Calcio: Vialli e il cancro, ora spero di aiutare gli altri

(ANSA) - ROMA, 26 NOV - "L'ho considerata semplicemente una fase della mia vita che andava vissuta con coraggio e dalla quale imparare qualcosa... Spero che la mia storia possa servire a ispirare le persone che si trovano all'incrocio determinante della vita". Gianluca Vialli, intervistato dal Corriere della Sera, ha rivelato di aver combattuto contro il cancro. Lo spunto è stato il suo ultimo libro, intitolato "Goals. 98 storie + 1 per affrontare le sfide più difficili" (Mondadori). Una di queste è la sua. "Come manager la mia preoccupazione è stata creare una cultura: ambiente di lavoro moltiplicato per i valori. Poi arriva un momento in cui ti trovi all'incrocio, e devi scegliere in quale direzione andare. Ho iniziato a scrivere il libro - racconta Vialli - per aiutare le persone a trovare la strada...

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Calcio: Vialli e il cancro, ora spero di aiutare gli altri

(ANSA) - ROMA, 26 NOV - "L'ho considerata semplicemente una fase della mia vita che andava vissuta con coraggio e dalla quale imparare qualcosa... Spero che la mia storia possa servire a ispirare le persone che si trovano all'incrocio determinante della vita". Gianluca Vialli, intervistato dal Corriere della Sera, ha rivelato di aver combattuto contro il cancro. Lo spunto è stato il suo ultimo libro, intitolato "Goals. 98 storie + 1 per affrontare le sfide più difficili" (Mondadori). Una di queste è la sua. "Come manager la mia preoccupazione è stata creare una cultura: ambiente di lavoro moltiplicato per i valori. Poi arriva un momento in cui ti trovi all'incrocio, e devi scegliere in quale direzione andare. Ho iniziato a scrivere il libro - racconta Vialli - per aiutare le persone a trovare la strada giusta. Così ho raccolto alcune frasi motivazionali, alcuni mantra, intervallandoli con storie di grandi sportivi, che aiutano a capire. Perché le citazioni non funzionano, se non sei tu che funzioni". L'intervento, otto mesi di chemioterapia, sei settimane di radioterapia: "Giravo con un maglione sotto la camicia, perché gli altri non si accorgessero di nulla, per essere ancora il Vialli che conoscevano". Ora sta "bene, anzi molto bene... Ma non ho ancora la certezza di come finirà la partita". L'ex attaccante azzurro, oltre che di Cremonese, Sampdoria e Juventus, ricorda una delle frasi, "di quelle che durante la cura mi appuntavo sui post-it gialli appesi al muro, è questa: 'Noi siamo il prodotto dei nostri pensieri'. L'importante non è vincere, è pensare in modo vincente. La vita è fatta al 10 per cento di quel che ci succede, e al 90 per cento di come lo affrontiamo. Spero che la mia storia possa aiutare altri ad affrontare nel modo giusto quel che accade". Vialli scrive: "Se molli una volta, diventa un'abitudine". "Vorrei che qualcuno mi guardasse e mi dicesse: 'È anche per merito tuo se non ho mollato' ".

Libertadores: Maradona attacca Macri, è peggior Presidente

Diego Maradona ha qualificato la sua squadra, i Dorados, alla finale promozione della serie B messicana (affronterà il San Luìs o l'Atlante), ma in questo momento i suoi pensieri vanno a Buenos Aires. Infatti l'ex fuoriclasse è rimasto colpito da quanto è accaduto nella capitale del suo paese in occasione della finale di ritorno della Coppa Libertadores tra River e Boca, non disputata per gli incidenti occorso prima del match, con annesso assalto al pullman della squadra gialloblù. Secondo l'ex idolo proprio del Boca (e del Napoli), il principale colpevole di tutto ciò è il Presidente della Repubblica Mauricio Macri, in passato presidente del Boca Juniors e poi diventato politico a tempo pieno. "Ciò che è successo nel mio paese è una cosa deplorevole - ha detto il 'Pibe de Oro' -, ma purtroppo al giorno d'oggi in Argentina c'è da avere paura di andare allo stadio. Sono argentino, odio la violenza ma devo dire che purtroppo abbiamo ciò che ci meritiamo". Secondo Maradona, da quando Macri è stato eletto, nel 2015, le cose sono andate peggiorando. "Non c'è sicurezza e ci sono furti ovunque - ha detto - e la gente non mangia. E' questo il cambiamento per il quale si è votato? Il Presidente ha fatto molte promesse, non a me perché io non l'ho votato e mai lo farei, e ha ingannato tutte quelle persone a cui aveva detto che avrebbe cambiato questo e quello: invece stiamo peggio di prima". La conclusione è che "la presidenza di Macri è la peggiore di tutti i tempi - ha sottolineato Maradona -. Ma noi argentini ce lo meritiamo, perché lo abbiamo eletto. Lui è nato figlio di un milionario, che volete che gli importi se un bambino non ha da mangiare?".

F1: Abu Dhabi, ultimo sigillo Hamilton, Vettel è 2/o

Lewis Hamilton ha vinto l'ultimo Gp della stagione del Mondiale di F1. Sul circuito di Yas Marina di Abu Dhabi, il pilota Mercedes ha preceduto Sebastian Vettel (Ferrari) e Max Verstappen (Red Bull). Quarto Daniel Ricciardo sull'altra Red Bull, davanti alla seconda Mercedes di Vallteri Bottas. Ritirato al 7/o giro l'altro ferrarista Kimi Raikkonen. (ANSA).

F1: Abu Dhabi, Hamilton il più veloce nelle terze libere

(ANSA) - ROMA, 24 NOV - Lewis Hamilton su Mercedes è stato il più veloce nella terza sessione di prove libere in vista del gp di F1 che si correrà domani sul circuito di Yas Marina a Abu Dhabi, ultima prova del mondiale 2018. Il campione del mondo ha corso il suo miglior giro nel tempo di 1:37.176 precedendo i due ferraristi Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel staccati rispettivamente di 288 e 411 millesimi. Quarto e quinto tempo per Verstappen e Bottas. In testacoda Leclerc, per lui 13mo tempo, mentre Ricciardo si è dovuto fermare prima per un problema alla sua monoposto,che forse ha accusato un calo di pressione, e comunque ha fatto il sesto tempo. Lontano dal campione del mondo lo spagnolo Fernando Alonso che domani correrà il suo ultimo gran premio in F1.

Basket: Nba, i Clippers di Gallinari volano in testa

(ANSA) - ROMA, 24 NOV - I Los Angeles Clippers di Danilo Gallinari al comando della Western Conference: questa la novità che la notte Nba, alla ripresa dopo la festa del ringraziamento, porta a un torneo mai così incerto come quest'anno. I Clippers hanno battuto all'overtime i Memphis Grizzlies 117-112 e si sono portati in testa alla classifica. Per il campione azzurro 20 punti e 9 rimbalzi in una stagione che si fa per lui sempre più esaltante. Bene anche l'altro azzurro Marco Belinelli che con i San Antonio Spurs è andato a vincere a sorpresa in casa dei più quotati Pacers per 111-100. Dopo un filotto negativo, tornano al successo i Golden State Warriors a spese di Portland che incassa un pesante 125-97, che fa il paio con quello subito nell'ultimo turno a opera dei Bucks. I Warriors trascinati da Durant e Thompson con 32 e 31 punti provano così a uscire da questa fase difficile della stagione. A sorpresa stanotte c'è stato anche l'exploit delle ultime in classifica: Philadelphia infatti è stata battuta 121-112 dai Cleveland Cavaliers fanalino di coda a est, alla terza vittoria in questa loro disastrosa stagione. Mentre i Bucks secondi nella Eastern le hanno prese 116-114 dai Phoenix Suns, ultimi a ovest. (ANSA).

Golf: Race to Dubai, Molinari a un passo dal titolo

ROMA, 17 NOV - Le ultime 19 buche di un'annata show e Francesco Molinari potrà festeggiare la conquista della Race to Dubai (l'ordine di merito dell'Eurotour), impresa mai riuscita a nessun italiano. Il Dp World Tour Championship, ultimo evento stagionale delle Rolex Series, è pronto a incoronare l'azzurro come miglior giocatore 2018 sul massimo circuito europeo. Manca ormai solo l'ufficialità, ma il crollo di Tommy Fleetwood (re della money list 2017), l'unico in grado d'impensierirlo, spiana la strada al piemontese. Che con 211 colpi (-5) è 28/o nel Dp Tour Championship a un solo colpo dal britannico, 24/o (210, -6) e ormai fuori dai giochi. L'inglese per aggiudicarsi l'Harry Vardon Trophy aveva una sola possibilità: vincere e sperare che il player italiano sia fuori dalla Top 5. Ma a un round al termine della rassegna Fleetwood non ha più alcuna chance di trionfo. I colpi di svantaggio da Danny Willett e Patrick Reed (primi nel torneo con 202, -14) sono otto. Un gap irrecuperabile. "Le mie possibilità di vittoria sono finite", le dichiarazioni di resa del 27enne di Southport. Dopo la gioia nel BMW PGA Championship, il primo titolo sul PGA Tour (Quicken Loans National), il successo major nell'Open Championship e l'euro-trionfo in Ryder Cup, "Chicco" Molinari si appresta a chiudere nel migliore dei modi una stagione da record. In un torneo, l'ultimo dell'Eurotour 2018, che vede l'altro azzurro Andrea Pavan 17/o (208, -8). E il campione in carica Jon Rahm 9/o (206, -10).

F1: 1/e libere, Red Bull brilla con Verstappen e Ricciardo

Red Bull in evidenza nelle prime libere del gp di Abu Dhabi, che domenica chiude la stagione della Formula 1. Con il tempo di 1'38"491, Max Verstappen ha preceduto di 454 millesimi il compagno di box Daniel Ricciardo. Terza e quarta le Mercedes di Valtteri Bottas (+0.961) e Lewis Hamilton (+1"052). Quinto Esteban Ocon (staccato di 1"611), seguito da Kevin Magnussen (+1"744). Settima ed ottava le Ferrari, con Kimi Raikkonen (+1"926) davanti a Sebastian Vettel (+1"962). Carlos Sainz e Romain Grosjean chiudono la top ten.

F1: Alonso ultimo Gp,'ma porta rientro non e' chiusa'

"Non sono ancora entrato nello spirito di questo Gp ma so che domenica sarà una gara speciale e spero che sia anche buono per il risultato": Fernando Alonso chiuderà fra tre giorni la sua pluriennale esperienza nel circus della F1, dove ha corso più di 300 Gran Premi, vincendone 32 e, soprattutto, conquistando due titoli mondiali piloti. Intervenuto nella conferenza stampa che dà il via al week end di Abu Dhabi, ultimo appuntamento della stagione, il pilota spagnolo ha più che altro fatto una summa della sua lunghissima esperienza in F1 dove ha esordito nel lontano 2001: "Ho sempre cercato di fare del mio meglio - ha spiegato lo spagnolo della McLaren - La stagione con Hamilton nel 2007 è stata la più bella, ma più che per le vittorie mi piace ricordare le persone con cui ho lavorato, con cui ho condiviso parte della mia vita per 17 anni, metà della mia vita. Questo ricorderò sempre di questo mondo, la disciplina, la preparazione maniacale dei team in ogni parte del mondo non la vedrete mai in altri sport e ad un livello così alto e di perfezionismo come nella F1". Se il successo più bello è stato "a Valencia nel 2012 (con la Ferrari, ndr), una gara che normalmente non avrei mai potuto vincere ancora, anche se l'avessi corsa 100 volte", sull'avversario più duro affrontato in questi 17 anni, Alonso non ha dubbi: "Difficile sceglierne uno, ma se dovessi sceglierne uno dico Michael (Schumacher, ndr), perché quando sono arrivato lui dominava questo sport. Io l'ho visto sempre vincente e improvvisamente mi sono trovato a lottare ruota a ruota con lui, ed è stato molto emozionante", conclude Alonso che non esclude un domani un clamoroso ritorno in F1. "La porta per tornare non è completamente chiusa. Vedremo come mi sentirò fra un anno, magari ad aprile-maggio sarò disperato sul divano a casa, anche se mi sembra difficile tornare indietro e l'idea non è originale. Non so cosa mi riserva il futuro, questa sarà la mia sfida personale, ora non so cosa farò nel 2020, la vita è lunga e meravigliosa, amerò sempre la F1 e magari un giorno tornerò come capo della F1, padre o in un qualsiasi altro ruolo". Una cosa però Alonsa sa già che gli mancherà: "Guidare le macchine sarà quello che mi mancherà di più, non importa se stai lottando per la vittoria, per il podio o per il 14mo posto, so solo che è speciale guidare la macchine di F1, anche complicato per la gran quantità di tecnologia che utilizzano".

F1: ufficiale, Kubica torna in gara 8 anni dopo incidente

Il pilota polacco Robert Kubica torna in F1. La notizia è stata ufficializzata oggi dalla scuderia Williams che ha annunciato di aver messo sotto contratto Kubica affidandogli una monoposto per la prossima stagione di F1. La seconda vettura sarà affidata al debuttante George Russell. Per il polacco, che compirà 34 anni il prossimo 1 dicembre, è un grande ritorno nel circus, ben otto anni dopo la sua ultima gara in F1. Kubica è stato fermo in questi anni a causa delle conseguenze del terribile incidente di cui restò vittima poco prima del via al rally di Andora nel febbraio 2011, nel quale rischiò di perdere l'uso del braccio destro. Già da tempo era nell'aria la voce di un pieno ritorno di Kubica nel circus, nel corso del 2017 il polacco peraltro era stato formalmente il terzo pilota, mai però in gara, proprio della Williams. Dal 2019 sarà in pista sul serio, come primo pilota. (ANSA).