Sanità: da Sno un premio per lavori giovani ricercatori

RICCIONE, 5 MAG - Un premio per i migliori paper presentati al 53/o congresso della Sno in corso a riccione da giovani ricercatori. E' quello assegnato dalla società che riunisce neurologi neurochirurghi e neuroradiologi ospedalieri. La giuria, composta dai tre presidenti del congresso (Maria Ruggiero, Luigino Tosatto e Walter Neri) e da esperti della Sno nelle tre discipline, ha selezionato i lavori di Cristina Paci di San Benedetto del Tronto ('La presa in carico multidisciplinare: una strategia per il miglioramento dei disturbi comportamentali nelle demenze' il titolo del lavoro), Gabriele Ciucci di Ravenna ('Ictus cerebrale ischemico nella fase acuta e mortalità: valutazione della casistica della Ausl Romagna'), Angelo Bissoli di Verona ('Presentazione di caso di sindrome di retrazione oculare di Duane') e Vincenzo Antonelli di Cesena che con il paper dedicato all' 'Approccio multidisciplinare per il trattamento delle fratture complesse del basicrani anteriore: serie di 108 casi' è risultato il più votato in assoluto. Premi per le comunicazioni orali sono andati a Marco Riva (Milano), Gabriella D'Apolito (Cesena)Emanuela Crobeddu (Torino) "Il premio Scarda - ha detto Bruno Zanotti, segretario Sno - è nato in ricordo di un collega, già presidente della Sno venuto meno durante la presidenza, che è sempre stato attento ai giovani. E' un riconoscimento per i giovani ricercatori che presentano dei poster in quattro postazioni elettroniche. Un modo per avvicinarli alla ricerca e alla presentazione in convegni. Quest'anno è stato un successo: c'è stato un afflusso doppio rispetto all'anno scorso, con un grande interesse nel partecipare. E' un' occasione per farsi conoscere e dare visibilità anche a piccole realtà o a realtà periferiche che farebbero fatica ad emergere". Il più votato ha presentato una vasta selezione di fratture complesse del basicranio anteriore, affrontate nel trauma center del Bufalini di Cesena. Per Antonelli le possibilità di fare ricerca da parte dei giovani in Italia ci sono ma "è complicato, spesso mancano fondi e si devono utilizzare fondi autonomi. Però le idee ci sono, la volontà c'è e speriamo che il futuro possa essere buono".