Salone Libro: Altaforte, sabato presento libro Salvini

(ANSA) - TORINO, 9 MAG - Altaforte presenterà sabato, a Torino, 'Io sono Matteo Salvini', il libro intervista al ministro dell'Interno. Lo rende noto Francesco Polacchi, l'editore che dopo l'estromissione dal Salone del Libro ha incontrato la stampa fuori dai padiglioni del Lingotto. "Con noi ci sarà l'autrice, Chiara Giannnini. La location la comunicheremo più avanti", spiega. (ANSA).

Gallerie

Salone Libro: Altaforte, sabato presento libro Salvini

(ANSA) - TORINO, 9 MAG - Altaforte presenterà sabato, a Torino, 'Io sono Matteo Salvini', il libro intervista al ministro dell'Interno. Lo rende noto Francesco Polacchi, l'editore che dopo l'estromissione dal Salone del Libro ha incontrato la stampa fuori dai padiglioni del Lingotto. "Con noi ci sarà l'autrice, Chiara Giannnini. La location la comunicheremo più avanti", spiega. (ANSA).

Renato Zero, un tour e un nuovo album

(ANSA) - ROMA, 8 MAG - Torna Renato Zero con un tour che partirà il primo novembre dal Palasport di Roma (replica il 3-4-6/11) e girerà tutti i palazzi dello sport d'Italia, e con un nuovo album d'inediti, "Zero il folle" (Tattica) che uscirà a ottobre. "Folle è chi sogna - ricorda il "Re dei sorcini" - chi è libero, chi provoca, chi cambia. Folle è chi rifiuta le regole e l'autorità, alimentando i desideri nascosti di chi lo giudica e segretamente vorrebbe assomigliargli. Folle è chi non si vergogna mai e osa sempre, per rendere eterna la giovinezza". "Scommettiamo che il tempo non ci tange? - prosegue - Che la ruga non ci sfiora? Che il sogno ci sostiene e la musica ci adora? Siamo folli impenitenti. Siamo alunni e professori, principi e corsari. Siamo giovani maturi. La Storia l'hanno fatta i folli: Gesù, Galileo, Mozart, Martin Luther King, John Lennon, Pasolini, Steve Jobs. Non vergognarsi mai e osare tutto, per rendere eterna la giovinezza". L'elogio alla follia 500 anni dopo incontra il pentagramma. (ANSA).

Campiello: Andrea Delogu presenterà serata finale

(ANSA) - VENEZIA, 7 MAG - Sarà condotta da Andrea Delogu, conduttrice televisiva e radiofonica, la finale del Premio Campiello, in programma il 14 settembre al Teatro La Fenice di Venezia. L'annuncio è stato dato oggi a Milano durante l'evento #CampielloRacconta, nel corso del quale è stata presentata la 57/a edizione del concorso di narrativa italiana contemporanea promosso dalla Fondazione Il Campiello-Confindustria Veneto. La cerimonia di premiazione del Campiello 2019 verrà trasmessa in diretta televisiva su Rai5 e in tutto il mondo attraverso Rai Italia. Oltre a presentare numerosi programmi - tra cui gli ultimi due eventi tv con Renzo Arbore - Delogu è da cinque anni al timone di "Stracult" con Marco Giusti e Fabrizio Biggio, e conduce su Radio2 "La versione delle 2". Nel 2014 ha scritto La collina (Fandango) insieme ad Andrea Cedrola, romanzo ispirato alla sua infanzia trascorsa in una comunità di recupero, e in aprile ha pubblicato "Dove finiscono le parole. Storia semiseria di una dislessica" (Rai Libri). Il Campiello ha annunciato inoltre il rinnovo della collaborazione con il Movimento Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria e una nuova sinergia con l'Istituto Europeo Design. (ANSA).

Rai1: a 'Che fuori tempo che fa' Marisa Laurito

Ritorna domani, 6 maggio alle 23.30 su Rai1 'Che Fuori Tempo Che Fa' condotto da Fabio Fazio. L'apertura di programma sarà affidata alla consueta copertina di Maurizio Crozza. Oltre alla presenza fissa di Max Pezzali e del Mago Forest, in studio saranno ospiti: Marisa Laurito che ha coinvolto diversi nomi del mondo dello spettacolo il prossimo 16 maggio al complesso Monumentale San Domenico Maggiore di Napoli dove verrà inaugurata la mostra fotografica Transvantgarbage - Terre dei Fuochi e di Nessuno. E ancora Carlo Buccirosso al Teatro Manzoni di Milano con "Colpo di Scena" dal 9 al 26 maggio, Lello Arena, Maddalena Corvaglia, Roby Facchinetti che ha da pochi giorni compiuto 75 anni, Riccardo Rossi e Ale& Franz.

Cinema: Mastandrea, essere prima felici poi bravi attori

"Il mio lavoro mi ha aiutato a capire che vivere è un po' più complicato e che bisogna essere prima persone felici che bravi attori. Questo lavoro sostituiva alcune cose e quando ho capito che non era più il caso, che era finito il tempo delle menzogne, ho cambiato prospettiva. Pensare di esprimersi dietro la macchina da presa significa anche questo". La lezione di cinema dell'attore e regista romano Valerio Mastandrea nel teatro Petruzzelli di Bari nell'ultima giornata del Bif&st, il Bari International Film Festival, ha alternato momenti di riflessioni profonde ad ironia e aneddoti esilaranti. Il pubblico per più di un'ora ha riso e applaudito. Mastandrea spiega la sua evoluzione artistica e il passaggio alla regia "non a caso dopo essere diventato padre". "Fare gli attori è essere al centro dell'attenzione. Quando nella vita l'attenzione te la prende qualcun altro, - dice - vuoi essere attore in altro modo, assumendoti le responsabilità del racconto" e ammette che "rivedere un film dopo tanti anni è come un viaggio, perché ai film associ un percorso, un momento della vita. Poi lo rivedi e capisci cosa è cambiato da allora. In alcuni casi mi rivedo e mi disprezzo". Ironizza sul Federico Fellini Platinum Award for Cinematic Excellence che riceverà questa sera nel Petruzzelli, dicendo che "i premi, come quello di stasera, mi sembrano riconoscimenti alla carriera e poi è tutto finito", mentre "cerco di fuggire dalle sensazioni definitive, anche di gioia e di soddisfazione". L'attore e regista romano rivela di usare molto se stesso nei personaggi e di essere "interessato al messaggio, a dire delle cose, poi il come dirle viene". Mastandrea ricorda l'esperienza della Scuola d'arte cinematografica di Roma 'Gian Maria Volonté', fondata nel 2011 con il regista Daniele Vicari e con altre personalità del cinema italiano, completamente pubblica e gratuita. "Lì si studia il cinema come fosse un mestiere normale, - spiega - lontano dal messaggio talent di oggi, e cioè diventare qualcuno prima di diventare qualcuno che ha da dire qualcosa". "Nel cinema - dice Mastandrea - comandano sempre le intenzioni, non gli esiti al botteghino".

Morto Peter Mayhew, Chewbacca Star Wars

WASHINGTON, 3 MAG - Peter Mayhew, l'attore che interpretava il peloso co-pilota Chewbacca in diversi film della saga Star Wars, è morto. Lo ha reso noto la sua famiglia con un posto su Twitter. Mayhew, che aveva 74 anni, è deceduto lo scorso martedì. (ANSA).

Attore Rick Schroder arrestato per sospetti abusi domestici

MALIBU, 2 MAG - E' stato arrestato per sospetta violenza domestica per la seconda volta in un mese l'attore Rick Schroder, già baby star protagonista negli anni Settanta e Ottanta di film come Il campione, Il piccolo Lord e Il mio amico Ricky. Il vice sceriffo della contea di Los Angeles, Juanita Navarro, ha dichiarato che gli agenti sono stati chiamati ieri in casa dell'attore, dove hanno trovato segni di lotta tra Schroder e una donna il cui nome non è stato reso noto. L'attore è stato arrestato, incarcerato e rilasciato dietro pagamento di una cauzione di 50 mila dollari. Schroder si era reso protagonista di un simile episodio di sospetti abusi domestici lo scorso 2 aprile, con la stessa donna. (ANSA).

1 Maggio: Ambra contro proposta sgravi per assunzioni donne

(ANSA) - ROMA, 1 MAG - "Lo sgravio è mio e lo gestisco io". Parafrasando un celebre slogan femminista, Ambra, dal palco del Concertone del Primo Maggio a Roma, attacca la proposta di sgravi fiscali per l'assunzione di donne per il 2019 e il 2020. "Ma se ti assumo - chiede il suo compagno di conduzione Lodo Guenzi - ci guadagniamo tutti e due". "No, ci guadagni solo tu", la replica secca dell'artista. (ANSA).

Cinema: un francobollo per ricordare Sergio Leone

(ANSA) - ROMA, 30 APR - Un ritratto del regista Sergio Leone e la figura di un classico ''pistolero'' sullo sfondo delle montagne della Sierra Nevada: cosi' e' ricordato il trentennale della morte del famoso regista in un francobollo emesso oggi. Il francobollo e' valido per gli invii in posta ordinaria diretti in America, Asia ed Africa (il costo e' di 2,40 euro) e la tiratura e' indicata in 2,5 milioni di esemplari. Sergio Leone, romano, e' nato nel 1929 in una famiglia di artisti cinematografici ed e' morto nel 1989. La sua fama e' legata alla riproposizione negli anni sessanta del genere western (venne all'epoca coniato il termine, assai riduttivo, di ''spaghetti western'' per sottolinearne la matrice italiana). Nacquero cosi' film come ''Per un pugno di dollari'' (1964, grazie al quale trovo' fama un importante protagonista cinematografico come Clint Eastwood), ''Per qualche dollaro in piu' ''(1965) e ''Il buono, il brutto e il cattivo'' (1966). Nel 1967 Sergio Leone giro' ''C'era una volta il west'' (diffuso inizialmente in una versione ''accorciata''). Al 1971 risale ''Giu' la testa''. Nel 1984 Sergio Leone firmo' ''C'era una volta in America'', storia di gangster e di amicizia in toni epici. A soli 60 anni un attacco cardiaco lo stronco', mentre lavorava a vari progetti. Nel bollettino illustrativo dell'emissione i figli del regista ricordano che, ''alternando la lentezza del racconto alla fulmineità dei dettagli, i silenzi ai suoni della natura, scegliendo volti iconici, per non parlare del connubio unico che ha creato tra musica e immagini, Sergio Leone è diventato un punto di riferimento per un pubblico colto e per un pubblico vasto, confermandosi cineasta allo stesso tempo sperimentale e popolare, avanguardia amata e capita dalla massa''. (ANSA).

Cortellesi pasionaria, "Donne, basta essere invisibili"

Capelli sciolti e look minimal total black, Paola Cortellesi arriva al Petruzzelli e conquista la platea mostrando tutta la sua anima pasionaria e femminista e la voglia di dire no a certe cose: "Le donne sono invisibili anche alle stesse donne. A volte giornaliste mi chiedono se c'è davvero il mio contributo a una sceneggiatura di un film, come se fosse una cosa strana che ci sia anche una donna". L'occasione è la master-class tenuta alla decima edizione del Bif&st dove l'attrice e autrice ha ricevuto stamani il Premio Federico Fellini dalle mani di Felice Laudadio dopo la proiezione di 'Come un gatto in tangenziale'. La regina del box office italiano affronta lo spinoso tema del diverso trattamento economico tra uomini e donne e racconta basita: "molte mie colleghe mi dicevano, guardando insieme a me la loro busta paga, 'per essere una donna va bene così....' Ma vi rendete conto??? Sono davvero arrabbiata per queste cose''.(ANSA).