Cnr: studio, estensione mandibolare può ridurre ipertensione

(ANSA) - PISA, 04 APR - Il Cnr di Pisa ha celebrato oggi i 50 anni dell'Istituto di fisiologia clinica diffondendo i primi risultati di una ricerca sulla prevenzione e riduzione del rischio di ipertensione grazie all'estensione meccanica della bocca con un dispositivo comunemente utilizzato dai dentisti per mantenere aperta la bocca dei pazienti. Lo rivela il Cnr in una nota.    "L'intuizione iniziale - spiega il Cnr - è nata dall'osservazione che l'applicazione di uno stimolo meccanico nella regione facciale determina un effetto ipotensivo e bradicardico indotto dalla stimolazione del nervo trigemino, attraverso il riflesso trigemino-cardiaco. Per indagare gli effetti dell'estensione mandibolare, è stato utilizzato un modello di ratto in cui è stata praticata un'estensione mandibolare per una durata di 10 minuti e la manovra ha generato una risposta ipotensiva e bradicardica accompagnata da una vasodilatazione a livello del microcircolo cerebrale, compiendo gli esperimenti anche su ratti resi farmacologicamente ipertesi e sui quali l'effetto ipotensivo è sensibilmente più marcato.    Parallelamente, sono stati condotti alcuni studi su volontari normotesi in cui è stata vista una risposta bradicardica e ipotensiva all'estensione mandibolare, anche se meno marcata rispetto al modello animale. Inoltre, alcuni dati preliminari in soggetti umani ipertesi sembrano confermare l'effetto osservato nei volontari normotesi". Secondo Laura Sabatino ricercatrice dell'Ifc-Cnr, "i risultati ottenuti sono più che incoraggianti e l'estensione mandibolare potrebbe essere una valida procedura di prevenzione e supporto non farmacologico al trattamento acuto o cronico dell'ipertensione e ci inducono a proseguire la sperimentazione sugli animali per trovare riscontri sempre più completi e ad ampio raggio che consentano di traslare i risultati ottenuti all'uomo in una nuova ed efficace prospettiva terapeutica".(ANSA).