Rubò abiti, no motivo revoca accoglienza

Decisione del Tar su richiedente asilo che fece furto da 26 euro

MILANO

(ANSA) - MILANO, 19 GIU - Un "furto di merce di esiguo valore", e in particolare l'avere portato via vestiti per un valore di 26 euro da un negozio, non è un comportamento che può creare "ripercussioni rilevanti anche sul piano dell'ordine e della sicurezza pubblica" o "destabilizzare la convivenza all'interno" di un centro di accoglienza. Lo scrive il Tar della Lombardia in una sentenza con cui ha annullato il provvedimento della Prefettura di Monza che aveva deciso di revocare, proprio sulla base di quel fatto, la misura di accoglienza per un migrante richiedente asilo. L'immigrato, rappresentato dal legale Francesco Moccia nel ricorso davanti al Tar contro la decisione della Prefettura del giugno 2017, era arrivato in Italia nel 2015 e, in attesa della definizione del procedimento sulla richiesta di asilo politico, era stato ospitato prima in un centro di accoglienza e poi in una struttura temporanea, nel Monzese.