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IL LUTTO

Bertolucci: apre la camera ardente, arrivano Veltroni e Storaro

Vittorio Storaro, Walter Veltroni, Ignazio Oliva, il vicesindaco e assessore alla Cultura Luca Bergamo, Piergiorgio Bellocchio, e una prima classe del liceo scientifico Avogadro di Roma sono stati fra i primi a rendere omaggio a Bernardo Bertolucci, nella camera ardente allestita nella sala della Protomoteca al Campidoglio. Accanto alla bara aperta, con le corone del presidente della Regione Lazio e della sindaca di Roma ci sono gli amici e i famigliari del regista (foto Ansa)

Addio a Bernardo Bertolucci, maestro da Oscar

(ANSA) - ROMA, 26 NOV - E' morto Bernardo Bertolucci. Il grande regista, nato a Parma nel 1941, si è spento a Roma dopo una lunga malattia. Suoi alcuni capolavori del cinema come Ultimo tango a Parigi, Il té nel deserto, Piccolo Buddha, Novecento e L'ultimo imperatore. Proprio questo film gli valse l'Oscar al miglior regista e alla migliore sceneggiatura non originale. Nel 2007 gli fu conferito il Leone d'oro alla carriera alla 64/a Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia e nel 2011 la Palma d'oro onoraria al 64/o festival di Cannes. L'ultimo film da lui diretto è Io e te del 2012, tratto dal romanzo di Nicolò Ammaniti. Parma era tutto per Bernardo Bertolucci, primogenito del poeta Attilio, cresciuto al cinema da Pier Paolo Pasolini (ne fu aiutoregista tra il '60 e il '61) e alla poesia da suo padre che lo incoraggio' a pubblicare la prima raccolta In cerca del mistero con cui vinse nel '62 il Premio Viareggio. Nello stesso anno Bernardo debuttava come regista con La commare secca da un racconto di Pasolini, conquistandosi due anni piu' tardi, con Prima della rivoluzione, la fama incontrastata di miglior autore di una nuova generazione di cineasti in cui l'ispirazione creativa va di pari passo con l'impegno civile. Dopo anni di sperimentazione tra il Living Theatre e Sergio Leone (per cui scrisse insieme a Dario Argento il soggetto di C'era una volta il west) acquisi' statura internazionale nel 1970 con due capolavori: Strategia del ragno e Il conformista dal racconto dell'amico Alberto Moravia. Due anni dopo scandalizzava il mondo intero con Ultimo tango a Parigi (mandato al rogo in Italia nel '76 con sentenza definitiva). E nello stesso 1976 saldava la sua anima poetica, fortemente legata alla terra natale, e quella internazionale, figlia degli umori americani e del cinema inteso come prodigio meraviglioso, firmando il fluviale Novecento diviso in due atti. Dopo alcune regie minori in cui, vedi La luna del '79, dedica un atto d'amore al prediletto melodramma, si trasferisce a Londra, adottato da Hollywood a cui regala la trilogia esotica, i nove Oscar de L'ultimo imperatore, il viaggio disperato del Te' nel deserto, la pace interiore del Piccolo Buddha. Rientrato in Italia con rinnovato desiderio di coglierne l'inquietudine con l'occhio ormai distaccato del grande viaggiatore stava preparando un Novecento Atto III destinato a concludersi alle soglie del nuovo secolo. Cineasta sapiente, fedele ai collaboratori (dal montatore Kim Arcalli al fotografo Vittorio Storaro alla costumista Gabriella Pescucci), innamorato del bello e del lirico, Bertolucci ha piegato tutto il suo cinema al gusto del melodramma e alla fisicita' della vita in cui va ricercata una pace interiore che forse coincide con la meditazione buddista.(ANSA).

Al Pacino Re Lear al cinema con regista del Postino

Al Pacino sfida Anthony Hopkins e Glenda Jackson: il grande attore americano si cimenterà con uno dei grandi ruoli tragici di William Shakespeare recentemente interpretato dai due giganti dell'entertainment britannico con la regia di Michael Radford, il regista del "Postino". Le riprese dell'adattamento per il grande schermo cominceranno il prossimo autunno in Gran Bretagna. Il 78enne Pacino ha recitato nella parte di mafiosi e poliziotti in film come "Il Padrino" e "Serpico" e i suoiprossimiimpegni cinematografici prima di Lear sono con Martin Scorsese ""The Irishman" e Quentin Tarantino ("Once Upon a Time in Hollywood"). Con Lear seguira' le orme del grande Laurence Olivier e di Orson Welles oltre che di "Sir Tony" e della Jackson che di recente hanno riproposto il dramma rispettivamente in tv e sul palcoscenico. Pacino ha 78 anni, due meno di Hopkins e quattro meno della Jackson. Oltre che con Radford, nella versione cinematografica di Lear si riunirà con il produttore Barry Navidi con cui aveva già' lavorato nel film del 2004 tratto da "Il Mercante di Venezia" in cui il Michael Corleone di Hollywood aveva avuto la parte di Shylock. "Lear e'un ruolo enorme, il ruolo in cui vorrebbe entrare ogni grande attore", ha detto Radford all'Observer rivelando che Pacino "ci pensava da tempo". Con una differenza di cui tutti sono consapevoli: nel "Mercante" Shylock compare in solo cinque scene, Lear e' praticamente sotto i riflettori per tutti e cinque gli atti della tragedia. Shakespeare per Pacino e' la passione di una vita come dimostra il documentario "Looking for Richard". L'adattamento di lear sara' "molto fedele", ha detto Navidi: "Al e Michael si atterranno alla poesia originale per creare, speriamo, un'opera epica". La performance di Al Pacino in Lear avrà immediati confronti con le versioni di Hopkins su Amazon Prime in coproduzione per la BBC ambientata in una Londra tetra e contemporanea e con l'altra che la 82 enne Jackson, dopo il trionfo al West End, portera' in primavera a Broadway con la regia di Sam Gold. Nel cast, oltre alla ex Membro laburista del Parlamento britannico nella parte del tiranno, Ruth Wilson di "The Affair" che interpreta sia Cordelia ma anche il Buffone reale che passo passo il suo sovrano nella discesa verso la follia. Due Oscar, due Emmy e un Tony, la Jackson aveva portato Lear nel 2016 al West End di Londra: un grande ritorno in teatro dopo 23 anni sulle panche di Westminster.

Lo sfogo di Gassmann contro le doppie file a Roma,"incivili"

(ANSA) - ROMA, 24 NOV - "Mettetela n'antra macchina in seconda fila a via Cola di Rienzo li mortacci vostri!!! Quanno ce vo ce vo. #gnaapotemofa #namanica deincivili". Questo il tweet al vetriolo con cui l'attore romano Alessandro Gassman si è sfogato questa mattina postando sul social network la foto di numerose auto in doppia fila in una delle più frequentate strade dello shopping della Capitale. Già in passato, all'epoca dell'amministrazione di Ignazio Marino, l'attore aveva condannato la condizione di degrado in città, lanciando un appello sui social a prendere scopa e paletta per pulire ognuno la propria strada davanti casa. Era stato lui stesso a postare un selfie con tanto di ramazza e l'hashtag #Romasonoio. (ANSA).

Sky: X Factor, 1,195 mila spettatori per quinto live

La quinta puntata live dedicata agli inediti di X Factor 2018, il talent show prodotto da Fremantle, è stata vista ieri su Sky Uno/+1 da 1.195.176 spettatori medi, con 2.219.416 spettatori unici. Durante la messa in onda di X Factor, ieri, Sky Uno è stato il settimo canale nazionale sul totale individui con una share del 4,9%, e il quarto canale tra il pubblico 15-54 anni con il 7,75% di share e il canale più visto della piattaforma. Il picco di share è stato del 6,6% registrato alle 23.35 al termine del Tilt che ha sancito l'eliminazione di Renza Castelli, concorrente della squadra di Fedez, mentre il picco di spettatori è stato registrato alle 22.20 con 1.272.206 spettatori al momento del verdetto della prima manche di gara. A seguire, la quinta puntata live dello Strafactor, condotto da Daniela Collu con la giuria composta da Elio, Pupo e Dark Polo Gang, da mezzanotte su Sky Uno, è stato visto in media da 349.961 spettatori, in crescita del +7% rispetto alla scorsa settimana. Ancora in crescita i voti pervenuti alla X Factor Arena: ieri sera per la quinta puntata live sono stati quasi 5 milioni 200 mila voti, +46% rispetto alla quinta puntata live del 2017. Nei sette giorni, la quarta puntata live di X Factor è stata vista nel complesso su Sky da 2 milioni 20 mila spettatori medi. Se si aggiungono anche gli spettatori di TV8, il totale arriva a 2 milioni 700 mila spettatori medi. Dati in crescita anche sui social network per XF12, che anche ieri è stato il programma tv più commentato della giornata con 851.600 interazioni complessive (+24% rispetto alla scorsa settimana), con l'81% delle interazioni generate su Instagram. La puntata di ieri è stata, ad oggi, la più commentata di questa stagione. Su Twitter l'hashtag ufficiale #XF12 con 11.373 citazioni è entrato nella classifica dei Trending Topic italiani alle 23.00 di ieri sera fino a questa mattina. In trending topic durante la notte anche Leo Gassman, Naomi, #Strafactor e Subsonica.

Alessandro Gassmann cittadino di Napoli

NAPOLI, 17 NOV - Alessandro Gassmann è cittadino onorario di Napoli: lo ha deciso la Giunta su proposta del Sindaco Luigi de Magistris, approvando la delibera con la quale a Gassmann " attore, regista, conduttore, doppiatore, viene conferita la Cittadinanza Onoraria, quale pubblico attestato dei sentimenti di amicizia, stima, ammirazione ed affetto della Città di Napoli." La cerimonia ufficiale di conferimento avrà luogo lunedì 17 dicembre . Nell'atto deliberativo vengono ripercorse le fasi più importanti della sua straordinaria carriera, ricordando che " è sempre più impegnato in ruoli che coinvolgono la nostra Città. Tra questi, "i bastardi di Pizzofalcone", arrivato alla seconda serie, tratto dai romanzi del grande autore napoletano, Maurizio De Giovanni. Non solo, ma anche la regia teatrale del famoso cult-movie di Elia Kazan "fronte del porto", rappresentato al "Bellini" o altri progetti, tra i quali una messa in scena de "il silenzio grande", sempre di De Giovanni, in programma al prossimo Teatro Festival.".

Teatro: Ranieri e Zingaretti indagano l'amore

(di Paolo Petroni) (ANSA) - ROMA, 22 NOV - L'amore è bisogno dell'altro, egoismo e lotta alla solitudine, ricerca di conferme egoistiche o è amare l'altro sino a saper fare scelte per il suo bene anche dolorose? Risponde in fondo a questo interrogativo, cui nella pratica non è mai facile dare una soluzione, questo 'The Deep Blue See', intenso testo di Terence Rattigan, molto ben costruito anche sul piano delle psicologie dei personaggi, e non solo i principali, coproduzione tra il Teatro di Roma e il Teatro della Toscana che si replica all'Argentina sino al 2 dicembre con l'ottima regia di Luca Zingaretti e una Luisa Ranieri di grande maturità, protagonista con Giovanni Anzaldo. I legami malati, come ci rivela la psicanalisi, sono sempre più forti di quelli sani, ed è fatto di ganci sentimentali storti, di egoismi, di bisogni personali, di sensualità quello tra Hester Collier e il suo compagno Fred Page, un ex eroico pilota della Raf e poi apprezzato e ricercato pilota collaudatore sino al giorno di un grave incidente in Canada che gli ha stroncato la carriera, anche perché dovuto alla sua propensione all'alcol. Così oggi in una Londra moralista di qualche decennio fa si trascina senza una lira e senza fare i conti con i propri sensi di colpa tra un campo da golf e un pub sempre sul limite dell'ubriachezza, mentre c'è l'affitto da pagare e lei, che poteva diventare una brava pittrice e abbandonato un marito e una vita molto agiata per lui, lo aspetta in casa sempre preoccupata e depressa, sino alla sera del suo compleanno, in cui, sentendosi abbandonata e non vedendolo rincasare, tenta il suicidio, forse più per un inconscio ricatto dei sentimenti che per farla finita. La salva la portiera che sente odore di gas e il signor Miller, un vicino medico radiato anni prima dall'ordine per qualche grave colpa. Coinquilini sono anche i due coniugi Welch, che arrivano in casa di Hester con la portiera e nel loro un po' ottuso e timoroso perbenismo, cercando di darsi da fare, decidono di avvisare dell'accaduto l'ex marito della donna, il giudice Sir Collier, che si precipita sul luogo. Hester ha paura di farsi vedere nello stato in cui vive da lui e cerca di evitarlo, ma quando se lo troverà davanti avranno subito un rapporto civile e partecipe in cui il cercare di capirsi riesce comunque difficile, visto quanto lei è cambiata col tempo, rendendosi conto che con quell'uomo non ha ormai nulla a che spartire. La figura chiave è però il dottore, fatalista, tollerante, partecipe e al quale la vita ha insegnato molte cose, che riuscirà a dare controvoglia consigli a Fred e Hester mettendoli come per caso davanti alle loro responsabilità. Lui davanti al suicido di lei è scioccato, ma incapace di reagire e di far chiarezza tra i fumi dell'alcol e lei ha paura, dopo aver mandato all'aria la sua vita precedente, di restar sola. Tra una discussione, un confronto, una presa di coscienza che solo volendo bene a se stessi si può voler davvero bene anche agli altri, all'altro, arriveranno a decisioni dolorose e difficili ma, appunto, ispirate da un vero amore e solidarietà di fondo. Un bel testo coinvolgente cui Zingaretti ha dato un linguaggio più moderno e un buon ritmo ma anche molta attenzione alla recitazione se, come altrimenti sarebbe facilissimo, nessuno va mai sopra le righe, dalla portiera colorita di Alessia Giuliani ai coniugi Welsh, Fulvio Furno e Maddalena Amorini, sino al per forza compassato Sir Collier, poi il medico di Aldo Ottobrino col suo sottilissimo filo d'ironia e naturalmente il Fred di Giovanni Anzaldo col suo far l'ubriaco senza mai perdere davvero coscienza, mentre Luisa Ranieri nei panni di Hester compie il proprio difficile percorso di crescita cercando di interiorizzarlo, di esprimerlo con il variare di toni e intensità drammatica, con cedimenti e poi una dolorosa determinazione in un'alta prova d'attrice.(ANSA).

Guarda... stupisci, Arbore torna su Rai2

ROMA, 21 NOV - Renzo Arbore torna su Rai2, il 12 e 19 dicembre in prima serata, con un nuovo programma dal titolo 'Guarda... Stupisci' (sottotitolo: Modesta e scombiccherata lezione sulla canzone umoristica napoletana). Sulla scia del successo di 'Indietro tutta 30 e l'ode', dello scorso anno, il trio composto da Arbore, Nino Frassica e Andrea Delogu ha trasferito l'aula universitaria, disegnata da Alida Cappellini e Giovanni Licheri, nel centro di produzione Rai di Napoli, dove sarà illustrato alle nuove generazioni il grande repertorio della canzone umoristica napoletana. Arbore sarà accompagnato nelle due serate dalla sua Orchestra Italiana. Ci saranno ospiti a sorpresa nel corso delle puntate. Il programma è di Renzo Arbore, Nino Frassica e Ugo Porcelli e di Giovanna Ciorciolini e Gino Aveta. Con la collaborazione di Luca Rea. Costumi di Graziella Pera. Regia di Luca Nannini.