Virtus Bz, addio a Murano la società riparte da Grandi

Il presidente Oberrauch: «Ringrazio Franco per quello che ha fatto per il calcio» Il vice Corrarati: «Grandi diesse è l’uomo giusto anche per valorizzare i giovani»

di Valentino Beccari

BOLZANO. Per la storia sono luglio e ottobre i mesi della rivoluzione con la presa della Bastiglia e la sommossa bolscevica. La Virtus Bolzano però gioca d’anticipo e una volta assorbito il colpo della retrocessione si è messa al lavoro per pianificare il domani. Un domani che non apparterrà più a Franco Murano, storico presidente del Bolzano, protagonista della fusione con la Virtus don Bosco e che non rientra più nei programmi della società nata due anni fa.

L’altro colpo di teatro è il rientro nel calcio che conta di Fausto Grandi che è il nuovo direttore sportivo della Virtus Bolzano. Una figura importante che ha il Bolzano tatuato nel cuore visto che di questa squadra è stato giocatore prima e allenatore dopo e soprattutto è dirigente dai pensieri illuminati e competenza e che per anni è stato il responsabile del settore giovanile dell’Fc Alto Adige che sotto la sua gestione ha “estratto” i gioielli più preziosi della cantera, da Cia a Scavone, da Fischnaller a Fink.

Non una semplice operazione di rifacimento del trucco ma un’autentica rigenerazione di pelle e anima patrocinata dal presidente Robert Oberrauch e dal vice Claudio Corrarati.

«Inseguivamo Grandi da due anni – afferma Robert Oberrauch – è un professionista serio e competente che finalmente ha deciso di rimettersi in gioco e farà grandi cose per la Virtus Bolzano. Voglio ringraziare Franco (Murano ndr) per quello che ha fatto per il calcio altoatesino e per la Virtus Bolzano ma abbiamo deciso di cambiare e non collaborare più con lui. Resterà invece Hannes Kiem che ha spalmato il suo contratto in 5 anni e non si limiterà ad indossare la fascia di capitano ma avrà anche un ruolo di ambasciatore del mondo Virtus Bolzano».

Ma Oberrauch sarà un presidente col doppio incarico: Virtus BZ e HC Bolzano ?

«Sono presidente della Virtus da 5 anni, c’è questo discorso aperto con l’hockey ma resto presidente della squadra di calcio”.

Claudio Corrarati non è certo un vice di rappresentanza, tipo il vice inquilino della casa Bianca che nessuno sa bene chi sia. Il suo è un ruolo operativo per vocazione e mandato e ha contribuito a delineare il nuovo assetto.

«Fausto Grandi è la persona giusta per il ruolo di direttore sportivo – esordisce Corrarati, ha competenza come pochi in regione e soprattutto ha maturato una grande esperienza con i giovani e non mi stancherò mai di ricordare che sono i giovani l’anima e il riferimento storico della nostra società. Vogliamo rafforzare in tal senso il rapporto di collaborazione con l’’Fc Alto Adige proprio per permettere ai giovani più talentuosi di poter essere valorizzati sul campo».

Certo è che non vedere più Murano associato al Bolzano fa un certo effetto?

«Per quanto mi riguarda l’esperienza con Franco è stata importante e positiva ma abbiamo una nuova visione del modo di fare calcio e Murano non rientra in questi programmi».

La Virtus Bolzano riparte da Grandi e dall’Eccellenza mentre l’ipotesi ripescaggio non è in agenda...

«No, pensiamo sia giusto ripartire dall’Eccellenza per non ripetere gli errori del passato, molti giocatori della scorsa stagione resteranno e ci saranno innesti di qualità. Per l’allenatore Grandi sta parlando con Lomi e la valutazione spetta a lui».

Come vede Oberrauch nel ruolo di doppio incarico?

«Robi è un capitano nato e non abbandona mai la barca . Dovrà valutare lui se avventurarsi in una nuova esperienza personalmente però penso che il presidente sia anche l’identificazione di una società e un doppio incarico creerebbe confusione».

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