Gaffe di Toninelli, per lui il tunnel del Brennero è già funzionante

Parlando con la stampa, il ministro dei Trasporti Toninelli ha affermato che gli imprenditori italiani utilizzano il tunnel del Brennero per trasportare le merci. Per il ministro, dunque, risulta già funzionante un'opera per cui, in realtà, si sta ancora scavando. Il tunnel, infatti, entrerà in funzione non prima del 2025 e sarà dedicato al trasporto su rotaia. (video Youtube)

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Lupo inseguito dalla motoslitta, l'esperto bacchetta gli autori: "il disturbo è reato"

La motoslitta sale trainando un carrello carico di persone e provviste lungo la strada della valle Duron, una laterale della valle di Fassa. All’improvviso compare un lupo e i passeggeri della motoslitta (più d’uno) tirano fuori i telefonini cellulari per filmare, con l’animale che - spaventato - comincia a correre in salita. L’autista della motoslitta prosegue la corsa, mentre i compagni di viaggio urlano, ululano e lo incitano ad aumentare la velocità per non perdere le inquadrature migliori. Il video è diventato virale sui social e non mancano le critiche. "Le norme parlano chiaro - spiega Marco Galaverni, naturalista, responsabile specie habitat per il Wwf Italia - non solo l’abbattimento o la cattura sono vietate, ma anche il semplice disturbo". Ma che fare nel caso di incontri ravvicinati, magari in paese, dove il lupo (in valle di Fassa) viene ormai avvistato di frequente? "La prima regola è quella di rimanere a distanza e quindi allontanarsi. Correre è sconsigliato, se qualcuno si sente a disagio può provocare rumore (anche battendo le mani) per provocare la fuga del lupo. I proprietari di cani (come prevede la legge) devono tenerli al guinzaglio. Normalmente il lupo si allontana, se invece ci segue si tratta di un comportamento anomalo (magari derivano da esperienze precedenti) che deve essere segnalato alle autorità".

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Etsch 2000, il progetto sull'evoluzione dell'Adige diventa un documentario

Lo scopo principale del progetto ETSCH-2000 - sviluppato dalla Libera Università di Bolzano e dall'Università di Trento - è ricostruire le variazioni morfologiche del Fiume Adige tra Merano e Borghetto occorse durante gli ultimi 2000 anni e analizzarle in relazione all’evoluzione storica delle pressioni dirette (rettificazioni) ed indirette (cambiamenti del regime idrologico e dei sedimenti), sia di natura antropica che climatica. IL DOCUMENTARIO

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"Google Scholar" premia il lavoro di Marco Gobbetti, ordinario di Microbiologia a Bolzano

Marco Gobbetti, ordinario di microbiologia agraria alla facoltà di Scienze e tecnologia della Libera università di Bolzano è stato classificato da "Google Scholar" al numero uno per citazioni dei suoi articoli scientifici nel settore "Food Microbiology". Il giudizio del motore di ricerca dedicato al mondo accademico e della ricerca si basa sulle 20.113 citazioni otteute da Gobbetti, che supera di misura Nagendra P. Shah, docente dell'Università di Hong Kong.

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Tragedia a Monte Spico, sei sciatori sotto la valanga: morto uno di loro

Le operazioni degli operatori del Soccorso alpino, Aiut Alpin Dolomites e Vigili del fuoco volontari di Campo Tures e San Giovanni Valle Aurina, dopo la valanga staccatasi a Monte Spico, in Valle Aurina, accanto alla pista Sonnklar del comprensorio Speikboden. La slavina ha inghiottito sei sciatori che facevano fuoripista. Mentre cinque di loro sono stati estratti vivi, il sesto non ce l'ha fatta: si tratta di un 21enne di Valdaora (video Facebook Ivan Divenuto) 

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Bolzano: per il leghista Pancheri gli omosessuali sono "dei finocchi"

Scivolone non indifferente da parte del consigliere comunale leghista Kurt Pancheri, che nella giornata di ieri, in occasione del dibattito relativo al nuovo regolamento delle pubbliche affissioni, ha parlato nel suo intervento in aula di associazioni "dei finocchi" riferendosi ai gruppi formati da gay e lesbiche. Pancheri è stato richiamato in due occasioni dal presidente del Consiglio comunale di Bolzano Silvano Baratta per il linguaggio inappropriato utilizzato nel corso del suo intervento; il leghista: "finocchi si può dire"

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Slittino, il rischio di incidenti è spesso sottovalutato

Alla luce della tragica morte di Emily, la bimba di 8 anni, morta la scorsa settimana in un incidente con la slitta sul Corno del Renon, si torna a parlare di sicurezza. I pericoli, infatti, vengono spesso sottovalutati. "In proporzione gli incidenti sulle piste da slittino sono più numerosi di quelli che avvengono sulle piste da sci", mette in guardia Giorgio Gajer, presidente del soccorso alpino Cnsas del Cai altoatesino