>ANSA-FOCUS/ Superticket pesa 416 mln,non applicato in 3 Regioni

(di Manuela Correra) (ANSA) - ROMA, 3 OTT - Rappresenta un'entrata per le casse statali pari a 416 milioni di euro nel 2016, secondo gli ultimi dati della Corte dei Conti: il super-ticket di 10 euro sulle prestazioni specialistiche ed ambulatoriali, per la cui abolizione il premier Giuseppe Conte ha prospettato un arco di tempo non immediato, è presente in quasi tutte le Regioni ma con modalità di applicazione molto diversificate. A non prevedere un super ticket, afferma la Fondazione Gimbe (Gruppo italiano per la medicina basata sulle evidenze), sono solo Basilicata, Sardegna, Valle d'Aosta e la Provincia autonoma di Bolzano. "La situazione - spiega all'ANSA il presidente Gimbe, Nino Cartabellotta - è estremamente eterogenea e varia appunto da Regione a Regione. In alcune, infatti, il super ticket è applicato per intero, 10 euro, o in maniera ridotta, 3 euro. In altre è invece previsto in maniera proporzionale al valore della ricetta oppure proporzionalmente al reddito. Questo perchè la legge che lo ha istituito nel 2011 non prevede che sia obbligatorio e si sottolinea che le Regioni sono libere di deciderne le modalità applicative". Una 'tassa' contestata da molti ma che, in realtà, non ha comunque portato gli introiti previsti, come rileva la stessa Corte dei Conti. La rilevanza economica del super ticket è nettamente inferiore a quella stimata: infatti, secondo la Corte, "il super ticket era previsto che determinasse maggiori entrate per 828 milioni di euro, ma in base ai dati rilevati con la tessera sanitaria nel 2016, la quota fissa riscossa era di poco inferiore alla metà, ovvero 413,7 milioni di euro".    Dunque, commenta Cartabellotta, "il super ticket è una voce di entità modesta dal punto di vista economico complessivo. Va anche detto che, negli ultimi tre anni, il suo peso economico si è con tutta probabilità ulteriormente ridotto, poichè sono aumentati gli italiani che optano per il privato abbandonando il sistema sanitario pubblico". Inoltre, sottolinea, "va pure considerato il ribattezzato 'fondino per il super ticket: 60 milioni di euro che lo Stato, con la Finanziaria 2018, ha previsto per le Regioni perchè queste riducessero appunto l'importo della tassa. Le Regioni si sono dunque suddivise tali fondi ma non ci sono evidenze che questi siano stati effettivamente usati per una riduzione del super ticket". Quanto ai ticket, complessivamente la compartecipazione alla spesa sanitaria da parte dei cittadini con i ticket sanitari nel 2018 sfiora i 3 miliardi di euro: le Regioni hanno cioè incassato per i ticket 2.968 mln (49,1 euro pro-capite), di cui 1.608 mln (26,6 euro pro-capite) relativi ai farmaci e 1.359 mln (22,5 euro pro-capite) per le prestazioni ambulatoriali, incluse quelle di Pronto soccorso. Notevoli, anche in questo caso, le differenze regionali: il range della quota pro-capite totale per i ticket oscilla infatti da 88 euro in Valle d'Aosta a 33,7 euro in Sardegna.