Tagli e meno entrate, alla Sanità tolti 37 mld in 10 anni

 Fra tagli e minori entrate il Sistema Sanitario Nazionale ha perso negli ultimi dieci anni 37 miliardi di euro. Lo afferma un rapporto della Fondazione Gimbe, secondo cui "servono azioni concrete in tempi rapidi" per salvare il Ssn. "Il finanziamento pubblico - si legge - è stato decurtato di oltre 37 miliardi, di cui circa 25 miliardi nel 2010-2015 per tagli conseguenti a varie manovre finanziarie ed oltre 12 miliardi nel 2015-2019, quando alla Sanità sono state destinate meno risorse di quelle programmate per esigenze di finanza pubblica. In termini assoluti il finanziamento pubblico in 10 anni è aumentato di 8,8 miliardi, crescendo in media dello 0,9% annuo,tasso inferiore a quello dell'inflazione media annua (1,07%)".    I dati Ocse aggiornati al luglio 2019, sottolinea il documento, dimostrano che l'Italia si attesta sotto la media sia per la spesa sanitaria totale(3.428 dollari contro 3.980), sia per quella pubblica (2.545 contro 3.038), precedendo solo i Paesi dell'Europa orientale oltre a Spagna, Portogallo e Grecia.    Nel periodo 2009-2018 l'incremento percentuale della spesa sanitaria pubblica si è attestato al 10%, rispetto a una media del 37%. "Nell'ultimo decennio - afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe - tutti i Governi hanno contribuito a sgretolare il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), la maestosa opera pubblica costruita per tutelare la salute delle persone".(ANSA).