Pepe Mujica, piano Marshall per migranti

Ex presidente Uruguay non fa photocall al Lido, non sono star

VENEZIA

(ANSA) - VENEZIA, 3 SET - "L'Europa ha delle colpe da riparare in Africa, una lunga storia di errori che parte dal colonialismo, per questo l'emergenza dei rifugiati può risolversi solo in un modo: con un piano Marshall che faccia vivere il continente, altrimenti il mar Mediterraneo non sarà abbastanza grande per diventare un cimitero e le donne africane saranno più forti comunque": Pepe Mujica, il contadino socialista, l'ex combattente tupamaro in prigione per 12 anni, diventato presidente dell'Uruguay dal 2010 al 2015, amatissimo, è a Venezia. Accompagna il bel documentario che Emir Kusturica gli ha dedicato "El Pepe, una vida suprema", fuori concorso. Ma non si sente una star, "semmai sono stato baciato da una stella", né vuole essere una star di un festival di cinema.

Atteso dai fotografi, che lo chiamavano "Pepe Pepe" e lo invitavano ad entrare nello spazio del Casinò per i photocall, l'83enne Mujica ha fatto dietrofront nonostante Kusturica abbia tentato di fargli cambiare idea. Pepe Mujica, coerente, è stato irremovibile.