Morte in rogo camper: condanna a 20 anni

Processo con rito abbreviato, omicidio plurimo e incendio doloso

ROMA

(ANSA) - ROMA, 08 GIU - Condannata a 20 anni di reclusione, al termine di un processo svolto con rito abbreviato, Lizabeta Vicola accusata di avere appiccato l'incendio di un camper che causò la morte di tre sorelle nomadi a Roma il 10 maggio del 2017. Lo ha deciso il gup Bernadette Nicotra accogliendo la richiesta della Procura che contesta alla donna il reato di omicidio plurimo e incendio doloso. Per questa vicenda è attualmente sotto processo, davanti alla III corte d'Assise, Serif Serferovic, cognato di Vicola. Nel rogo morirono Elisabeth, Francesca e Angelica Halilovic. Secondo l'accusa, l'aggressione finita in tragedia è legata a dissidi di carattere economico tra la famiglia dell'imputato e quella delle vittime.

Nell'udienza di oggi, inoltre, il gup ha accolto la richiesta di patteggiamento a due anni di reclusione per Andrea Seferovic (fratello di Serif), accusato di avere appiccato un rogo ad un altro camper degli Halilovic, che non causò vittime, cinque giorni prima del tragico evento.