Laghetti, il furgone esce di strada e finisce in campagna

Disavventura questa mattina a Laghetti per un uomo ed una donna che viaggiavano sulla statale con un furgone contenente mobili. Il conducente, forse per un colpo di sonno, ha perso il controllo del mezzo che è finito fuori strada (video DLife)

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Lupo inseguito dalla motoslitta, l'esperto bacchetta gli autori: "il disturbo è reato"

La motoslitta sale trainando un carrello carico di persone e provviste lungo la strada della valle Duron, una laterale della valle di Fassa. All’improvviso compare un lupo e i passeggeri della motoslitta (più d’uno) tirano fuori i telefonini cellulari per filmare, con l’animale che - spaventato - comincia a correre in salita. L’autista della motoslitta prosegue la corsa, mentre i compagni di viaggio urlano, ululano e lo incitano ad aumentare la velocità per non perdere le inquadrature migliori. Il video è diventato virale sui social e non mancano le critiche. "Le norme parlano chiaro - spiega Marco Galaverni, naturalista, responsabile specie habitat per il Wwf Italia - non solo l’abbattimento o la cattura sono vietate, ma anche il semplice disturbo". Ma che fare nel caso di incontri ravvicinati, magari in paese, dove il lupo (in valle di Fassa) viene ormai avvistato di frequente? "La prima regola è quella di rimanere a distanza e quindi allontanarsi. Correre è sconsigliato, se qualcuno si sente a disagio può provocare rumore (anche battendo le mani) per provocare la fuga del lupo. I proprietari di cani (come prevede la legge) devono tenerli al guinzaglio. Normalmente il lupo si allontana, se invece ci segue si tratta di un comportamento anomalo (magari derivano da esperienze precedenti) che deve essere segnalato alle autorità".

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Etsch 2000, il progetto sull'evoluzione dell'Adige diventa un documentario

Lo scopo principale del progetto ETSCH-2000 - sviluppato dalla Libera Università di Bolzano e dall'Università di Trento - è ricostruire le variazioni morfologiche del Fiume Adige tra Merano e Borghetto occorse durante gli ultimi 2000 anni e analizzarle in relazione all’evoluzione storica delle pressioni dirette (rettificazioni) ed indirette (cambiamenti del regime idrologico e dei sedimenti), sia di natura antropica che climatica. IL DOCUMENTARIO