la morte dell'amico e socio Chester Bennington e pubblicato a giugno. Dal prologo 'Remember The Name', recitato a cappella da Shinoda, fino all'intermezzo batteristico di 'Sorry For Now', rap e metal si spalleggiano in un'ora di set energico ma anche toccante, che parla di fragilità esistenziali. L'americano non esita a menzionare il sodale scomparso nel 2017: perciò è di particolare effetto il medley in cui, da solo al piano ma con i cori del pubblico, intona strofe di 'In The End', 'Heavy' e 'Numb', poco prima del finale elettrizzante con le sue 'Make It Up As I Go' e 'Running From My Shadow' inframezzate da un ultimo omaggio ai Linkin Park con 'Good Goodbye' e 'Bleed It Out'. Quando è il turno dei fratelli Leto, l'atmosfera si fa meno graffiante ma più spettacolare: sui colpi di tamburo di 'Monolith' arriva il cantante nonché celebre attore, vestito con un chiodo glitterato, pantaloni rosa zebrati e occhiali da sole. Acclamato come la star che è, Jared e Shannon Leto prendono il centro della scena, con il polistrumentista Stephen Aiello in disparte a controllare tastiere, un basso e le chitarre preregistrate: Shannon si alzerà dalla batteria solo per 'Remedy', interpretata da lui. Davanti a un maxischermo che proietta colori primari e flash luminosi, Jared canta e piroetta con il microfono in mano, partendo con due brani amati come 'Up in the Air' e 'Kings and Queens', accompagnati da alti cori. Al termine di 'This is War' decine di palloni vengono lanciati sul pubblico, che li fa rimbalzare mentre arrivano le note malinconiche di piano di 'Dangerous Night', al quale si sostituisce presto un beat elettronico, il segno del nuovo corso artistico della band. Le interazioni con il pubblico da parte del frontman sono continue: prima fa salire sul palco due fratelli vestiti da unicorni e tre ragazze in parrucca per 'Love Like a Dream'; quindi ne fa salire molti altri su 'Rescue Me', ingaggiando anche un balletto sulle mosse della cosiddetta 'floss dance' con un giovanissimo fan arrivato da Torino; quindi per la classica 'The Kill (Bury Me)' scende tra le prime file a urlare il ritornello con i fan; infine sul gran finale 'Closer to the Edge' sono decine le persone portate sul palco, altrimenti spoglio, a festeggiare con i fratelli Leto una serata di intrattenimento che trascende il rock.

Venezia: Ilaria Cucchi, eventi sul film spariti da Facebook

(ANSA) - MILANO, 8 SET - "'Sulla mia pelle' aveva invaso il web. Una valanga di eventi organizzati in tutta Italia per la proiezione. La cosa mi ha fatto un enorme piacere e mi ha scaldato il cuore vedere ancora una volta quanto interesse e quanto calore ci sia intorno a Stefano e a questo bellissimo film su di lui. Devo pertanto confessare tutto il mio dispiacere e la mia amarezza per il fatto che tutto questo sia stato cancellato in un batter d'occhio da Facebook. Scomparso". Lo denuncia Ilaria Cucchi sullo stesso Facebook, parlando del film di Alessio Cremonini che alla Mostra di Venezia ha aperto la sezione Orizzonti e spiegando: "Noi non abbiamo voce in capitolo, possiamo forse comprenderne le ragioni ma mi dispiace e non poco". Secondo Milano in Movimento, Fb ha cancellato gli eventi che annunciano la proiezione gratuita del film 'Sulla mia pelle - gli ultimi giorni di Stefano Cucchi' a causa del copyright. Il film, presentato in anteprima a Venezia, uscirà, infatti, al cinema e su Netflix il 12 settembre. "Netflix, Facebook e i multisala vogliono impedire la proiezione del film - scrivono gli attivisti di Milano in Movimento - pretendendo di avere l'esclusiva facendo appello al 'diritto d'autore' e affermando che il film non può essere visto fuori dal nucleo domestico e di conseguenza in collettività, in un luogo pubblico e gratuitamente". A Milano l'appuntamento per chi pensa che "questo sia un film da vedere in compagnia e in un luogo pubblico per condividere ogni singola emozione" è il 13 settembre alle 21 in piazza Oberdan, organizzato dal collettivo LuMe. (ANSA).

Venezia: Killing, quando la katana è solo un ornamento

Tecnica e coraggio non sempre vanno d'accordo specie nelle arti marziali. Così è per il protagonista di 'Killing' del giapponese Shinya Tsukamoto, ultimo film in concorso in questa 75/ma edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia che si chiude domani. E che ci sia un problema in Mokunoshin Tsuzuki (Sosuke Ikematsu), giovane ronin (samurai senza padrone), lo si capisce subito: bravissimo nel combattere compulsivamente con il suo amico contadino con il suo bokken di ciliegio (spada d'allenamento), ma con la katana, quella vera, quella che dà la morte, è un'altra cosa. Ci troviamo alla periferia di Edo (la vecchia Tokyo) e nello stesso villaggio del giovane Tsuzuki c'è una contadina (Yu Aoi) alla quale è sentimentalmente legato. Ma quando nello sperduto paesino arriva un gruppo nutrito di balordi pieni di armi, il ragazzo ha problemi nel difendere la sua ragazza e il suo onore di guerriero. Nel frattempo nel villaggio arriva un vero esperto samurai che vuole assoldarlo, ma solo dopo aver misurato il coraggio di uno Tsuzuki in crisi. "Sono partito da un'immagine: quella di un giovane samurai che fissa con ardore la sua preziosa katana - dice il regista oggi al Lido - Un samurai che si chiede, riuscirò davvero ad uccidere un altra persona con questa spada?. Probabilmente qualcosa che è davvero successo nel passato". Dato che oggi non esistono più Samurai, continua Tsukamoto, "Mi sono confrontato con un veterano della seconda guerra mondiale e gli ho chiesto se a lui era successa una cosa simile. Lui mi ha risposto che, diventando soldato, era inevitabile mettere in conto l'idea di uccidere, ma per le persone di oggi, lontane dalla guerra, probabilmente deve essere davvero strano capire cosa può scattare in certi casi" In Zan, questo il titolo originale in giapponese, montaggio frenetico dei combattimenti e introspezione dei personaggi sulla scena nelle loro personali fragilità, come è nello stile del regista che venne premiato nel 2002, proprio al festival di Venezia, per il suo film 'A Snake of June' con il Premio della Giuria. Una curiosità su quanto sia stretto nella cultura dei guerrieri giapponesi il rapporto con la morte. Una delle più importanti riflessioni dell'Hagakure, libro del XVIII secolo, vera bibbia della cultura dei samurai, è: "Ho scoperto che la Via del Samurai è la morte".

Venezia: Kent, per la regista contestazioni e insulti

Una cosa è certa, l'attesa ieri sera della proiezione stampa di 'Nightingale' della regista australiana Jennifer Kent, unica donna in concorso, aveva un sapore diverso. Chi sarà mai questa donna che è riuscita ad entrare nel cuore di Alberto Barbera e della sua squadra nell'epoca delle 'quote rosa' sì 'quote rosa' no? In corsa per l'Australia in questa 75ma Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, la regista ha portato al Lido un film splatter, pieno di violenza sessuale, con una protagonista stuprata più volte, ma anche capace alla fine di una vendetta al femminile feroce, ma nei tempi forse troppo prevedibile. Di fatto, a fine proiezione, arrivano quei buuu, già annunciati dalle tante risate durante il film, ma anche, da uno del pubblico, accuse volgari e sessiste: ''vergogna putt...fai schifo''. ''Credo che di fronte a queste proteste violente - replica oggi al Lido la Kent - bisogna reagire con compassione e amore unica formula, secondo me, verso l'ignoranza. E oggi amore e compassione sembrano difetti''. Il fatto di essere l'unica donna in concorso le spiace: ''vorrei avere altre mie colleghe con me ora. Finchè non ci sarà una parità di genere e un vero equilibrio le cose non andranno bene. Ma va detto - aggiunge - che ci sono anche altre discriminazioni nel cinema: ad esempio verso i cineasti aborigeni, i neri e chi non ha un ben definito genere sessuale. Insomma la strada da percorrere è lunga''. 'Nightingale' ci porta in Tasmania nel 1825. Qui la giovane galeotta irlandese Clare (Aisling Franciosi), sposata e con tanto di figlio neonato, scontata la pena è in attesa dell'agognato permesso che le spetta e non arriva mai. Il motivo di questo ritardo è semplice, il più perfido degli ufficiali inglesi (interpretato dall'astro nascente Sam Claflin) la violenta appena può e, come se non bastasse, la fa violentare anche dai suoi uomini. Da qui, dopo tutta una serie di umiliazioni e tragedie che spingono la donna in un lungo pericoloso viaggio verso la vendetta per avere giustizia su chi le ha brutalmente assassinato marito e figlia. Durante il viaggio trova l'aiuto di un aborigeno, Billy (Baykali Ganambarr, a sua volta segnato da un trauma legato a una violenza.

Premi: Houellebecq apre la 3 giorni del Boccaccio

(ANSA) - CERTALDO (FIRENZE), 5 SET - Sarà Michel Houellebecq a dare il via alla tre giorni del Premio Boccaccio 2018 a Certaldo (Firenze): lo scrittore francese, a cui è stato assegnato quest'anno il riconoscimento per la narrativa internazionale, incontrerà il pubblico il 7 settembre, alle 21.30, al Cinema Teatro Boccaccio. L'8 settembre, alle 10.30, nel parterre di Palazzo Pretorio a Certaldo Alto, incontro poi tra i vincitori della sesta edizione del concorso letterario Boccaccio Giovani con Federico Rampini, premio Boccaccio 2018 per il giornalismo. Sempre sabato, ma alle 16.30 nei locali di casa Boccaccio, sarà presentato il libro 'Lungara 29. Il 'caso Montesi' nelle lettere a Piero', a cura di Gloria Piccioni, figlia di Leone, presente insieme a Stefano Folli, che ne ha curato l'introduzione, e Marta Morazzoni. Alle 20 cerimonia di premiazione dei vincitori della XXVII edizione del premio al Cinema Teatro Boccaccio. (ANSA).

Venezia: Liliana Segre, l'indifferenza anche oggi uccide

A Venezia nel settembre 1940 si presentava "Suss l'ebreo", un film nazista di propaganda antisemita, oggi al Lido arriva "1938 - Diversi" di Giorgio Treves, realizzato con materiali d'archivio degli anni '30 e fino al '43 e soprattutto con testimonianze preziose e commoventi di persone che dalle leggi razziali ebbero la vita stravolta. Uscirà in sala l'11/10 con Mariposa e il 23/10 in tv su Sky Arte che ha collaborato alla produzione della Tangram di Roberto Levi. "Ricordare è sempre importante", dice all'ANSA Liliana Segre, senatrice a vita, 88 anni, sopravvissuta ad Auschwitz, che nel film di Treves torna a Milano, nel Binario 21 sotto la stazione centrale dove partì bambinetta destinata al campo di concentramento. "Il razzismo e l'antisemitismo non sono mai sopiti. Oggi il razzismo è tornato fuori così come l'indifferenza generale, uguale oggi come allora quando i senza nome eravamo noi ebrei. Oggi percepisco la stessa indifferenza per quelle centinaia di migranti che muoiono nel Mediterraneo".