Calcio: Ronaldinho in miseria, in banca ha meno di 6 euro

(ANSA) - ROMA, 6 NOV - Dopo che il tribunale di Giustizia del Rio Grande do Sul ha ritirato il passaporto a Ronaldinho ed a suo fratello Assis, rei di non aver pagato una multa in denaro per un abuso edilizio, è emerso che l'ex stella del calcio è in miseria. Almeno questo è quel che dicono i suoi conti bancari in Brasile, sostiene UOL Esporte. Per incassare la multa, dovuta per una condanna del 2015 e lievitata con gli interessi a circa 2 milioni di euro, la procura brasiliana è entrata in quei conti, trovandovi - in tutto - 24,63 reais, l'equivalente di meno di sei euro. Nemmeno ipotecare la proprietà è stato sufficiente a saldare il debito a causa degli alti interessi generatisi nel corso degli anni. La cifra sembra però incompatibile con il tenore di vita dell'ex fuoriclasse di Barcellona, Milan e...

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Calcio: Ronaldinho in miseria, in banca ha meno di 6 euro

(ANSA) - ROMA, 6 NOV - Dopo che il tribunale di Giustizia del Rio Grande do Sul ha ritirato il passaporto a Ronaldinho ed a suo fratello Assis, rei di non aver pagato una multa in denaro per un abuso edilizio, è emerso che l'ex stella del calcio è in miseria. Almeno questo è quel che dicono i suoi conti bancari in Brasile, sostiene UOL Esporte. Per incassare la multa, dovuta per una condanna del 2015 e lievitata con gli interessi a circa 2 milioni di euro, la procura brasiliana è entrata in quei conti, trovandovi - in tutto - 24,63 reais, l'equivalente di meno di sei euro. Nemmeno ipotecare la proprietà è stato sufficiente a saldare il debito a causa degli alti interessi generatisi nel corso degli anni. La cifra sembra però incompatibile con il tenore di vita dell'ex fuoriclasse di Barcellona, Milan e Flamengo. Nelle ultime due settimane, prima del sequestro del passaporto avvenuto all'inizio di novembre, Ronaldinho ha viaggiato in Cina e in Giappone per adempiere ai suoi impegni pubblicitari. Ultimamente è stato anche in diversi paesi in Europa e in Africa, come lui stesso ha mostrato sui social network. E Nike ha lanciato una linea di scarpe che porta il suo nome e che, secondo la giustizia brasiliana, dovrebbe avergli portato entrate importanti. Il 17 novembre è in programma a Francoforte il "Game of Champions", un'amichevole in cui una squadra prenderà il nome di 'Amici di Ronaldinho'. Ma al momento lui è impossibilitato a lasciare il Brasile.

Tennis: Atp, Djokovic torna n.1 del mondo, Fognini 13mo

(ANSA) - ROMA, 5 NOV - Cambio della guardia al vertice del tennis mondiale con il ritorno sul trono di Novak Djokovic. L'ufficalità è arrivata oggi dall'Atp che ha pubblicato il nuovo ranking, con il serbo, finalista a Parigi-Bercy, che torna n.1 per la quarta volta e per la 224esima settimana. Scende in seconda posizione Rafa Nadal, costretto al forfait nel torneo parigino, davanti a Roger Federer che a sua volta precede Juan Martin Del Potro, Alexandr Zverev, Kevin Anderson, Marin Cilic e Dominic Thiem. Rientra tra i top ten, dopo ben 14 mesi, il giapponese Kei Nishikori, ora in nona posizione, subito davanti a John Isner. Primo degli italiani è Fabio Fognini che guadagna una posizione e risale al n.13, eguagliando il suo best ranking. Alle spalle del tennista ligure c'è Marco Cecchinato, n.20, mentre guadagna due posizioni Andreas Seppi, ora n.35. (ANSA).

Eriksson 'volevo fare qualcosa diverso'

(ANSA) - MANILA, 5 NOV - ''Suppongo che una delle domande sarà il perché sono qui? Non è facile rispondere. Forse volevo fare qualcosa di diverso". Sven-Goran Eriksson si presenta così da commissario tecnico della Nazionale di calcio della Filippine. A settanta anni il tecnico svedese torna sulla panchina di una Nazionale dopo aver allenato l'Inghilterra, il Messico, la Costa d'Avorio, e numerose squadre di club tra cui Roma, Lazio, Benfica e Manchester City. Le Filippine non hanno mai raggiunto la Coppa del Mondo e sono indietro rispetto a big asiatiche come Giappone e Corea del Sud.

Calcio: Inzaghi sorride "dovevamo riscattarci dopo ko Inter"

(ANSA) - ROMA, 4 NOV - La Lazio riscatta lo 0-3 con l'Inter e consolida il quarto posto che vuole dire Champions. "Abbiamo fatto una buona partita contro una buona squadra - spiega Simone Inzaghi a fine match - siamo stati bravi a fare gol e a non disunirci dopo il pareggio. Una vittoria importante, dovevamo riscattarci dopo il ko con Inter. Siamo al quarto posto, dopo lunedì abbiamo cercato di reagire nel migliore dei modi. Abbiamo vinto sette gare su 11, ho la fortuna di allenare una squadra che mi ha dato tantissimo e so che continuerà a farlo". Doppietta dedicata alla moglie Jessica per Ciro Immobile, all'ottavo centro in campionato e a una sola lunghezza da Piatek in cima alla classifica cannonieri di Serie A: "Bisognava reagire e lo abbiamo fatto alla grande - ammette il bomber -. Ci servono risultati positivi per il morale, sono felice per i due gol che sono arrivati in un momento di bisogno per la squadra. Le critiche? Ci potevano stare, con l'Inter non abbiamo giocato da Lazio ma oggi abbiamo dato segno di maturità. La Roma a -5? È importante vedere la classifica e tenere la continuità. Ci siamo allontanati dall'Inter ma l'importante è guardare dentro di noi, siamo anche in corsa in Europa League. Pesa aver perso quattro volte con le big ma è importante aver ripreso il passo. La nazionale? Mancini mi conosce e mi ha sempre chiamato. Ci sono sempre da fare delle scelte, ma io sono sempre a disposizione". Dopo il prestito al Genoa e l'ultima stagione a Benevento, per Danilo Cataldi era la prima da titolare, fiducia ripagata con un bel gol: "Sono contentissimo di aver fatto gol, sentire i tifosi gridare di nuovo il mio nome è stato stupendo. Ho pensato alla fatica che ho fatto per mettere in difficoltà il mister, che ringrazio per la fiducia - spiega il 24enne -. Qui mi sento a casa, spero che per me sia un nuovo inizio". Inzaghi gli fa i complimenti: "Cataldi si è sempre messo a disposizione, sapeva che ci sarebbe stato meno spazio quest'anno ma si è guadagnato tutto con il lavoro e sono contento per lui: si meritava una giornata così". Una Spal che dura poco meno di mezzora, ma si scioglie dopo il pareggio. Leonardo Semplici non fa drammi: "L'abbiamo interpretata discretamente sotto certi aspetti contro una grande squadra - rivela il tecnico spallino - Dovevamo stare attenti a chiudere alcune situazioni, poi dopo il gol di Cataldi abbiamo perso le speranze. La sconfitta con il Frosinone ha pesato? No, è stata una partita diversa per interpretazione. Il nostro percorso è pieno di insidie, questa di oggi la sapevamo. Non ci deve scalfire ma ci deve far riflettere".

Vince Marquez davanti a Rins e Zarco

ROMA, 4 NOV - Marc Marquez ha vinto il gran premio della Malesia. Il campione del mondo MotoGp ha portato la sua Honda al primo posto sul traguardo, precedendo la Suzuki di Alex Rins e la Yamaha di Johann Zarco. A -3 giri dal termine era in testa Valentino Rossi, ma una scivolata lo ha tolto di scena. Sesto posto per la Ducati di Andrea Dovizioso, mentre Andrea Iannone è caduto durante il primo giro. Marquez ha vinto nonostante la retrocessione al settimo posto in griglia, dalla pole che aveva ottenuto sabato. Per lo spagnolo è il nono successo nel 2018, il settantesimo della carriera. Honda ha vinto così anche il titolo costruttori. Ma se quella di Sepang è stata una bella gara grande merito è di Rossi, che l'ha condotta fino al momento in cui, anche per la pressione che gli metteva Marquez, ha dovuto forzare un po', perdendo l'aderenza al posteriore. Il pilota Yamaha è riuscito a ripartire, chiudendo al 18/o posto.

Calcio: Bolt non molla sogno pro, "avrò altre opportunità"

(ANSA) - ROMA, 3 NOV - Usain Bolt non vuole rinunciare al sogno di diventare un calciatore professionista nonostante il fallito accordo con il club australiano dei Central Coast Mariners per giocare nella A-League, il massimo campionato australiano. "Questo è certo - ha detto oggi l'ex olimpionico dello sprint -, vedremo cosa accadrà. Io penso che qualcuno stia ancora contattando il mio agente per offrirmi qualche opportunità, stiamo ad aspettare". Bolt si era visto offrire dai Mariners 150mila dollari australiani (circa 95mila euro) all'anno, mentre era di un milione e 800mila (circa un milione e 130mila euro) la richiesta fatta dal 'Lampo' tramite il suo agente Ricky Simms. "È triste che non abbia funzionato, ma ci siamo lasciati in buoni rapporti e questa è una buona cosa - ha detto Bolt all'Herald Sun -. Ho avuto una grande esperienza con loro, i ragazzi sono stati fantastici anche se non sono riuscito a risolvere le cose con il contratto. Spero di avere un'altra possibilità con un'altra squadra".

Moto: Malesia: Marquez penalizzato, partirà settimo

(ANSA) - ROMA, 3 NOV - Marc Marquez, autore della pole a Sepang, è stato penalizzato di sei posizioni dai giudici di gara e quindi partirà settimo. Il campione del mondo è stato ritenuto colpevole di aver ostacolato un altro pilota (Andrea Iannone, ndr) con una "guida irresponsabile" durante le qualifiche. La pole va quindi a Johann Zarco (Yamaha) e in prina fila partiranno anche Valentino Rossi (Yamaha) e Andrea Iannone (Suzuki).

Calcio: 'El Mundo', City offrì 755 mln a Messi e Barca

Leo Messi è stato sul punto di lasciare il Barcellona un anno fa, destinazione Manchester City. Lo rivela oggi 'El Mundo' che parla di un'offerta faraonica fatta pervenire alla 'Pulce' nell'autunno 2017, poco prima del rinnovo miliardario col Barca. Secondo il quotidiano di Madrid, che parla di un pour parler tra dicembre 2016 e novembre 2017, il fuoriclasse argentino sarebbe stato invogliato a lasciare la Catalogna con un'offerta di 250 milioni netti in cinque anni, più un bonus di altri 50 milioni lordi al padre. Inoltre, il City avrebbe ovviamente pagato la clausola dei 250 milioni. Le trattative, secondo 'El Mundo', sarebbero avvenute tra il Ceo del club inglese, Ferran Soriano (tra l'altro ex vicepresidente del Barca) e il padre del giocatore, Jorge Messi. In totale, tasse incluse, la vertiginosa operazione del City sarebbe stata nell'ordine dei 755 milioni di euro. A spingere l'entourage di Messi a valutare l'offerta, scrive 'El Mundo', sarebbe stata la crisi politica scatenatasi in Catalogna, con la ventilata e immaginaria uscita del Barcellona dalla Liga. Un mese dopo queste trattative poi Messi decise di prorogare il contratto con il club blaugrana, chiuso nel novembre 2017 con un rinnovo monstre di 35 milioni netti a stagione fino al 2021 e una clausola di 700 milioni, con l'opzione in favore del Barcellona di rinnovarla per un'altra stagione alle stesse condizioni.

Moto: Malesia, Dovizioso e Rins guidano le prime libere

(ANSA) - ROMA, 2 NOV - Andrea Dovizioso e Alex Rins sono stati i più veloci nelle prime due sessioni di libere della MotoGp sul circuito di Sepang, dove domenica si corre il gran premio della Malesia. Il pilota Ducati ha aperto la giornata in 1'59"697. Lo spagnolo della Suzuki ha poi limato questo tempo, scendendo a 1'59"608. Nella FP1 alle spalle di Dovizioso le due Yamaha ufficiali, con Valentino Rossi staccato di 70 millesimi e Maverick Vinales di 231. Decimo tempo per il campione del mondo Marc Marquez, ma molto lavoro con un unico treno di gomme medie, già in prospettiva gara. Nella classifica combinata Marquez è poi risalito in terza posizione al termine della FP2, mentre non si sono migliorati Dovizioso e Rossi. Cauto l'approccio di Jorge Lorenzo, risalito sulla sua Ducati dopo aver saltato tre gare per le conseguenze della spaventosa caduta in Thailandia. Lo spagnolo, operato al polso sinistro il 23 ottobre, è stato il più lento in entrambe le sessioni.

Moto: Malesia: Lorenzo, mi sento meglio rispetto a Motegi

"Mi sento meglio rispetto a Motegi, questo è sicuro: l'operazione è andata bene, mi sento più forte, sento di possedere più energia. Una settimana fa mi sono operato, ieri ho tolto il gesso dal polso, quindi la mobilità non è al massimo. Adesso dobbiamo velocizzare il recupero. Ci proverò e vedremo se riuscirò a correre per tutto il week-end in Malesia". Così Jorge Lorenzo, guarito e tornato in pista a Sepang, parlando in conferenza stampa. Il pilota spagnolo della Ducati valuterà se proseguire il week-end in base all'intensità del dolore. Lorenzo di recente è stato operato a Barcellona per la lesione a un legamento del polso infortunato. "Volevo tornare in moto, ormai è un mese che non guido più, avevo paura di perdere il feeling. Per via delle mie condizioni fisiche non mi sono potuto allenare a livello aerobico, dovrò riabituarmi alle gare, quindi magari non riuscirò a lottare per le prime posizioni, non sarò perfetto, ma forse così riuscirò a dare il massimo per l'ultimo Gp a Valencia", ha aggiunto.