La Juve a Barcellona può alzare la voce

Mister Allegri: «Non prendere gol dai catalani per tre partite sarebbe veramente una cosa straordinaria»

BARCELLONA. Prende il via stasera la Champions League 2017-18 o, come va di moda dire negli ultimi tempi, la Road to Kiev, ovvero la destinazione che cambia di anno in anno con la città che ospita la finale. La capitale ucraina tornerà palcoscenico più importante del calcio continentale sei anni dopo aver ospitato la finale degli Europei 2012 in cui la Spagna rifilò un amarissimo 4-0 all’Italia di Cesare Prandelli. La nazione più rappresentata di questa edizione è l’Inghilterra, che piazza eccezionalmente 5 squadre: 4 arrivano grazie ai posti in campionato (Chelsea, Tottenham e Manchester City diretti, Liverpool grazie ai preliminari) e la quinta, il Manchester United di Josè Mourinho, si qualifica per aver vinto l’edizione 2016-17 dell’Europa League. Segue la Spagna a 4 con Real Madrid campione di Spagna e d’Europa, Barcellona, Atletico Madrid e Siviglia. A quota tre squadre Germania, Portogallo e Italia. Da segnalare il debutto dell’Azerbaigian, che vede nelle 32 il Qarabag, che sarà avversaria della Roma. Il contingente italiano torna finalmente a vedere 3 squadre nella fase a gironi, ovvero Juventus, Roma (qualificate di diritto) e Napoli, vittorioso ai preliminari contro il Nizza. Dal 1999-2000 al 2011-12 il numero massimo di squadre italiane ammesse era 4, ma dal 2012-13 il peggioramento del ranking UEFA dell’Italia ha portato a ridurre le squadre italiane a 3: le prime due classificate in campionato si qualificano direttamente alla fase a gironi, la terza gioca uno spareggio.

«Anche senza Neymar, il Barcellona rimane il favorito con il Real Madrid per vincere la Champions«. Lo ha detto in conferenza stampa alla vigilia del match del Camp Nou il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri.

«Non prendere gol dal Barcellona per tre partite sarebbe veramente una cosa straordinaria, ma visto che è difficilissimo riuscirci, domani dobbiamo segnare». Così Massimiliano Allegri, ricordando i risultati delle partite dei quarti di finale nella scorsa stagione (3-0 a Torino, 0-0 a Barcellona), alla vigilia di Barcellona-Juve. «Sarebbe bellissimo - ha aggiunto il tecnico bianconero - non subire gol anche questa volta, è molto difficile, ma la Juventus ce la può fare».

- «Quel che può succedere in futuro non lo, ma sono felice alla Juve, mi trovo a mio agio e la società vuole che faccia parte del suo progetto a lungo». Così Paulo Dybala, nella conferenza stampa alla vigilia di Barcellona-Juve di Champions. «Offerte dal Barcellona? nessuno mi ha detto niente - ha risposto la Joya - l'unica cosa che mi ha detto la Juve è che vogliono che resti con loro a lungo, e io ne sono felice. E la decisione di portare il numero 10, importantissimo nella storia bianconera,va in questa direzione».