Sanità: mozione M5S-Lega per mettere in sicurezza il fondo

- E' stata sottoscritta da deputati del Movimento Cinque Stelle e della Lega una mozione per mettere in sicurezza il fondo per la sanità pubblica., una proposta già lanciata dal ministro della Salute Giulia Grillo, in occasione della presentazione dell'ultimo rapporto Gimbe sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).    In particolare, la mozione, a prima firma della presidente della Commissione Affari Sociali della Camera Marialucia Lorefice (M5s), nasce dalla preoccupazione per l'inserimento, nella bozza di Patto per la Salute, della cosiddetta 'clausola di salvaguardia' che aggancia gli aumenti del fondo sanitario previsti dalla legge di Bilancio 2019 alla situazione generale della finanza pubblica. "La sostenibilità economica del Servizio Sanitario Nazionale - si legge - non può e non dovrebbe passare attraverso una compressione del diritto alla salute". E, d'altronde, "la certezza delle risorse è condizione ineludibile per attuare una seria programmazione degli interventi in sanità". Pertanto, il testo chiede che "sia definita una soglia minima del rapporto spesa sanitaria/prodotto interno lordo" e che "sia fissato un incremento percentuale annuo in termini assoluti del fabbisogno sanitario nazionale, anche in funzione anticiclica in caso di riduzione del prodotto interno lordo, al fine di garantire le esigenze di pianificazione e organizzazione degli interventi necessari in sanità".  Gimbe, "Per la salute servono risorse certe" "Per la salute servono risorse certe". Per questo, l'Osservatorio Gimbe si impegna a "monitorare gli esiti della mozione" e "auspica la convergenza di tutte le forze politiche". Questo il commento del presidente Gimbe Nino Cartabellotta, in relazione alla mozione sottoscritta da deputati di Movimento Cinque Stelle e Lega, che chiede al Governo di mettere in sicurezza il fondo per la sanità pubblica. "La spesa sanitaria - precisa il presidente Gimbe Nino Cartabellotta - rappresenta il capitolo di spesa pubblica più facilmente aggredibile, rispetto ad esempio alle pensioni o al debito pubblico. Infatti, i dati dimostrano che dal 2010 tutti i Governi hanno sempre trovato nella spesa sanitaria le risorse per fronteggiare ogni emergenza finanziaria". In particolare, l'ultimo Rapporto Gimbe ha evidenziato che nel periodo 2010-2019 sono stati sottratti al Ssn circa 37 miliardi, mentre l'aumento nominale del fabbisogno sanitario è stato di soli 8,8 miliardi, con un incremento medio annuo dello 0,9%, inferiore a quello dell'inflazione (+ 1,07%). La mozione presentata dalla presidente della Commissione Affari Sociali della Camera Marialucia Lorefice (M5S), spiega Cartabellotta, "riprende dati e proposte del nostro rapporto" e "sottolinea la necessità di recuperare integralmente tutte le risorse economiche sottratte in questi anni, per garantire la reale sostenibilità dei livelli essenziali di assistenza". Sulla documento Cartabellotta auspica, infine, convergenza politica, perché "il rilancio della sanità pubblica non può essere condizionato da ideologie partitiche, né dalla scadenza dei mandati elettorali".(ANSA).