Musica: Bocelli n.1 in classifica USA album venduti

(ANSA) - ROMA, 5 NOV - Andrea Bocelli conquista il n.1 della classifica degli album più venduti negli USA, la Billboard200, con "Sì", pubblicato da Sugar. Il disco più acquistato nell'ambito mercato statunitense si trova davanti a titoli come "A Star is born" di Lady Gaga. Nessun italiano era mai riuscito nell'impresa. Un traguardo memorabile che si somma al primato raggiunto dall'artista qualche giorno fa con il n.1 anche inglese. Una doppietta storica, la prima in assoluto per un cantante italiano. (ANSA).

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Musica: Bocelli n.1 in classifica USA album venduti

(ANSA) - ROMA, 5 NOV - Andrea Bocelli conquista il n.1 della classifica degli album più venduti negli USA, la Billboard200, con "Sì", pubblicato da Sugar. Il disco più acquistato nell'ambito mercato statunitense si trova davanti a titoli come "A Star is born" di Lady Gaga. Nessun italiano era mai riuscito nell'impresa. Un traguardo memorabile che si somma al primato raggiunto dall'artista qualche giorno fa con il n.1 anche inglese. Una doppietta storica, la prima in assoluto per un cantante italiano. (ANSA).

Bublé, non smetto di cantare e vi racconto il mio 'amore'

(ANSA) - ROMA, 4 NOV - È una composizione di storie d'amore, il nuovo album di Michael Bublé che per titolo porta il simbolo di un cuore, da leggere come 'Love', in uscita il 16 novembre. La superstar mondiale da 60 milioni di album venduti, che questa sera sarà anche ospite di Fabio Fazio a 'Che tempo che fa', è tornato in scena con un nuovo album dopo la pausa presa per dedicarsi al figlio, il piccolo Noah, al quale i medici avevano diagnosticato un cancro al pancreas e che oggi sta meglio. "La mia visione del mondo è cambiata completamente in questi ultimi due anni - ha detto Bublè - ma non smetterò con la musica. Continuerò a cantare fino a quando sarò anziano". La conferma del crooner canadese di voler proseguire la sua carriera tra palchi e album, arriva qualche tempo dopo la notizia trapelata a proposito della sua intenzione di attaccare il microfono al chiodo. "La notizia è stata diffusa da un tabloid che ha spacciato per intervista quella che invece non lo era - ha spiegato Bublé - e creata utilizzando delle vecchie dichiarazioni. Non sono sorpreso perché anche queste cose fanno parte dei giochi per un personaggio pubblico, sono però rattristato dal fatto che qualcuno abbia pensato di sfruttare un momento difficile come quello che stavo passando, solo per vendere più copie di un giornale". La realizzazione del capitolo discografico, per Bublè è stata anche l'occasione per spiegare le proprie versioni dell'amore, visto al modo di chi, in due anni difficili, è cresciuto da un punto di vista personale. "A tutti capita di avere momenti difficili - ha raccontato - e anche se il prezzo da pagare è alto, questi periodi possono anche essere l'occasione per cambiare la propria visione del mondo. La mia risposta a tutte le domande che mi sono fatto negli ultimi anni è sempre stata l'amore, al quale ho voluto dedicare un album nella sua completezza". In scaletta, Bublé ha messo diversi classici del repertorio americano, tra i quali 'When I Fall in Love', 'My Funny Valentine', lo swing di 'Such a Night', oltre ad un brano inedito, composto dallo stesso Bublé e intitolato 'Forever Now', dedicato anche alle sue recenti vicende personali. "Tornerò presto anche in tour - ha confessato Bublé a proposito di una carrellata di appuntamenti live che dovrebbe partire con il prossimo anno - ma non so quando farò questo brano dal vivo. Non sono ancora sicuro di essere in grado di poterlo cantare fino alla fine". Nel frattempo, per il cantante quarantatreenne, niente più social network e un rapporto più diretto con la realtà. "Nei giorni scorsi ho passeggiato per Milano e sono andato in chiesa - ha raccontato Bublè - e mentre attorno a me vedevo tante cose belle, vedevo anche tanta gente impegnata solamente a farsi selfie con il proprio telefono. Io non voglio più parlare di numeri, risultati discografici e like, perché non ho più intenzione di confondere quello che sono con quello che faccio".

Sandwich compie 300 anni, con D'Annunzio è 'tramezzino'

C'e' chi mangia solo quelli con l'uovo, chi invece 'tonno e pomodoro per la vita' tutti però, almeno una volta, hanno risposto ad un improvviso attacco di fame addentando un sandwich. La storia di questo snack, che comprende oggi un'ampia accezione di carne-pesce-verdura tra due pezzi di pane meglio se spalmati di maionese, viene da lontano. L'inventore, si racconta, fu John Montagu, IV conte di Sandwich, nato esattamente 300 anni fa il 3 novembre 1718 nell 'omonima cittadina del Kent, in Gran Bretagna. Ammiraglio e diplomatico, dopo aver studiato all'Eton College e al Trinity College di Cambridge si insedio' alla Camera dei Lord. Nel corso della sua carriera fu sospettato anche di corruzione e la sua morale privata dette scandalo. Ebbe, infatti, molte amanti e in seconde nozze sposo' una cantante d'opera, Martha Ray, che sara' uccisa da un corteggiatore geloso nel 1779. Tra vita pubblica e vita privata dunque lord Sandwich era sicuramente un uomo molto impegnato per questo sembra che per nutrirsi, senza abbandonare la sua scrivania o interrompere le sue partite a carte e a golf, abbia inventato il panino che prende il suo nome. Ma a trasformare in italiano il sandwich in tramezzino fu, a quanto risulta, Gabriele D'annunzio. Il poeta, che spesso mise il suo estro al servizio della pubblicità - suo il nome de La Rinascente, dell'Amaro Montenegro, dei biscotti Saiwa - pensò il sandwich come un 'tra mezzo', momento a meta' strada tra la colazione e il pranzo per consumare uno spuntino. La paternità del primo tramezzino italiano e' invece attribuita ad un famoso e antico caffe' di piazza Castello a Torino. Il caffe' Mulassano nel 1925 iniziò a servire ai suoi clienti una versione italiana del tea sandwich inglese, leggermente piu grande, sempre triangolare e fatto di due fette di pancarre' farcite e senza crosta. Ancora oggi i sandwich di questo locale sono famosi per l'originalita' delle farciture, in oltre 30 varianti. In anni più recenti, una decina circa, accanto al tradizionale tramezzino sempre più ricco di ripieni, si è fatto largo il trapizzino, inventato da Stefano Callegari a Testaccio (marchio registrato): un incrocio tra pizza e tramezzino, caldo e in cartoccio da street food. Successo assicurato: sei negozi a Roma, poi Firenze, Milano e ora anche New York.

Teatro in lutto, è morto Carlo Giuffrè

Il mondo del teatro italiano è in lutto: è morto alla soglia dei 90 anni, che avrebbe compiuto tra un mese, l'attore e regista Carlo Giuffre'. Nato a Napoli il 3 dicembre 1928, era malato da tempo. Carlo Giuffre, fratello di Aldo con cui ha avuto un sodalizio artistico di successo, e' stato un volto popolare del cinema italiano. A teatro e' stato grande interprete del repertorio di Eduardo de Filippo, dirigendo anche sue celebri commedie. (ANSA).

Tv: Naomi Watts protagonista del prequel del Trono di spade

(ANSA) - LOS ANGELES, 31 OTT - Sarà Naomi Watts la protagonista della serie prequel de Il Trono Di Spade targata HBO. Nello show, scritto da Jane Goldman, co-creatrice insieme a George R.R. Martin, la Watts interpreterà "una carismatica esponente dell'alta società che nasconde un oscuro segreto". L'esatta trama del prequel non è ancora stata rivelata, tuttavia la major ha dichiarato che sarà ambientata ottomila anni prima degli eventi de Il Trono Di Spade e delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, pertanto nessuno degli attuali interpreti di Game of Thrones sarà presente nella serie. Lo show racconterà il declino dell'Età d'Oro degli Eroi, i segreti dei Westeros e le reali origini degli Estranei. La stagione finale della saga è in programmazione per il prossimo anno quindi il prequel, stando alle indiscrezioni, non vedrà la luce prima del 2020. L'attrice, due volte nominata all'Oscar per i film 21 Grammi e The Impossible, ha recentemente accettato il ruolo di Gretchen Carlson nella miniserie di casa Showtime sul produttore Roger Ailes, presidente di Fox News e di Fox Television Station, interpretato da Russell Crowe, estromesso dalla Fox in seguito ad accuse di molestie sessuali. (ANSA).

Musica: Gb, è Adele la star under 30 più ricca del Regno

LONDRA, 30 OTT - Resta saldamente Adele la celebrity under 30 meglio pagata nello star system britannico. Lo conferma la classifica annuale aggiornata della rivista Heat che accredita ora alla cantante un patrimonio di quasi 150 milioni di sterline, con un balzo di 15 milioni rispetto al 2017. Alle sue spalle, un altro musicista idolo dei giovani, Ed Sheeran, la cui fortuna stimata si attesta a 94 milioni; e poi l'attore Daniel Radcliffe, divenuto celebre a suo tempo nei panni di Harry Potter al cinema, quotato 87 milioni circa. Fra i nomi in ascesa, i componenti della band degli 1D, l'attrice Emma Watson e John Boyega, protagonista dell'ultimo episodio della saga di Guerre Stellari. A livello mondiale, invece, stando sempre alla lista di Heat, a dominare la scena fra le giovani 'stelle' dello spettacolo e dell'intrattenimento è la 21enne Kylie Jenner, sorellastra delle Kardashian e nuovo fenomeno dei reality Usa, il cui siderale conto in banca viene indicato a qualcosa come pari a 688 milioni di sterline: non lontano dal miliardo di dollari. (ANSA).

Dogman premiato a Capri, Hollywood

(ANSA) - NAPOLI, 29 OTT - E' 'Dogman' di Matteo Garrone il 'film europeo dell'anno' a Capri, Hollywood 2018: il regista dell'opera candidata dell'Italia all' Oscar2018, sarà premiato nel corso della 23/a edizione dell'International film fest (26 dicembre-2 gennaio). "La scelta del film di Garrone, straordinario protagonista Marcello Fonte già miglior attore al Festival di Cannes, è stata unanime da parte dell' Istituto Capri nel Mondo e speriamo rappresenti un viatico in vista della corsa all'Oscar per il miglior film straniero, nomination che saranno rese note il 22 gennaio 2019", annuncia Lina Wertmuller, presidente onorario dell'Istituto Capri nel Mondo. 'Dogman' prodotto dallo stesso Garrone, dal premio Oscar Jeremy Thomas, Le Pacte, Rai Cinema, distribuito nel mondo da Rai Com è ispirato ad un celebre caso di cronaca nera, il cosiddetto 'delitto del canaro' avvenuto a Roma trenta anni fa, ed è stato girato in Campania.

Tv: ascolti, Tu si que vales vince, per Portobello 4 milioni

"Tú Sí Que Vales" su Canale 5 vince ancora la serata del sabato con 5.200.000 spettatori (28.85%). Per l'esordio di Portobello, il classico della tv di Enzo Tortora riportato in auge da Raiuno con la conduzione di Antonella Clerici grande accoglienza del pubblico televisivo: 4 milioni e 150 mila telespettatori e uno share del 20,2. La storica trasmissione, segnala la Rai, è stata la più commentata dell'intera giornata su Twitter, con oltre 15 mila interazioni, primo nei trend topic per tutta la durata del programma. Bene in prima serata anche il commovente speciale su Rai3 del programma di Domenico Iannacone "I dieci comandamenti" dal titolo "Come figli miei", che ha superato il milione di telespettatori (1 milione e 68 mila), ottenendo il 5,2 di share, dedicato alla straordinaria figura di Eugenia Carfora, preside dell'Istituto Morano, simbolo di una scuola che resiste e degli altri professori, come Loredana Scolarici, avamposto civile nel territorio degradato di Caivano alle porte di Napoli. Complessivamente le reti Rai si aggiudicano la prima serata con il 37.3 di share (Mediaset 35.5%, La7 3.44%) e l'intera giornata con il 34 di share (Mediaset 33.36%, La7 3.08%), mentre la seconda serata è Mediaset con il 43.78% (Rai 27.59% e la7 3.06%). Nell'access prime time su Canale 5, "Striscia la notizia" ha avuto 3.775.000 spettatori (17.02%). In prima serata seguono: su Rai2 gli episodi di "N.C.I.S. Los Angeles" e "N.C.I.S. New Orleans" in prime time hanno raccolto rispettivamente 1 milione 102 mila spettatori con uno share del 4,9 e 1 milione e 31 mila telespettatori, share 4.7. Su Raitre prima di Iannacone, Massimo Gramellini con "Le parole della settimana" ha fatto registrare 1 milione 187 mila spettatori e il 5.3 di share. Su Italia 1 il film Shrek e vissero felici e contenti ha avuto 940 mila spettatori (4.33%), mentre su Retequattro Stasera Italia Weekend ha avuto nella seconda parte 827 mila spettatori (3.69%). Su La7 Little Murders, Il caso Protheroe è stato seguito da 508 mila spettatori (2.35%). Nel preserale di Rai1 - sottolinea la Rai - sempre molto seguita "L'eredità" con 3 milioni 888 mila spettatori e uno share del 20,5. Bene in seconda serata la trasmissione "Petrolio" di Duilio Giammaria, che ha totalizzato 889 mila spettatori e uno share di 9.3. Nel daytime di Rai1, l'ufficio stampa Rai segnala gli oltre 2 milioni di ascoltatori per "Linea Verde Life" (2 milioni 118 mila) con uno share di 15.4 e "Linea blu", che ottiene 2 milioni 99 mila spettatori e il 12,9 di share. Nel pomeriggio di Rai1 la seconda parte di "Italia Sì!" con Marco Liorni ha ottenuto 1 milione 734 mila spettatori e il 12.7 di share. In evidenza nel pomeriggio di Rai3 "Re-Tv Talk", seguito da 1 milione 162 mila spettatori, share 8,6. Ancora in day time "Verissimo" su Canale 5 ha avuto 2.411.000 mila spettatori (19%), mentre Iris è la rete tematica free più vista della prima serata: il film "La tela dell'assassino" ha registrato 354.969 mila spettatori con una share dell'1.62%.

Mostre: Silvia Jacovitti, così mio padre creava fumetti

(ANSA) - TORINO, 27 OTT - "Mio padre regalava i suoi disegni a chi veniva a trovarlo. Qualcuno ne ha anche approfittato e ne ha fatto incetta. Quando è morto mi hanno proposto di ricomprare dei disegni di Pinocchio per 150 milioni di lire. Mi è preso un colpo. Una cifra che non potevo permettermi, anche se a quei disegni ero davvero affezionata. Me ne sono rimasti soltanto otto, peccato". È il rimpianto di Silvia, figlia del grande umorista e fumettista Jacovitti, che ha creato Cocco Bill, il pistolero dalla 'camomilla facile' anticipatore dello 'spaghetti western'. Silvia, romana, 62 anni, ha curato con il vignettista Dino Aloi una grande mostra al Centro Saint-Benin di Aosta, dove fino al 28 aprile 2019 sono esposti 250 disegni originali, molti inediti. Una mostra che Silvia ha voluto dedicare alla mamma Lilli, morta tre ore dopo il marito nel 1997. "Erano molto uniti e innamorati. È successo a molte coppie di andarsene a breve distanza, ma forse nessuno ci ha messo la velocità di mia mamma. È una cosa che auguro a tutti quelli si amano", ha detto durante l'inaugurazione della mostra 'Il mondo di Jacovitti', alla presenza dell'assessore all'Istruzione e Cultura della Regione Valle D'Aosta, Paolo Sammaritani. Silvia descrive Jacovitti come "un eterno adolescente, più che un padre un fratello minore di tredici anni, dispettoso, che amava fare scherzi terribili, soprattutto alle vecchiette di famiglia. Nonne e zie erano le sue vittime preferite. L'ultima volta che l'ho visto ballava il Tip Tap". "Usciva poco, non ha mai fatto viaggi - racconta - il suo mondo era nei 20 metri quadri dello studio dove, dalle 7 alle 7, disegnava tutti i giorni. Solo a luglio e agosto andavamo al mare tutti insieme in Versilia, ma aveva uno studio anche là. Io lo guardavo lavorare, già da piccolissima, sul seggiolone. Pinocchio l'ho visto nascere, è uno di quei personaggi per i quali mio padre faceva le prove su di me. Quando mi ha mostrato la prima versione della fata turchina, cicciona e orribile, mi sono messa a piangere. L'ha rifatta, non era certo quella che immaginavo, ma poteva andare". Silvia è commossa. "Mio padre - dice - non ha mai visto una mostra su di lui, sarebbe stato felice. Questa è molto bella, la porteremo in giro per l'Italia. Peccato che a Roma e a Milano non si riesca a farne, vanno solo Manara, Crepax e Tex. Eppure le sue sono opere d'arte".

Molestie: Schepisi depone per Geoffrey Rush contro tabloid

(ANSA) - SYDNEY, 26 OTT - E' stata la volta del regista australiano Fred Schepisi, a deporre nella Corte Federale in Sydney nella causa per diffamazione intentata dall'attore australiano Geoffrey Rush contro il tabloid Daily Telegraph, del gruppo News Corp. di Rupert Murdoch. La causa riguarda una serie di articoli pubblicati lo scorso anno con grandi titoli in prima pagina e accompagnati da una locandina, che accusavano l'attore di comportamenti inappropriati durante la produzione di Re Lear per la Sydney Theatre Company nel 2015. Schepisi, che nei suoi film oltre a Rush ha diretto Meryl Streep, Paul Newman, Sam Neill e Ian McKellen, ha parlato delle gravi ripercussioni a Hollywood dopo che gli articoli del tabloid hanno descritto il suo amico alla stessa stregua di "certe persone piuttosto disgustose" denunciate dal movimento MeToo. Ha detto che la carriera dell'attore premio Oscar non si riprenderà mai, anche quando la sua reputazione sarà riscattata dal risultato della causa. Il regista ha aggiunto che insieme con Sam Neill aveva cercato di dare supporto a Rush dopo la pubblicazione degli articoli, ma il loro amico era "totalmente sconvolto" e incapace di guardare al futuro. Secondo gli articoli, Rush avrebbe toccato ripetutamente in palcoscenico la giovane attrice Eryn-Jean Norvill "in una maniera che l'ha fatta sentire a disagio". Il comportamento sarebbe avvenuto fra l'altro nella scena che vede il vecchio re portare tra le braccia il corpo esanime della figlia Cordelia. Norvill, che non aveva parlato con il giornalista prima della pubblicazione degli articoli, ha accettato di testimoniare. La difesa del tabloid punta a dimostrare che le asserzioni degli articoli sono vere e che tali comportamenti si sono ripetuti. Rush nega di essersi comportato in modo inappropriato e nella sua denuncia sostiene che il giornale gli ha causato grave danno morale e materiale ritraendolo come un "pervertito" e un "predatore sessuale ", che avrebbe tenuto "un comportamento scandalosamente inappropriato in teatro". Ieri ha deposto il direttore del Sydney Theatre Company, Neil Armfield, che ha detto di non ricordare di aver detto a Rush che la scena del Re Lear con il corpo della figlia Cordelia stava diventando "creepy (inquietante, o viscido) e poco chiaro", né di avergli detto di rendere il contatto con il corpo di lei "più paterno". Armfield ha aggiunto di conoscere Rush dal 1979, descrivendolo come "un attore di importanza internazionale", la cui reputazione è stata "profondamente" impattata dagli articoli del Telegraph. "E' una personalità piuttosto chiusa e credo vi sia stato un danno incredibile causato da quelle asserzioni nel Telegraph". Le udienze continuano. Il processo iniziato lunedì scorso è in calendario per tre settimane. (ANSA)