La Guazzini e la Zanardi iridate 

Ai Mondiali su pista juniores trionfano nell’inseguimento e nella corsa a punti

AIGLE (Svizzera). L’Italia conquista altri due titoli mondiali ad Aigle in occasione dei Mondiali Pista Juniores che portano a 4 le medaglie complessive per la spedizione azzurra: tutte e quattro d’oro (raggiunto il record di titoli dello scorso anno).

Li hanno conquistati Vittoria Guazzini nell’inseguimento individuale e Silvia Zanardi nella corsa a punti. Per la prima si tratta del terzo titolo personale, per la piacentina di Fiorenzuola del secondo, essendo anche lei una delle componenti del quartetto dell’inseguimento. Se qualcuno fino a ieri avesse avuto dubbi sul valore della pratese, non ancora diciottenne, Vittoria Guazzini, oggi deve definitivamente ricredersi. L’azzurra nell’inseguimento individuale ha registrato il miglior tempo nelle qualificazioni (2’22«134, Camilla Alessio ha chiuso al 15° posto con 2’27«566) e dominato, in finale, nettamente la russa Daria Malkova.

«Per lei la «scalata», qui ad Aigle, è stata doppia.«Ci credevo tanto in questa medaglia d’oro - ha detto alla fine della gara -. Il nostro ct Edoardo Salvoldi è stato molto bravo a darmi tutte le indicazioni nel corso della gara; il mio compito era solo quello di pedalare forte e rimanere concentrata. La tattica dei giri era stata pianificata alla vigilia della corsa e non è stata una conseguenza di come stava andando la gara. Quando l’australiana ha conquistato la tornata nel finale balzando in testa alla classifica, il mio unico compito era quello di disputare al meglio gli ultimi due sprint e provare a superarla nei punti. Nell’ultimo ho vinto la volata ed è arrivato questo titolo, un’emozione incredibile!«.

«È andata bene! - ha commentato Vittoria Guazzini - Oggi ho

voluto provare a correre nonostante la caduta e la «botta« di ieri che ancora si faceva sentire.. se penso all’oro onquistato ieri nell’omnium ha ancora dell’incredibile, soprattutto dopo la caduta. La medaglia di oggi... cosa posso dire, in onestà non trovo le parole».