«Südtirol Bolzano? Idea da valutare»

Nell’incontro coi tifosi l’ad Pfeifer non ha chiuso le porte ad un cambio di nome

di Filippo Rosace

BOLZANO. Incontriamoci al Fantasy per parlare di Alto Adige! Si è tenuto presso il locale di Corso Libertà il primo forum in chiave biancorossa, promosso dalla “supertifosa” Silvia Odorizzi, iniziativa che ha saputo radunare attorno all’Ad Pfeifer, mister Stroppa, il ds Piazzi, Furlan e Fink, una decina di sostenitori ed appassionati.

Evento che ha rappresentato una buona opportunità per chi segue con passione le vicende della squadra, gioendo o soffrendo a seconda delle situazioni.

Gli argomenti e le domande hanno toccato diversi temi: dalla stretta attualità alle visioni future. La prima domanda a bruciapelo è stata posta da Günther Kristianell: “perché non è stato preso un attaccante da venti gol?”.

Domanda secca, gestita dall’Ad Pfeifer con la consueta pragmaticità: “non c’erano i mezzi economici per poterlo fare, non dovevamo sforare il budget pianificato. Il nostro budget è costruito in massima parte dagli sponsor e questo ci permette di gestire in tranquillità il nostro bilancio”.

A proposito di budget, Pfeifer ha anche rassicurato: “siamo in contatto con investitori stranieri disposti a dare il giusto sostegno, questo grazie alla credibilità vantata dalla società anche in termini di infrastrutture”.

A sei giornate dal termine del campionato Yuri Cordaro ha posto l’accento su una stagione che non ha soddisfatto appieno.

“E’ ancora presto per fare dei bilanci – ha detto Stroppa – mancano sei partite per cui giudicheremo alla fine. Al momento posso dire che la squadra pur esprimendosi bene, in alcune occasioni ha commesso errori sia in fase difensiva che in attacco”.

Thomas Bettoni ha sollecitato Stroppa sull’atteggiamento un po’ troppo guardingo tenuto dalla squadra, quando avrebbe invece dovuto fare altrimenti.

“Rischiare di più? Certo…tutto si può fare – ha spiegato il tecnico - ma se penso che con la Giana siamo passati a quattro e non abbiamo mai tirato in porta. Lima? Il ragazzo ha avuto delle difficoltà ad ambientarsi al calcio italiano, non riuscendo ad interpretare al meglio il ruolo.”

Andrea Vomiero, a nome degli Eagles, ha esplicitamente focalizzato un punto centrale: qual è il limite che ha condizionato il rendimento della squadra: scelte di mercato od altro?

Appurato da mister Stroppa che: “il terreno ci ha un po’ penalizzato, ma è vero anche è un terreno sul quale a volte siamo riusciti a fare delle prestazioni importanti”, è toccato al Ds Piazzi spiegare le ragioni di quel mancato seguito all’exploit manifestato ad inizio campionato.

“La stagione sicuramente non è stata fallimentare – ha detto il ds – dal mercato sono arrivati elementi importanti e che già adesso (vedi Gliozzi, ndr) vantano richieste da squadre di serie B.

Siamo mancato in termini di mentalità… la vittoria si crea dentro lo spogliatoio con la giusta alchimia tra le varie componenti, comprese anche quelle esterne perché sarebbe bello avere una tifoseria che si identificasse maggiormente con la società, seguendola e supportandola costantemente”.

L’argomentazione di Piazzi si è rivelata un assist per Andrea Vomiero che ha posto il focus su tre precisi argomenti: logo, nome della squadra (riportando l’esperienza vincente dell’Hockey Bolzano) ed inno, elementi che secondo Vomiero non creano emozioni e senso di appartenenza.

“Sul logo possiamo fare poco – ha spiegato Pfeifer – è stato concepito a suo tempo con l’idea di avvicinarsi graficamente a quello del Bayern. L’inno per il momento rimane com’è anche se in occasione della sfida con l’Alessandria faremo debuttare una nuova canzone dedicata alla squadra. Fc Suedtirol Bolzano?

Se fossi certo che questa nuova denominazione potesse rappresentare la chiave di accesso al cuore dei tifosi, farei subito domanda per il cambio. E’ una questione da valutare bene e con attenzione”.

Un incontro positivo con idee e proposte che speriamo possano riavvicinare la gente allo stadio e alla squadra.

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